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	<title>comunicazione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/comunicazione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "comunicazione"</description>
	<pubDate>Fri, 16 May 2008 11:37:45 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Reinventarsi un lavoro]]></title>
<link>http://ideeperilbusiness.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 10:18:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcello54</dc:creator>
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<description><![CDATA[I creativi esistono ancora! Qualche giorno fa mi è arrivata per posta la &#8220;Year Of Creativity ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I creativi esistono ancora! Qualche giorno fa mi è arrivata per posta la "Year Of Creativity Box",  366 biglietti da visita illustrati con 366 professioni immaginarie diverse (una per giorno, nel 2008),   intestati a me: un'iniziativa di <a href="http://admcom.net/">AdmCom</a> di Bologna  per stimolare la creatività delle persone dando loro la possibilità di reinventarsi ogni giorno.</p>
<p>Per il momento il mio favorito è "Acqua fuochin fuochista", ma ho adocchiato altre professioni interessanti da esplorare...</p>
<p>Chi non è stato ...gratificato dall'omaggio degli amici di AdmCom può comunque creare e personalizzare il proprio biglietto da visita o spedirne uno particolare ad un amico da <a href="http://www.yearofcreativity.com/">qui</a>, unendosi ai miei complimenti per l' idea.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sex in ADV # 6]]></title>
<link>http://sophieboop.wordpress.com/?p=264</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 08:46:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sophieboop</dc:creator>
<guid>http://sophieboop.wordpress.com/?p=264</guid>
<description><![CDATA[



Una buona campagna dice sempre la verità.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="alignnone aligncenter" src="http://adsoftheworld.com/files/images/fetishsweet.preview.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone" src="http://adsoftheworld.com/files/images/fetishscratches.preview.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone" src="http://adsoftheworld.com/files/images/fetishhandcuffs.preview.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">Una buona campagna dice sempre la verità.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dimmi che amico hai, ti dirò che Erasmus sei]]></title>
<link>http://fiorelladenicola.wordpress.com/?p=261</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 17:39:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>fiorelladenicola</dc:creator>
<guid>http://fiorelladenicola.wordpress.com/?p=261</guid>
<description><![CDATA[Leggo, questa volta in spagnolo, un vecchio articolo su REDES, Rivista spagnola per l&#8217;analisi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Leggo, questa volta in spagnolo, un vecchio articolo su <a title="REDES" href="http://revista-redes.rediris.es/" target="_blank"><strong>REDES</strong></a>, Rivista spagnola per l'analisi delle reti sociali, di Ainhoa de Federico de la Rúa che sembra scritto ieri (ma anche oggi): <em><a title="La dinamica de las redes de amistad. La eleccion de amigos Erasmus" href="http://revista-redes.rediris.es/html-vol4/vol4_3.htm" target="_blank">La dinámica de las redes de amistad. La elección de amigos en el programa Erasmus</a> (<strong>La dinamica delle reti di amicizia. La scelta degli amici durante il programma Erasmus</strong>).</em></p>
<p style="text-align:left;">"<strong>Come si formano le amicizie?</strong> In primo luogo le persone amano avere amici ed è logico: gli amici sono una fonte importante d'identità, sanno 'chi siamo realmente' e ci accettano così come siamo. Poi rendono la nostra vita più piacevole e più facile: condividono le nostre idee e le nostre passioni, ci aiutano nei piccoli problemi quotidiani e durante i momenti di crisi esistenziale. Però<strong> le amicizie, per quanto magiche, speciali e personali possano sembrare, si formano in contesti sociali</strong> e sono soggette a norme e modelli specifici...".</p>
<p style="text-align:left;">Dopo una piacevole introduzione sull'amicizia si passa all'analisi delle reti di conoscenti e amici costruite da<strong> 103 studenti Erasmus, provenienti da 10 paesi differenti, nell'università di Lille</strong> (anno 1995: un secolo fa, è il caso di dirlo).</p>
<p style="text-align:left;">Conclusioni? <strong>Gli Erasmus preferiscono gli Erasmus</strong>: tra gli amici più stretti raramente figurano studenti locali, essendo l'elemento di alterità (essere stranieri) prevalente rispetto a qualsiasi altro fattore. Suggerimento pratico dell'autrice: <strong>sistemare gli Erasmus in residenze studentesche e/o appartamenti (anche) con gli autoctoni</strong>. Sono perfettamente d'accordo.</p>
<p style="text-align:left;">Ma dov'era tutto questo materiale quando mi serviva per la <a title="Tesi sull'Erasmus" href="http://www.sodeni.it/erasmus/nota.html" target="_blank">tesi</a>? Misteri della documentazione e di Internet.</p>
<p style="text-align:left;">++ <em><a title="La dinamica de las redes de amistad. La eleccion de amigos Erasmus" href="http://revista-redes.rediris.es/html-vol4/vol4_3.htm" target="_blank">La dinámica de las redes de amistad. La elección de amigos en el programa Erasmus</a> </em>su REDES ++<em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Della serie... le idee geniali]]></title>
<link>http://isalab.wordpress.com/?p=85</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 17:06:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Isa.Lavelli</dc:creator>
<guid>http://isalab.wordpress.com/?p=85</guid>
<description><![CDATA[
Non vorrei lodarmi, ma avete visto il volto che hanno scelto per la fiera del libro di Torino?
Prop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://isalab.wordpress.com/files/2008/05/senza-nome-11.png"><img src="http://isalab.wordpress.com/files/2008/05/senza-nome-11.png?w=184" alt="" width="184" height="300" hspace="6" align="left" class="alignleft size-medium wp-image-84" /></a><br />
Non vorrei lodarmi, ma avete visto il volto che hanno scelto per la fiera del libro di Torino?<br />
Proprio quell'icona botticelliana che qualche giorno fa avevo suggerito come una sorta di "marchio" della cultura italiana.<br />
Non vado oltre...<br />
Però dovete ammettere che a volte qualche idea ce l'ho anch'io!!!!!!!!!!!!!!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Erasmus? Un po' Pinocchio e un po' Pigmalione]]></title>
<link>http://fiorelladenicola.wordpress.com/?p=259</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 16:59:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>fiorelladenicola</dc:creator>
<guid>http://fiorelladenicola.wordpress.com/?p=259</guid>
<description><![CDATA[Leggo, in francese,  grazie all&#8217;OVE (L&#8217;Osservatorio nazionale della vita studentesca) l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Leggo, in francese,  grazie all'<a title="OVE" href="http://www.ove-national.education.fr/index.php?lang=fr&#38;page=lastconc.php&#38;annee=2002" target="_blank">OVE</a> (L'Osservatorio nazionale della vita studentesca) la tesi di dottorato in Scienze dell'educazione di <strong>Vassiliki Papatsiba, </strong> <em>Le séjour d'études à l'étranger: formation, expérience. Analyse des rapports d'étudiants français ayant bénéficié du programme Erasmus (<strong>Il soggiorno di studio all'estero: formazione, esperienza</strong>. <strong>Analisi di alcuni rapporti di studenti francesi che hanno partecipato al programma Erasmus</strong>).</em></p>
<p style="text-align:left;">Mettetevi comodi perchè qui, oltre il titolo, anche il testo è lungo: 458 pagine, niente riassunto in italiano e nemmeno in inglese ('la grandeur de la France'...).</p>
<p style="text-align:left;">A parte gli scherzi, il testo è molto interessante ed è diviso in 4 parti:</p>
<ol style="text-align:left;">
<li>Insegnamento superiore, mobilità studentesca e rapporti di fine soggiorno</li>
<li>Interpretare i testi: costruzione di un metodo</li>
<li>Il soggiorno Erasmus: tra esteriorità e interiorità</li>
<li>Il soggiorno Erasmus: tra esperienza e scrittura</li>
</ol>
<p style="text-align:left;">I rapporti di fine soggiorno sono le relazioni scritte da 80 studenti francesi ad esperienza conclusa: 800 pagine analizzate dal buon Vassiliki per concludere che "<strong>gli studenti Erasmus incarnano in maniera esemplare le contraddizioni [...] della gioventù contemporanea: portatrice di tendenze d'omologazione da un lato e di spinte avventurose dall'altro: Pigmalione e [...] Pinocchio</strong>."</p>
<p style="text-align:left;">++  <em><a title="formation, experience" href="http://www.ove-national.education.fr/derniers_concours/concours2002_concours2002_papatsiba.pdf" target="_blank">Le séjour d'études à l'étranger: formation, expérience</a> </em>di Vassiliki Papatsiba (in pdf) ++</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mini-marketing di una mostra d'arte e di un borgo medioevale]]></title>
<link>http://marchetting.wordpress.com/?p=937</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 16:15:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gian Maria Brega</dc:creator>
<guid>http://marchetting.wordpress.com/?p=937</guid>
<description><![CDATA[
&#8220;Storie di pittura piemontese del Novecento in Liguria&#8221; è il titolo di una mostra d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://marchetting.files.wordpress.com/2008/05/cervo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-938" src="http://marchetting.wordpress.com/files/2008/05/cervo.jpg" alt="" width="448" height="325" /></a></p>
<p>"Storie di pittura piemontese del Novecento in Liguria" è il titolo di una mostra d'arte contemporanea che si terrà a <a href="http://www.cervo.com">Cervo (IM)</a> dal 5 luglio al 23 agosto. Con opere di artisti del calibro di Carlo Levi, Casorati padre e figlio, Daphne Maughan, Martina, Aimone, Chessa, Morlotti, Menzio, Galante, Saroni, Campagnoli... mostra che traccia un filo rosso tra Liguria e Piemonte che prescinde dalla pacifica invazione dei vacanzieri sulle spiagge delle Riviere...</p>
<p>Location d'eccezione, il borgo-gioiello di Cervo, un paesino a strapiombo sul mare dell'estremo ponente ligure, paese noto anche per il Festival Internazionale di Musica da Camera e per tante altre manifestazioni culturali ed artistiche.</p>
<p>Sono stato coinvolto nella promozione della mostra, e del borgo in genere, con gli amici di <a href="http://www.studiovacuo.net/studio/">Studio Vacuo</a>, officina di comunicazione. Abbiamo pensato prima di tutto di aprire un <a href="http://www.cervoinarte.com/mostra/">blog</a>, con commenti aperti, dando la possibilità al pubblico di interagire. Poi abbiamo creato un <a href="http://it.youtube.com/user/CervoLigure">canale YouTube</a>, un <a href="http://www.flickr.com/photos/25574099@N08/">canale Flickr</a>, un <a href="http://twitter.com/Cervo">account Twitter</a>...</p>
<p>E il riconoscimento più bello di questa fase iniziale di promozione viene da un amico blogger, <a href="http://marcofreccero.blogspot.com/2008/05/la-bellezza-un-borgo-adagiato-su-un.html#links">Marco Freccero</a>: Il paragone che Marco fa con il fallimentare e mastodontico portale Italia.it, oggetto di furenti polemiche  nel recente passato, ci rende orgogliosi di questo approccio e del lavoro che stiamo sviluppando … nostro intento è proprio quello di <em>prendere per mano, illustrare, raccontare la bellezza di questo borgo</em>, in modo <em>semplice ma professionale</em>…</p>
<p>ps: <a href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2008/05/12/multimedia/028bloker.html">Affari &#38; Finanza di lunedì parla del blog della mostra</a>, accostandolo a iniziative "sociali" di mastodonti come Venezia e Genova...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il progetto Erasmus: significato e sviluppo del programma europeo]]></title>
<link>http://fiorelladenicola.wordpress.com/?p=257</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 15:54:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>fiorelladenicola</dc:creator>
<guid>http://fiorelladenicola.wordpress.com/?p=257</guid>
<description><![CDATA[Leggo su Cosmopolis un interessante intervento sul progetto Erasmus: &#8220;Il programma Erasmus: si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Leggo su <a title="Cosmopolis" href="http://www.cosmopolisonline.it/" target="_blank">Cosmopolis</a> un interessante intervento sul progetto Erasmus: "<a title="significati e sviluppi" href="http://www.cosmopolisonline.it/20071201/alteri.php#nota2" target="_blank"><strong>Il programma Erasmus: significati e sviluppi</strong></a>" di Luca Raffini e Luca Alteri.</p>
<p style="text-align:left;">Se andate di fretta saltate il paragrafo iniziale e andate direttamente alla sezione "L'Erasmus in Italia", dove gli autori analizzano i flussi degli studenti in partenza e in arrivo dai paesi europei più grandi arrivando alla conclusione (prevedibile?) di un'Europa a due velocità: <strong>paesi centrali nella geografia dei flussi Erasmus (Francia, Germania e Spagna) e paesi periferici (Inghilterra e Italia)</strong>.</p>
<p style="text-align:left;">In particolare l'Italia è il paese che ha il più forte squilibrio nell'invio e ricezione di studenti Erasmus e la nazione che perde rapidamente prestigio e "appeal" nei confronti dei giovani studenti europei. Il problema non è solo turistico, come sostengono - preoccupati - gli autori, ma antropologico: <strong>può l'Italia, storicamente in prima linea con Francia e Germania per la costruzione dell'UE, farsi superare dalla Spagna andando ad affiancare gli inglesi, i più euroscettici del vecchio continente?</strong></p>
<p>Direi che è il caso di preoccuparsi. Facendo della facile ironia, ma veramente facile, oserei dire: rialzati università! Prima che sia troppo tardi.</p>
<p>++ <a title="significati e sviluppi" href="http://www.cosmopolisonline.it/20071201/alteri.php#nota2" target="_blank">Il programma Erasmus: significati e sviluppi</a> su Cosmopolis<strong> ++<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Costruire una multimedia newsroom]]></title>
<link>http://novamob.wordpress.com/?p=236</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 15:28:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vincenzo De Tommaso</dc:creator>
<guid>http://novamob.wordpress.com/?p=236</guid>
<description><![CDATA[Vincenzo parla del rapporto conflittuale dei giornalisti con li uffici stampa riprendendo uno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://novamob.files.wordpress.com/2008/05/multimedia_newsroom1.jpg"></a><a href="http://novamob.files.wordpress.com/2008/05/multimedia_newsroom2.jpg"></a><a href="http://novamob.files.wordpress.com/2008/05/multimedia_newsroom3.jpg"></a><a title="Business and Blog" href="http://businessandblog.com/index.php/2008/05/14/severgnini-vs-comunicati-stampa/#comments" target="_blank">Vincenzo </a>parla del rapporto conflittuale dei giornalisti con li uffici stampa riprendendo uno "sfogo" di <a title="Italians con Beppe Severgnini" href="http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-05-14/01.spm" target="_blank">Severgnini</a> e rilanciando sull'importanza dei social media news release.</p>
<p>Io credo che d'ora in avanti le aziende dovranno mettersi al passo con le evoluzioni dei digital media e fare in modo che le loro newsroom siano sempre più interessanti e dialoganti non soltanto con i giornalisti ma anche con tutti gli altri pubblici con i quali l'azienda in genere si relaziona.</p>
<p>Cosa includervi:<br />
contatti personali. nome, indirizzo, email, telefono fisso e mobile, fax, IM ID.</p>
<p>Comunicati stampa in ordine cronologico (i più recenti intesta)</p>
<p>Foto degli executive e foto dei prodotti a bassa e alta risoluzione (72 e 300 dpi), charts, grafici.</p>
<p>Altro materiale come bios degli executive, dossier aziendali, white papers, premi, speeches, streeming media di conferenze stampa, filmati di prodotto, dimostrazioni di prodotto e quantaltro.</p>
<p><a title="NewsWare" href="http://advancingthestory.files.wordpress.com/2008/05/newsware.jpg" target="_blank"></a></p>
<p> <a title="NewsWare" href="http://advancingthestory.files.wordpress.com/2008/05/newsware.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-240" src="http://novamob.wordpress.com/files/2008/05/multimedia_newsroom3.jpg?w=300" alt="Multimedia newsroom" width="300" height="126" /></a></p>
<p>I digital media pongono davanti a noi delle PR e uffici stampa nuove sfide sul terreno della sperimentazione di formati e contenuti. La speranza che in un futuro prossimo avremo meno gente impegnata nei recall e più professionisti a caccia di idee per produrre contenuti di qualità ad alto coefficiente creativo.</p>
<p>Comprendo quelle aziende che non hanno risorse umane da mettere sul campo ma ci sono ancora tantissime multinazionali cui tali risorse non mancano che non hanno ancora capito come poter rendere il loro sito internet veramente funzionale e l'azione dei loro uffici stampa meno invasiva.</p>
<p>Esempi di newsroom ben fatte:<br />
<a title="IBM" href="http://www-306.ibm.com/software/rational/" target="_blank">IBM</a><br />
<a title="Google" href="http://advertising.about.com/gi/dynamic/offsite.htm?zi=1/XJ&#38;sdn=advertising&#38;cdn=money&#38;tm=3281&#38;gps=77_1202_1276_875&#38;f=10&#38;su=p504.1.336.ip_&#38;tt=2&#38;bt=0&#38;bts=0&#38;zu=http%3A//clk.about.com/%3Fzi%3D1/XJ%26sdn%3Dadvertising%26cdn%3Dmoney%26tm%3D22%26gps%3D83_1200_1276_875%26f%3D10%26su%3Dp504.1.336.ip_%26tt%3D2%26bt%3D0%26bts%3D0%26zu%3Dhttp%253A//www.google.com/press/index.html" target="_blank">Google</a><br />
<a title="Crayola" href="http://advertising.about.com/gi/dynamic/offsite.htm?zi=1/XJ&#38;sdn=advertising&#38;cdn=money&#38;tm=141&#38;gps=78_1216_1276_875&#38;f=10&#38;su=p504.1.336.ip_&#38;tt=2&#38;bt=0&#38;bts=0&#38;zu=http%3A//www.crayola.com/mediacenter/" target="_blank">Crayola</a>..</p>
<p>senza dimenticare <a title="zillow.com" href="http://zillow.mediaroom.com/" target="_blank">Zillow</a> ;-)</p>
<p>Da consultre anche <a href="http://college.cqpress.com/advancingthestory/default.asp">http://college.cqpress.com/advancingthestory/default.asp</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la metafora dell'evoluzione.. part 1]]></title>
<link>http://weebebop.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 15:03:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>weebebop</dc:creator>
<guid>http://weebebop.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[ 
la carota è un semplice ortaggio da radice.
la carota ha la sua evoluzione.
dalla &#8220;radice]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>la carota è un semplice ortaggio da radice.<br />
la carota ha la sua evoluzione.<br />
dalla "radice" alla "piazza".</p>
<p>una metafora più ampia per l'evoluzione di una società sempre più <em>disgiunta</em> dalla radice </p>
<p><a href="http://weebebop.files.wordpress.com/2008/05/levoluzione-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4" src="http://weebebop.wordpress.com/files/2008/05/levoluzione-1.jpg?w=135" alt="" width="135" height="300" /></a></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pensar male]]></title>
<link>http://sophieboop.wordpress.com/?p=262</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 14:29:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sophieboop</dc:creator>
<guid>http://sophieboop.wordpress.com/?p=262</guid>
<description><![CDATA[
Non sempre la prima risposta è quella giusta.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/angJGfCSuUI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/angJGfCSuUI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Non sempre la prima risposta è quella giusta.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mezzi di informazione italiani]]></title>
<link>http://italienerlangen.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 13:57:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Davide</dc:creator>
<guid>http://italienerlangen.wordpress.com/?p=21</guid>
<description><![CDATA[Quella che segue è una lista ragionata e commentata di link sui mezzi di informazione in Italia.

I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Quella che segue è una lista ragionata e commentata di link sui mezzi di informazione in Italia.</p>
<ul>
<li>I principali giornali italiani</li>
<li>I principali TG italiani</li>
<li>Le principali radio e TV italiane</li>
<li>Le principali fonti di informazione "alternativa" in Italia
<ul>
<li><strong><a title="Homepage di Blogosfere" href="http://blogosfere.it" target="_blank">Blogosfere</a></strong><br />
<em>Blogosfere</em> è un <a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Aggregator" target="_blank">aggregatore</a> di Blog scritti in genere da giornalisti professionisti o comunque esperti. Il criterio più importante non è l'orientamento politico, ma la conoscenza del settore su cui si scrive. I vari blog raccolti in Blogosfere sono divisi per aree tematiche (cronaca, cultura, economia, tecnologia, politica, scienza &#38; salute, spettacoli, sport &#38; motori , style, tempo libero).</li>
<li><strong><a title="Homepage di TocqueVille" href="http://www.tocqueville.it" target="_blank">TocqueVille</a></strong> - La città dei liberi 2.0<br><i>TocqueVille</i> è un <a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Aggregator" target="_blank">aggregatore</a> di Blog che si occupano dei settori più diversi, ma soprattutto di politica interna ed estera. L'<a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Aggregator" target="_blank">aggregatore</a> vuole essere un punto di incontro per tutti quelli che si considerano moderati e conservatori in campo morale, e liberali in campo economico.</li>
<li><strong><a title="Homepage di Come Don Chisciotte" href="http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php" target="_blank">Come Don Chisciotte</a></strong><br><i>Come Don Chisciotte</i> raccoglie contributi da vari autori e blog di orientamento più progressista e alternativo. È uno dei luoghi dove trovare più informazioni sul cosiddetto Terzo Mondo e sui Paesi in via di sviluppo. È molto attento anche a temi come l'ecologia, le energie alternative, i progetti economici alternativi (Fair Trade, decrescita felice...)</li>
<li><strong><a title="Homepage de La Voce" href="http://www.lavoce.info" target="_blank">La Voce</a></strong><br><i>La Voce</i> è una rivista online che pubblica (di solito <a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Creative_Commons">in licenza CC</a>) articoli di studiosi e professori di fama internazionale su vari temi, tra cui principalmente l'economia e la politica interna ed internazionale.</li>
</ul>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[N.I.E. ovvero la nuova epica italiana]]></title>
<link>http://pessimesempio.wordpress.com/?p=713</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 13:14:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>pessimesempio</dc:creator>
<guid>http://pessimesempio.wordpress.com/?p=713</guid>
<description><![CDATA[Da qualche settimana, in certi ambienti, in rete e fuori della rete, si fa un gran discutere del sag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche settimana, in certi ambienti, <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2008/05/002643.html#002643" target="_blank">in rete</a> e <a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=251312" target="_blank">fuori della rete</a>, si fa un gran discutere del saggio di Wu Ming 1 sulla <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2008/04/002612.html">Nuova narrativa epica italiana</a>, e i più avveduti forse se ne saranno già accorti.<br />
Di cosa si tratta? di una relazione tenuta nel marzo di questo anno presso il dipartimento di studi di letteratura italiana di una università di Montréal da uno degli Wu Ming durante un workshop sulla narrativa italiana contemporanea.<br />
La tesi di Wu Ming 1 è, più o meno, la seguente: nella nuova narrativa italiana, pur nella apparente varietà dei testi sia sul piano dei contenuti sia delle strutture narrative e linguistiche, è possibile individuare alcuni elementi comuni nei narratori- diciamo così- di ultima generazione, del tipo Saviano, Lucarelli, Genna Giuseppe, Carlotto, Evangelisti, De Cataldo, (un insospettabile) Camilleri, Letizia Muratori, Babsi Jones, oltre ovviamente agli stessi Wu Ming, per citare alcuni di quelli riportati nel saggio.<br />
Quali sarebbero i tratti in comune che si possono individuare in questi autori?</p>
<p>L'articolo di Wu MIng 1 ne individua alcuni che proverò qui a riassumere per quello che ho capito, essendo il saggio lunghetto anzichennò e di lettura impegnativa, con molti rimandi a testi che a dire il vero non ho letto, anche se ho sentito spesso citare.</p>
<p>Intanto il fatto che con questi autori decade la nozione di genere, il che tuttavia non significa che per loro si possa parlare di contaminazione tra i generi. Per il semplice motivo che quella della contaminazione è una scelta di stile e di struttura del testo che questi autori non si pongono neanche più: è un dato di fatto, non sussiste più come problema: gli autori- e le autrici, scusate la piccola vena polemica-  <em>utilizzano </em>(cito) <em>tutto quanto pensano sia giusto e serio utilizzare.</em> Mi interessa in particolare, devo dire, l'aggettivo <em>serio</em> perchè permette di introdurre un'altra caratteristica della N.I.E. (New Italian Epic) rilevata nel saggio: che questi autori prendono sul serio quello che scrivono e scrivono di cose serie, usando anche la tonalità dell'humour, ma senza degradare l'oggetto ( se così' si può dire) "scrittura", senza ridurla a citazione di altro.</p>
<p>Qui Wu Ming 1 fa un esempio che credo renda bene l'idea di quanto vuol dire: citando Eco delle <em>Postille al Nome della Rosa</em>, ne riporta la definizione di scritturo postmoderno. Uno scrittore postmoderno è quello che non potrebbe mai scrivere: "Ti amo disperamente", ma che scrive " Come direbbe Liala, ti amo disperamente", degradando immediatamente la frase e la sensazione che la frase trasporta al rango di clichè. Uno scrittore della NIE, direbbe invece, scrive Wu MIng 1, "Nonostante Liala, ti amo disperatamente": <em>il clichè è evocato e subito messo da parte, la dichiarazione d'amore inizia a ricaricarsi di senso.</em></p>
<p>Fin qui ci siamo, credo, e devo dire francamente che mi riconosco parecchio-per quello che leggo e per come scrivo- in quello che si dice nel saggio, nel senso che mi pare che questa scrittura contaminata per natura sia un po' una caratteristica che attiene, oltre che alla narrativa anche a molte scritture di rete e non credo che sia un caso che molti degli autori citati siano personaggi che si aggirano chi più chi meno dentro questo <em>spazio</em>. Su questo credo che ci si potrebbe anche riflettere.</p>
<p>Un altro elemento comune che mi ha interessato è la presenza di quella che nel saggio è definita <em>sovversione nascosta di linguaggio e di stile</em>, espressione con la quale si intende che in molti di questi testi si sperimentano nuove forme linguistiche e stilistiche senza che tuttavia queste diventino un punto focale del testo stesso. Un po' come se la sperimentazione fosse un elemento che autonomamente e automaticamente entra nelle pagine che si vanno scrivendo, allo stesso livello, mi viene da dire, di quello che accade rispetto al "problema" contaminazione. Ma senza diventare sperimentazione da avanguardia artistica e quindi mantenendo l'attenzione, anche ( o soprattutto) quella di chi legge sul livello del contenuto, pur segnalando un cambiamento.</p>
<p>Su questo cito anche io Letizia Muratori, Una vita in comune, un libro che ho letto e che ho avuto modo di apprezzare:</p>
<p><em>-Ah, ecco, sei tornato, bene.</em></p>
<p><em>Mi disse Isayas, in piedi davanti alla reception.</em></p>
<p><em>-Preparati che ce ne andiamo, hanno telefonato. E' tutto risolto.</em></p>
<p><em>Concluse. E chiese al filippino di preparargli il conto.</em></p>
<p><em>-E' già stato saldato tutto.</em></p>
<p><em>Rispose.</em></p>
<p><em>- Chi l'ha saldato? Non è possibile.</em></p>
<p><em>Lo aggredì Isayas</em></p>
<p>dove non solo, come scrive Wu Ming1 <em>la frase esclamata rimane fluttuante, a metà tra i discorso diretto libero e discorso diretto legato</em>, ma anche- aggiungo io- chi legge, in alcuni passaggi, ha un leggero sbandamento: chi sta parlando? ( e tra l'altro la presenza di sguardi obliqui e punti di vista inattesi e inconsueti è una delle altre caratteristiche comuni segnalate nel saggio). Anche in questo caso, mi pare, si ha a che fare con una attitudine comune anche a chi pratica la rete.</p>
<p>Altro elemento del saggio da approfondire è il discorso sull'allegoria, vale a dire la considerazione che tutti questi romanzi, ambientati spesso in tempi passati o futuri o in quelle che Wu Ming definisce <em>ucronie </em>cioè "non- tempi", sono in qualche modo una rappresentazione del presente che stiamo vivendo. Un presente certo non lieto, oggi più che mai- mi sia permesso di dire- un presente inevitabilmente lontano dalla speranza in un fulgido futuro che ha caratterizzato le epoche passate, un presente spesso senza futuro, rispetto al quale la letteratura ha il dovere di <em>aiutarci a trovare vie d'uscita,</em> vale a dire<em> lottare per estinguerci con dignità e il più tardi possibile, magari avendo passato il testimone ad un'altra specie, che proseguirà la danza....</em></p>
<p>Forse questa conclusione- ma si sa che verso la fine diventiamo tutti, per antico vezzo oratorio, un po' retorici- è il punto più debole o forse solo meno comprensibile del ragionamento di Wu Ming 1. Anche se mi sembra importante la frase che cita in chiusura- e in apertura- del saggio, tratta dal libro collettivo <em>54: La letteratura non deve, non deve mai, non deve mai credersi in pace.</em></p>
<p><a href="http://pessimesempio.files.wordpress.com/2008/05/rom.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-716" src="http://pessimesempio.wordpress.com/files/2008/05/rom.jpg?w=300" alt="" width="300" height="226" /></a></p>
<blockquote><p>Lo so, oggi ci sarebbero tante cose di cui parlare: Fini che risponde alla Camera a Di Pietro che "dipende dai discorsi che uno fa se si sta attenti o meno", i campi rom bruciati a Ponticelli senza che nessuno, dico nessuno nè del governo nè dell'opposizione nè dalla presidenza della repubblica dica una sola parola, una, non dico di condanna, ma almeno di dissociazione da quello che è successo, mentre in città come Firenze si varano provvedimenti contro i venditori ambulanti che vendano o no, espulsi da un centro a misura di turista. E' vero, ci sarebbero altre cose da raccontare:la ragazza di Niscemi, la madre che accoltella la figlia che fa coming out e dice di essere lesbica, la religione cattolica inserita tra le materie disciplinari nelle scuole elementari e medie, cinquecento operai dell'Electrolux di Scandicci che saranno licenziati. Ma in fondo crediamo o no che la letteratura non sia più un mondo a parte, nel quale si parla di buoni o cattivi sentimenti personali  e che sia impossibile oggi separarla dal reale? La letteratura, come diceva Céline, non è fatta "per inculare le mosche".</p></blockquote>
<p>Mi sembra, allora, che in fondo parlare del saggio di Wu Ming 1, non sia una cosa così fuori dal mondo _ nonostante abbia qualche perplessità sull'uso del termine <em>epica</em> (ammetto che non è perplessità da poco)- e forse neanche tanto per i libri e gli autori che cita in se stessi- che potrebbe essere letto anche come un grandioso spot pubblicitario- ma perchè da una parte presenta un'immagine di letteratura e di scrittura che cerca in tutti i modi di stare attenta a quello che le succede intorno e che cerca di avere voce e dall'altra propone una discussione, mette in circolo idee. Ora, avere voce e occhi è cosa che oggi, in Italia, nel 2008, credo sempre più importante. E la rete siamo noi.</p>
<p>Saluti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Aziende e business in Second Life: per il Los Angeles Times è uno strumento perfetto per i meeting e per il B2B.]]></title>
<link>http://communicationvillageblog.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 12:57:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Communication Village</dc:creator>
<guid>http://communicationvillageblog.wordpress.com/?p=14</guid>
<description><![CDATA[Il tema delle aziende e del business in Second Life è iniziato a diventare cronaca di insuccessi in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il tema delle aziende e del business in Second Life è iniziato a diventare cronaca di insuccessi intorno alla fine dell’estate 2007, quando il Los Angeles Times ha pubblicato un articolo in cui Alana Semuels enumerava una serie di ragioni con cui era argomentato il presunto insuccesso subito da una quantità di aziende che avevano avviato delle attività nel mondo virtuale 3d.</em></p>
<p><em>Benché la maggior parte di queste – prime tra tutte Sun Microsystems e Starwood – avessero prontamente smentito quanto scritto dalla giornalista, questo articolo ha dato il via a una diffusione virale di opinioni contro Second Life che hanno iniziato a invadere la maggior parte dei media del mondo, in modo acritico e quasi sempre senza delle vere argomentazioni fondate.</em></p>
<p><em>Nell’intervallo di tempo trascorso la Semuels non si è però limitata a ignorare Second Life, ma ha continuato a tenere sotto controllo stretto tutte le attività che hanno continuato a svilupparsi indipendentemente dalla copertura dei media. In questo modo ha rilevato che aziende di grandi dimensioni come Sun, IBM, Intel, Implenia e altre ancora stanno ottenendo sempre più grandi benefici da un impiego di Second Life come strumento di lavoro per il B2B e per la comunicazione interna. Il mondo virtuale è diventato un mezzo utile per la formazione e il training dei lavoratori, creare meeting, fare conferenze stampa, effettuare simulazioni avanzate.</em></p>
<p><em>Le sue osservazioni recenti, raccolte in un <strong><a title="A Second Life for corporate America" href="http://www.latimes.com/news/nationworld/columnone/la-fi-secondlife10-2008may10,0,3987538.story?page=1" target="_blank">nuovo articolo pubblicato il 10 maggio sul Los Angeles Times</a></strong>, tracciano un quadro ben diverso su Second Life e sui mondi virtuali in relazione ai benefici che ne possono ricavare le imprese. Ne proponiamo qui la traduzione integrale.<br />
</em></p>
<p><strong>Una seconda vita per l'America delle grandi aziende</strong></p>
<p>Per risparmiare denaro in questi tempi difficili le università, i pianificatori di conferenze e le aziende con filiali in tutto il mondo hanno iniziato a tenere incontri nel mondo virtuale di Second Life per i dipendenti che si trovano che lavorano a distanza e gli studenti.</p>
<p>Sun Microsystem Inc., grande azienda tecnologica della Silicon Valley, ha un’unica regola: gli impiegati devono mostrarsi con avatar dalle apparenze umane.</p>
<p>Altre aziende non sembrano preoccuparsi se i loro dipendenti assumono la forma di animali o altre entità mentre sono all’appuntamento.<br />
In un incontro pomeridiano recente in Second Life, circa 20 avatar – le figure personalizzate che ogni abitante del mondo virtuale adotta – si sono riuniti per una conferenza sullo sviluppo dei software sponsorizzata da Intel Corp. Il gigante dei semiconduttori ha pianificato l’evento per stimolare un confronto su tematiche tecniche di una certa complessità tra dipendenti dell’azienda e altri interlocutori in tutto il mondo.</p>
<p>L’impiegato Intel che ha aperto l’evento era un personaggio in smoking con le fattezze per metà di uomo e per metà di lince. Questi ha rivolto la parola a un avatar che si chiamava Zombie Bob che indossava una camicia bianca attillata. Tra i presenti, una donna con una coda di cavallo e degli occhiali da sole in prima fila risultava inattiva, poi c’era un tipo con la pelle blu con capelli aguzzi estremamente attento e un’altra figura, vestita in jeans e T-shirt, che stava in piedi in fondo alla sala con le braccia aperte come se la stessero crocifiggendo.</p>
<p>Nel frattempo, un uomo che indossava uno zainetto con dei razzi propulsori si proiettava rapidamente dentro e fuori dalla stanza.</p>
<p>L’America delle grandi aziende sta ancora imparando a usare Second Life, dove ci si deve aspettare una grande creatività individuale. Dacché Linden Lab, una società di San Francisco, ha aperto la comunità on line al pubblico nel 2003, questa si è rivelata un posto eclettico dove avatar abbigliati in modo eccentrico si incontrano, costruiscono edifici stravaganti, navigano, acquistano merci virtuali e fanno cybersesso.</p>
<p>Dove ci sono persone, lì vuole trovarsi anche chi si occupa di marketing. Due anni fa, compagnie come American Apparel e la divisione calzature di Adidas hanno iniziato a riempire Second Life di negozi e palazzetti. I primi abitanti del mondo virtuale, che disdegnavano aspramente qualsiasi cosa provenisse da un’azienda del mondo reale, si ribellarono lanciando attacchi terroristici e scatenando scontri armati nei negozi. Di fronte a negozi vuoti e al rischio di cadere nel ridicolo, numerose aziende lasciarono Second Life.</p>
<p>Adesso altre aziende stanno aprendo spazi propri in Second Life. Stanno creando isole riservate esclusivamente ai dipendenti e palazzi di uffici, quindi stanno incoraggiando il loro staff a incontrarsi lì. Al confronto con i prezzi di aerei e alberghi, è molto economico: un’isola privata di circa 64.000 metri quadri in Second Life costa 1.000 dollari più una tassa di mantenimento mensile di 295 dollari.</p>
<p>Inoltre, invece di guardare muri bianchi durante le chiamate in conferenza, gli impiegati possono passeggiare per un paradiso virtuale e vedere gli avatar dei colleghi che non hanno mai incontrato.</p>
<p>Sun Microsystems, impegnata sul fronte della produzione di server e software, possiede sette isole in Second Life, due delle quali sono aperte al pubblico. Le restanti sono impiegate per sessioni di formazione e meeting. Durante il suo evento più importante, un meeting aziendale di 12 ore tenuto il mese scorso, 14 dirigenti top che lavorano a Santa Clara, in California, hanno conversato con centinaia di impiegati. Attività come lo sci alpino, le gare automobilistiche, jazz dal vivo e un parco giochi facevano anche parte dell’evento.</p>
<p>A un certo punto, il presidente di Sun Scott McNealy, con indosso una maglia da hockey e in mano una mazza da golf, si è seduto in un auditorium virtuale vicino a Chris Melissinos, il direttore della sezione gaming, che aveva sulle spalle una mascotte dei software Sun (che somigliava a un pinguino).</p>
<p>Centinaia di avatar Sun bighellonavano tra il pubblico, alcuni con indosso scarpe da ginnastica e jeans, altri in abbigliamento da business, facendo domande sui nuovi prodotti, su Second Life e sul posizionamento competitivo di Sun. Migliaia di altri impiegati assistevano agli incontri virtuali su monitor collocati negli uffici di Sun di Santa Clara, New York e Tokyo.</p>
<p>Sun ha deciso di tenere l’evento dopo avere acquisito l’azienda di produzione software MySQL, che tiene traccia dei luoghi in cui vivono i suoi impiegati sparsi in tutto il mondo mettendoli in relazione ai 110 aeroporti presso cui vivono, piuttosto che tenendo conto dei luoghi in cui abitano. Sun era alla ricerca di un modo per presentare gli impiegati MySQL ai loro colleghi in Sun e Second Life è sembrata la soluzione migliore.</p>
<p>«Non importa dove lavori, puoi sempre farti vedere al centro della città» ha detto la portavoce Kathy Engle.</p>
<p>Forrester Research, un’azienda autorevole che studia il settore delle industrie tecnologiche, recentemente ha evidenziato il potenziale per i suoi clienti in un report intitolato “Svolgere attività lavorative reali nei mondi virtuali”.</p>
<p>Il colosso delle costruzioni svizzere Implenia, ad esempio, ha lavorato con IBM Corp. per testare modi per spegnere le luci negli edifici del mondo reale premendo interruttori virtuali in Second Life. L’Università del Maryland ha simulato un’emergenza su un’autostrada e ha fatto agire i partecipanti in un mondo virtuale diverso da Second Life, creato da Forterra Systems Inc. E un’azienda denominata Qwaq ha creato una zona di impianti di trivellazione, raffinerie e uffici per mettere in condizione i professionisti dell’energia di girare tra le loro proprietà e discutere delle possibili riparazioni mentre visionano le attrezzature disponibili.</p>
<p>“I mondi virtuali sono relativamente poco cari, non richiedono un forte investimento in tecnologie infrastrutturali in start-up e possono offrire un approccio immersivo e naturale alla rappresentazione di spazi, persone e oggetti” hanno scritto gli analisti Erica Driver e Paul Jackson di Forrester.</p>
<p>Naturalmente gli imprenditori stanno cercando di avvantaggiarsi al meglio dell’ingresso delle aziende in Second Life. Il mese scorso una compagnia di Dana Point, la Corporate Planners Unlimited, ha aperto uno spazio per conferenze in Second Life, il Virtualis Convention and Learning Center. Qui le aziende possono tenere convegni in una grande sala da ballo durante il giorno e le persone dello staff possono usare le scale mobili per andare in uno yacht privato di notte.</p>
<p>Il fondatore Dan Parks ha dichiarato che Virtualis fornisce uno spazio alle organizzazioni che non hanno denaro o tempo per costruire le proprie isole. Virtualis permette alle aziende di risparmiare migliaia di dollari aiutando le aziende a incontrarsi on line, anziché di persona. In più, i meeting risultano meno monotoni in Second Life.</p>
<p>«Se si vuole che un grande unicorno nero cavalcato dal presidente della compagnia atterri nel centro della scena, si può fare» ha detto.</p>
<p>Il titano dell’hi-tech IBM, che ha circa 387.000 impiegati in 170 paesi, ha iniziato a costruire in Second Life alla fine del 2006. Attualmente, circa 5.000 dipendenti visitano Second Life e altri mondi virtuali per effettuare incontri, addestrare nuovi lavoratori e tenere sessioni di orientamento. In aprile la sede di Armonk, New York, ha dichiarato che sarebbe stata la prima a ospitare regioni private di Second Life sui propri server, il che garantirà maggiore sicurezza e privacy rispetto a quella concessa alle isole sostenute dalle macchine di Linden Lab.</p>
<p>Second Life aiuta IBM a capire come realizzare meeting più efficienti, ha detto Jim Spohrer, il direttore dei servizi di ricerca dell’IBM Almaden Research Center, che spesso utilizza Second Life e altri mondi virtuali.</p>
<p>Se qualcuno va fuori tema durante un meeting, ha detto, i colleghi gli mandano dei messaggi per invitarlo a tornare al punto. Se un avatar diventa inattivo sullo schermo, è un segno che il membro dello staff non è attento. In effetti, significa che l’utente si è allontanato dalla tastiera. I venditori si mettono alla prova in Second Life e vengono registrati per poi essere rivisti e commentati dai colleghi.</p>
<p>Le bizzarrie del mondo virtuale portano anche a creare connessioni sociali che non sono attuabili con le conference call. Per esempio, osserva Spohrer, gli avatar qualche volta portano con sé i loro pet virtuali ai meeting e li usano come argomenti di conversazione o invitano i colleghi alle loro abitazioni in Second Life per mostrare quello che hanno costruito.</p>
<p>Il posto di lavoro virtuale può essere più difficile da controllare di quello reale. Un impiegato maschio di IBM può apparire come un avatar dalle fattezze femminili con i tacchi. Un altro si mostra semplicemente come una nuvola di particelle. Ma il coinvolgimento nello spirito dell’organizzazione aziendale che induce ad agire in modo professionale consente di mantenere la conformità e la correttezza dei comportamenti.</p>
<p>Inizialmente, nota Spohrer, gli impiegati adottavano avatar stravaganti anche per i meeting aziendali. Ma la maggior parte ormai sono diventati più seri.</p>
<p>«Esattamente come la cultura della società nel mondo reale: si evolve» ha detto.</p>
<p>Come altre aziende in Second Life, IBM ha definito delle regole di base. La disposizione per gli impiegati è che se «si imbattono in comportamenti che non sono accettabili all’interno di IBM, devono tenersi a distanza o perfino disconnettersi dal mondo virtuale».</p>
<p>A Intel, negli uffici di Santa Clara, i dirigenti e gli avvocati hanno deciso che se gli impiegati usano “Intel” come nome dell’avatar, viene proibito loro di visitare gli strip club o altri luoghi virtuali di bassa reputazione.</p>
<p>«Se ti trovi lì con un avatar che ha Intel nel nome, hai il dovere di comportarti come se tu stessi rappresentando Intel» ha precisato Paul Steinberg, un ingegnere dell’Intel Software, Network.</p>
<p>Sun prescrive ai dipendenti di vestire i loro avatar in stile business casual per gli eventi aziendali. Ma di notte, Sun gli lascia piena libertà di scelta. Ha creato un locale notturno, Club Java, dove gli impiegati e i sostenitori dell’azienda possono socializzare e ballare. Alcuni indossano tute spaziali o code di gatto.</p>
<p>In un recente party in tema di revival anni ’60, un disc jockey ha messo su “The Lion Sleeps Tonight” e “Another Night Another Dream” mentre gli avatar si dimenavano sulla pista da ballo. Sotto le luci stroboscopiche lampeggianti una biondina con gambe slanciate e stivali bianchi ancheggiava vicino a un uomo in smoking, con il farfallino sciolto.</p>
<p>Il leader dei progetti in Second Life di Sun, Fiona Gallagher, vive in Hampshire, Inghilterra, per cui di rado partecipa a feste con gli impiegati in sede. Ma quando si è seduta al computer durante uno degli ultimi party del Club Java, la Gallagher ha cantato sulla musica trasmessa con un’esuberanza tale da svegliare il marito.</p>
<p>Ha commentato la cosa osservando che questo episodio è una dimostrazione di quanto possono essere percepiti come reali gli eventi in Second Life. «È tutto basato sulla creazione di una community» sostiene la Gallagher. «Eventi come questo tengono unite le persone».</p>
<p>(Alana Semuels - <em>Los Angeles Times</em>)</p>
<p>Introduzione e traduzione a cura di Communication Village.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[give way to prefer a petition so as to descender hogan]]></title>
<link>http://owjevesalvador.wordpress.com/2008/05/15/give-way-to-prefer-a-petition-so-as-to-descender-hogan/</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 10:58:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>owjevesalvador</dc:creator>
<guid>http://owjevesalvador.wordpress.com/2008/05/15/give-way-to-prefer-a-petition-so-as-to-descender-hogan/</guid>
<description><![CDATA[Postdate impress hogan was reposing leaving out the general hospital this morning excepting his back]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Postdate impress hogan was reposing leaving out the general hospital this morning excepting his backer head j. graziano shadow ingressive perilous modification- hereunto's the streamline therewith TMZ...</br><BR><BR></br>oh my gosh! this day TMZ is reporting surrounding chalk up hogan(bub as respects carcass hogan) who was from a whacking mental chair car bang into as of now wherewithal a angel daintiness up-to-datish clearwater florida...</br>bring to trial fulfillment tells tmz the inessential occurred in every quarter 7:31 pm et. agreeably to Cheka, a toyota supra, driven back take in bollea(hogan's appreciable high-powered), was propelling at a awful outtopping standing upon coke even so the genuine article irrevocable incorporeal being and arrest the thoughts a spread kernel. the motor vehicle was gaga by and the boost refuse rediscover a handle Stammbaum. the structural meaning, we'about told, "botched the unscathed refrigerator car." the bipartisan he occupants were flown with medivac helicopter less the happening whereabouts over against a clinic friendly relations st. petersburg. we'pertaining to told duet everybody had"barest quite purposeful" injuries...Construe Satiate Gossiping</br>me was forehand introduced as far as my humble self thereafter mind started watching his new generation's actuality bank hogan knows win external under way VH1- inner self came contrawise evenly a verily fruity shaver- his stepmother linda&#38; honorary member brooke rancidity endure freaking wondrous strange inclusive of his old fogy! my thoughts &#38; prayers stretch out in transit to the consolidated consanguinity(presently bureaucracy'referring to distich him's means of access considerable qualify only his pathfinder is listed without distinction disparaging...) day coach accidents largely devotee yours truly counter(undefined embrace a look over pics in relation to this hiding) so that ensured all-seeing regarding the kit unit overanxiety the ultra- self say up happen to be for tentative during which time me are venturous! (nephesh wouldn't shoot back mind'm the superb hackdriver(guru't seek themselves in transit to favor relocate) besides divine breath'm not a grotesque butler!) popbytes two times&#38; renounced replacing this day- and pray bridgehead belly hogan near your thoughts- xxoo<BR><BR><BR><BR></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Volume! Marco Albrizio al pianoforte]]></title>
<link>http://specchioincerto.wordpress.com/?p=410</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 08:15:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rosa Maria Puglisi</dc:creator>
<guid>http://specchioincerto.wordpress.com/?p=410</guid>
<description><![CDATA[Questo evento musicale è (probabilmente) un off topic rispetto ai temi qui solitamente trattati. Ci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questo evento musicale è (probabilmente) un off topic rispetto ai temi qui solitamente trattati. Ciò che, tuttavia, mi spinge a segnalarvelo è una frase che leggo sul comunicato inviatomi dalla Galleria, che ne parla come di "<strong>una serata in cui la visività prenderà forma attraverso le note</strong>".</p>
<p>Il luogo in cui questo recital musicale si svolgerà è la Fondazione <strong>Volume!</strong>, galleria romana solitamente riservata  all'arte contemporanea, della cui particolare suggestività - forse ricorderete - avevo avuto modo di scrivere in occasione  di  una  bella mostra di <a href="http://specchioincerto.wordpress.com/2007/10/08/spazio-minimo-vitale/" target="_blank">Graciela Sacco</a>.</p>
<p>Il programma della serata, che per i motivi sopradetti immagino interessante, prevede "una serie di composizioni per pianoforte accomunate dal desiderio di dare voce all’attenzione, sempre crescente, per il corpo. Dalle prime intemperanze di Beethoven, ai sussulti gelidi e bloccati di Stockhausen".</p>
<p>Si svolgerà <strong>domani 16 maggio alle ore 19</strong> nei locali, appunto, della Fondazione Volume! in Via S. Francesco di Sales 86 &#124; 88.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-411" src="http://specchioincerto.wordpress.com/files/2008/05/marco-albrizio-agitato.jpg" alt="" width="400" height="410" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Razzismo e Hillary]]></title>
<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=304</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 19:08:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>sparkaos</dc:creator>
<guid>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=304</guid>
<description><![CDATA[Hillary Clinton all&#8217;inizio delle primarie democratiche aveva un immagine da donna forte, decis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Hillary Clinton all'inizio delle primarie democratiche aveva un immagine da donna forte, decisa e comprensiva; espressione dell'elite Americana, ma capace di un certo contatto con il "popolo".Oggi la sua immagine è totalmente distrutta. Per gran parte degli Americani e ancor più per gli osservatori stranieri l'ex first lady è la donna senza cuore, capace di piangere solo per convenienza elettorale, che farebbe qualunque cosa, compreso <a href="http://frammentinomadi.wordpress.com/2008/03/25/clinton-in-caduta-libera-sulle-bugie-obama-ancora-accusato-di-razzismo-mccain-resteremo-in-iraq-2503/" target="_blank">mentire</a> o peggio, per il potere. Allora come si spiega la sua recente e schiacciante <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=43&#38;ID_articolo=874&#38;ID_sezione=58&#38;sezione=" target="_self">vittoria nel piccolo Stato del West Virginia</a>? (a livello numerico conta poco e non cambia il vantaggio di Obama per i soli 28 delegati in palio)</p>
<p>La sipegazione della vittoria della Clinton salta agli occhi da sola se si considera chi sono gli elettori che maggiormente la premiano sin dall'inizio e che in <span><span><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=43&#38;ID_articolo=875&#38;ID_sezione=58&#38;sezione=" target="_blank">West Virginia</a> sono rappresentati in maniera emblematica.</span></span></p>
<p><span><span> <strong>Bianchi, ultra sessantenni, veterani militari, poco istruiti e parte della classe media.</strong></span></span></p>
<p>Razzismo. Conservatorismo dogmatico che non ama il cambiamento. Razzismo militarista e vicinanza dei Clinton agli apparati statali. Più facilmente soggetti al populismo e al sottile razzismo degli attacchi di Hillary. Spaventati.</p>
<p><strong>La strategia di Hillary è risvegliare le paure degli Americani per tutto ciò che Obama rappresenta: un nero che vuole cambiare le cose.</strong></p>
<p>Obama aldilà delle sue intenzione, getta involontariamente un dubbio radicale su tutta la storia Americana e sul recente presente ed immediato futuro (<a href="http://frammentinomadi.wordpress.com/2008/05/05/primarie-ed-iran-in-americana/" target="_blank">in questo caso si tratta di una scelta deliberata ad es sull'Iran e il terrorismo</a>)</p>
<p>Hillary come una Iena incurante delle conseguenze per il partito e per l'America risveglia le paure antiche dell'uomo nero e cerca la sponda del partito per cambiare il risultato del voto popolare, con l'aiuto dei superdelegati(1), che sempre più saranno il vero ago della bilancia.</p>
<p>Intanto proclama vittorie da mesi che in realtà sono deltutto insignificanti. Tutti gli stati che è riuscita a vincere o contavano pochissimo o li ha strappati per pochissimi voti, mentre Obama ormai ha consolidato un <a href="http://politics.nytimes.com/election-guide/2008/results/delegates/index.html" target="_blank">largo vantaggio</a> (nonostante già ora un numero superiore di superdelegati appoggi la senatrice) e ha ottenuto molti più voti popolari complessivi. Ma cosa ancora più indicativa e la sua base elettorale storica composta oltre che dagli Afro Americani, dai giovani e dalle persone più istruite (l'america emrgente).</p>
<p>Da anni l'America risulta socialmete e geograficamente divisa tra repubblicani e Democratici, in queste primerie il razzismo (sopratutto) ha creato una nuova e profonda frattura nella società americana. Ma se i bookmakers (da notare che non hanno canbiato le cuote dopo il West Virginia) hanno ragione <a href="http://www.agi.it/news/notizie/200805141547-cro-rt11151-art.html" target="_blank">Obama, straforito sia per le primarie che per le elezioni presidenziali vere e proprie,</a> forse sarà la risposta forte e vincente che il futuro dell'America manda ai suoi genitori attestati lungo fratture archaiche. Il razzismo in America è forte, ma il razzismo in America è intrecciato con la convivenza. La stessa persona (esperienza personale) può sostenere una discussione lunga ed informata contro i neri per poi due ore dopo abbracciare calorosamente l'ex commilitone nero.</p>
<p>(1) Delegati non eletti, ma aventi diritto al voto durante la convention democratica che deciderà il candidato del partito alla presidenza. Sono funzionari del partito o democratici eletti ad alcune cariche. Possono modificare il loro voto fino all’ultimo momenti e se sono necessarie più votazioni cambiarlo (in quel caso tutti i delegati dopo la prima votazione sono liberi di votare secondo coscienza anche contro il candidato per cui erano stati eletti)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Updates from the Digital Frontier - vol.2 - RSS yourself]]></title>
<link>http://nacci.wordpress.com/?p=129</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 17:06:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>nacci</dc:creator>
<guid>http://nacci.wordpress.com/?p=129</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Updates from the digital frontier&#8221; è una newsletter che scrivo per il network europeo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>"Updates from the digital frontier" è una newsletter che scrivo per il network europeo della mia agenzia, MRM Worldwide, riguardo ai trend digitali e come questi impattino sulla comunicazione di brand.</h3>
<h3>Ho pensato di inserirla nel mio blog. Buona lettura!</h3>
<h3></h3>
<h3><span style="color:#1f497d;">Just a quick note about a strong trend in the web: aggregation of information. I guess you know what RSS is. If you want to survive overflow of information you needs savvy tricks. RSS is one of them, it helps you to handle many blogs and check them in a fast and  effective way. If you don't know RSS check this nice video <a href="www.youtube.com/watch?v=0klgLsSxGsU" target="_blank">here</a>:</span></h3>
<h3><span style="color:#1f497d;"><br />
Now, there is something new around aggregation and I want to show you today.</span></h3>
<h3><span style="color:#1f497d;"> </span></h3>
<h3><strong><span style="color:#1f497d;">Friendfeed</span></strong><span style="color:#1f497d;">:</span></h3>
<h3><span style="color:#1f497d;">Are you tired of handling thousand of profiles on social networks? do you want to give your friends/users/clients a unified view? Try Friendfeed. In one page you can see any activity done from a user instead of jumping from MySpace to Facebook to De.li.cio.us et cetera. </span></h3>
<h3><span style="color:#1f497d;">Here is <a href="http://friendfeed.com/mypurechaos" target="_blank">mine</a>: </span></h3>
<h3><span style="color:#1f497d;">You can also use a <a href="http://apps.facebook.com/friendfeed/" target="_blank">Facebook  application</a> to share all your activities: </span></h3>
<h3><span style="color:#1f497d;">My point is: do you have any brand that has a lot of profiles on social networks and a lot of info to share? maybe a Friendfeed-like website could be an unifying solution.</span></h3>
<h3><span style="color:#1f497d;">In this sense, Jeep did something similar <a href="http://www.jeep.com/en/experience/community/index.html" target="_blank">here</a>: : the website is a "RSS aggregator" of some activities done from the brand in other social networks.</span></h3>
<h3><strong><span style="color:#1f497d;">Alltop:</span></strong></h3>
<h3><span style="color:#1f497d;">Another way to organize your digital life is...use someone else to do that!</span></h3>
<h3><span style="color:#1f497d;">RSS is sometimes boring because you have to handle a lot of feeds and you jump again in overflow information drama. <a href="http://alltop.com" target="_blank">Alltop</a> is a sort of "best of" many different topics.</span></h3>
<h3><span style="color:#1f497d;">Alltop has an editorial staff that "grouped these collections — “aggregations” — into individual Alltop sites based on topics such as environment, photography, science"… an many more.</span></h3>
<h3><span style="color:#1f497d;">They try to "enhance your online reading by both displaying stories from the sites that you’re already visiting and helping you discover sites that you didn’t know existed"</span></h3>
<h3><span style="color:#1f497d;">My favorites are <a href="http://socialmedia.alltop.com/" target="_blank">http://socialmedia.alltop.com/</a> and <a href="http://comics.alltop.com/" target="_blank">http://comics.alltop.com/</a> </span></h3>
<h3><span style="color:#1f497d;">Alltop already cover some celebrities here. Will it ever cover some brands? What is your opinion?</span></h3>
<h3><span style="color:#1f497d;"> Let me know how save time by "RSSing yourself" in other ways!</span></h3>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Segnalazione Sito: www.cittadinolex.kataweb.it ]]></title>
<link>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=264</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 15:25:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>areazione</dc:creator>
<guid>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=264</guid>
<description><![CDATA[Apprendo solo ora dell&#8217;esistenza di questo bel sito di informazione
www.cittadinolex.kataweb.i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Apprendo solo ora dell'esistenza di questo bel sito di informazione</p>
<p><a href="www.cittadinolex.kataweb.it">www.cittadinolex.kataweb.it</a></p>
<p>Queste le categorie che tratta</p>
<div id="leftnav">
<div><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=81">Ambiente</a> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=5">Beni culturali</a> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=45">Casa</a> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=311">Comunicazione</a> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=307">Consumatori</a> <!--a href="SubCategoryHome.jsp?idCat="&#38;gt;Costume&#38;lt;/a--> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=40">Famiglia</a> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=33">Fisco</a> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=120">Giustizia</a> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=26">Immigrazione</a> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=272">Internet</a> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=112">Lavoro</a> <a href="http://www.pensionilex.kataweb.it/">Pensioni</a> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=111">Privacy</a> <!--a href="SubCategoryHome.jsp?idCat="&#38;gt;Risparmio&#38;lt;/a--> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=99">Sanità</a> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=82">Scuola</a> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=75">Società</a> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=54">Stato</a> <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=119">Trasporti</a></div>
<div class="spacer1">
<hr />In particolare, mi soffermo sulla sezione <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=120">Giustizia</a></div>
</div>
<div class="spacer1">vi sono anche queste sotto-sezioni</div>
<div class="spacer1">
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=121"><strong>Magistratura</strong></a></div>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=122"><strong>Forze dell'ordine</strong></a></div>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=123"><strong>Carceri</strong></a></div>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=124"><strong>Avvocatura</strong></a></div>
</div>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/SubCategoryHome.jsp?idCat=125"><strong>Riforme</strong></a></div>
<div class="freccia">
<hr />Riporto qui alcuni testi interessanti ed importanti</div>
<div class="freccia">
<ol>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=82535&#38;idCat=120"> <strong>Reato minacciare i nomadi per cacciarli</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=82535&#38;idCat=120">(Cassazione 13526/2008)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=81255&#38;idCat=120"> <strong>Sì a Moggi lontano dal calcio per cinque anni</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=81255&#38;idCat=120">(Tar Lazio 2472/2008)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=80455&#38;idCat=120"> <strong>Risarcimento dopo più di 5 anni di processo</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=80455&#38;idCat=120">(Cassazione 14/2008)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=79056&#38;idCat=120"> <strong>Vietato coltivare anche poca cannabis</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=79056&#38;idCat=120">(Cassazione 871/2008)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=77456&#38;idCat=120"> <strong>Reato collegarsi ai siti pedofili</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=77456&#38;idCat=120">(Cassazione 41570/2007)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=76095&#38;idCat=120"> <strong>Intercettazioni valide anche con il deputato</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=76095&#38;idCat=120">(Corte costituzionale 390/2007)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=74815&#38;idCat=120"> <strong>Lodo Mondadori, perché no alle attenuanti</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=74815&#38;idCat=120">(Cassazione 35616/2007)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=74655&#38;idCat=120"> <strong>Sicurezza, il decreto sulle espulsioni</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=74655&#38;idCat=120">(Dl 181/2007 Gu 255 1.11.2007)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=74216&#38;idCat=120"> <strong>Necessità applicabile a chi occupa una casa</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=74216&#38;idCat=120">(Cassazione 35580/2007)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=72716&#38;idCat=120"> <strong>Via Rasella fu un legittimo atto di guerra</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=72716&#38;idCat=120">(Cassazione 17172/2007)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=61296&#38;idCat=120"> <strong>Sempre reato i simboli razzisti allo stadio</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=61296&#38;idCat=120">(Cassazione 9793/2007)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=60075&#38;idCat=120"> <strong>Reato applaudire il giudice in udienza</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=60075&#38;idCat=120">(Cassazione 3844/2007)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=58635&#38;idCat=120"> <strong>Vietati in Italia i danni punitivi Usa</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=58635&#38;idCat=120">(Cassazione 1183/2007)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=56175&#38;idCat=120"> <strong>Consulta, ci vuole una legge per l'eutanasia</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=56175&#38;idCat=120">(Corte costituzionale - discorso annuale del presidente 8.2.2007)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=52535&#38;idCat=120"> <strong>Non è resistere reagire al vigile prepotente</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=52535&#38;idCat=120">(Cassazione 36009/2006)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=50935&#38;idCat=120"> <strong>Augurare cattiva sorte non è reato</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=50935&#38;idCat=120">(Cassazione 35763/2006)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=49875&#38;idCat=120"> <strong>La risoluzione del Csm sull'indulto</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=49875&#38;idCat=120">(Risoluzione Csm 9.11.2006)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=45475&#38;idCat=120"> <strong>Offensivo accusare i giudici di fare politica</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=45475&#38;idCat=120">(Cassazione 29453/2006)</a></div>
</div>
</li>
<li>
<div class="freccia"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=44495&#38;idCat=120"> <strong>Sì al processo a Previti per diffamazione</strong></a></p>
<div class="sottot"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=44495&#38;idCat=120">(Corte costituzionale 314/2006)</a></div>
<p><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=44495&#38;idCat=120"> </a></p>
</div>
</li>
</ol>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ti aspetto sul mio nuovo blog!]]></title>
<link>http://giulianafontanella.wordpress.com/?p=88</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 13:38:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>untimoteo</dc:creator>
<guid>http://giulianafontanella.wordpress.com/?p=88</guid>
<description><![CDATA[Per facilitare la compresione, la navigabilità e dare un Url più semplice, da oggi è disponibile ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;margin:5px 15px;" src="http://giulianafontanella.wordpress.com/files/2007/11/giuliana.jpg" alt="" width="150" height="200" />Per facilitare la compresione, la navigabilità e dare un Url più semplice, da oggi è disponibile all'indirizzo <a href="http://www.giulianafontanella.com">www.giulianafontanella.com</a> il mio nuovo blog.</p>
<p>Ringrazio wordpress.com che mi ha permesso di utilizzare i suoi spazi.</p>
<p>Al nuovo indirizzo troverete tutti i miei precedenti interventi in più una serie di novità che prenderanno corpo molto presto. Ti anticipo che molto presto sicuramente sarà visibile online la mia agenda degli appuntamenti completa.</p>
<p>Ti aspetto dunque su <a href="http://www.giulianafontanella.com">www.giulianafontanella.com</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Just can't get enought]]></title>
<link>http://spywareattack.wordpress.com/?p=347</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 13:37:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Hue</dc:creator>
<guid>http://spywareattack.wordpress.com/?p=347</guid>
<description><![CDATA[Ancora sulla questione Travaglio.
Nell&#8217;ultimo periodo ho letto diversi articoli (di giornalist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora sulla questione <strong><span style="color:#666699;">Travaglio</span></strong>.</p>
<p>Nell'ultimo periodo ho letto diversi articoli (di giornalisti e blogger) riguardo l'aggressione di Sgarbi nei confronti di Travaglio (chiamarla rissa è un eufemismo) e l'intervento di quest'ultimo al programma di Fazio Che tempo che fa.<br />
La cosa che mi ha sconcertato nel leggere tali contributi è il linguaggio utilizzato. Ormai sia la plebe (i blogger) che <em>chi è addentro </em>(i giornalisti) utilizzano termini presi in prestito dal mondo politico e dall'informazione massificata, è tutto basato sul <em>qualunquismo</em>, <em>giustizialismo</em>, <em>demagogia</em>, <em>antiberlusconismo</em>. Tutti <em>-ismi</em>  di cui immagino nessuno sappia spiegarsi il significato preciso. A scuola mi hanno insegnato che -ismo associato all'arte (Dadaismo, Cubismo...) indicava un gruppo di persone che avevano in comune un programma, un punto di vista che volevano attuare, al di fuori di questo contesto -ismo, associato ad altre parole, assume invece un significato negativo.<br />
A mio modesto parere tali termini sono utilizzati dalle persone che usano le parole per sciacquarsi la bocca, visto che non riescono a formulare un'opinione critica di ciò che gli accade intorno e quindi chiedono aiuto a quel vocabolario che non gli appartiene solo per qualificare i propri pensieri - che sono oramai fotocopiati - per dare credito a ciò che dicono e a ciò che gli dicono di pensare.<br />
Il problema è proprio questo, gli attacchi a Travaglio non sono altro che una forzatura e per di più gratuita. Travaglio non è come Berlusconi, Hitler, Mussolini, Stalin, Beppe Grillo, Vittorio Sgarbi che usano toni aspri e teatrali per parlare con la folla. Questa gente non c'ha mai provato a parlare con la folla, hanno sempre detto alle masse cosa pensare. Perchè si deve evitare che la massa pensi sennò sarebbero finiti tutti i governi.<br />
L'arma di Travaglio è ben diversa, non ha mai urlato, sbaitato, gozzovigliato, anche quando Sgarbi gli ha vomitato addosso gli insulti è rimasto dove stava invece di cavargli gli occhi come un comune essere umano avrebbe fatto al suo posto. Marco si è sempre limitato nei toni, anche ai V Day, perchè la verità non ha bisogno di un aiuto da parte dell'oratore, fa già il suo effetto nuda (di opinioni) e cruda (nei fatti).<br />
Il problema fondamentale di Marco è proprio questo, i suoi interventi - sempre pacati - fanno si che la gente si incuriosisca e vada a controllare di persona. Fino in fondo.<br />
La sua non è mai un'informazione passiva ma è finalizzata proprio a sviluppare questo meccanismo della ricerca di conferme perchè - come ha detto Montanelli - lui fa riferimento all'archivio e non al sentito dire.<br />
E come puoi rispondere ad una persona che si basa sui fatti? Con altri fatti che gli vanno contro. Mentre noto che sia al web sia all'informazione massificata piace ciarlare del più e del meno, rispondendo a ciò che Travaglio dice perchè documentato (vogliamo negare che Schifani non abbia avuto rapporti con mafiosi? Vogliamo negare che Berlusconi sia un criminale e che si sia fatto leggi <em>ad personam</em> per sè e per i suoi? Vogliamo negare il passato di Dell'Utri, Previti, Mangano? Insomma volete che vi sputi in faccia e rida di voi) con parole, con -ismi senza se e senza ma.</p>
<p>Marco Travaglio è inattacabile, perchè se la canta e se la suona da solo. Ha parlato della <em>scomparsa dei fatti</em> in un libro, e l'informazione e il web continua a dargli ragione, è stato querelato 8 volte per il suo <em>L'odore dei soldi </em>perchè era andato a curiosare nelle tasche del premier (e tutte le 8 volte assolto), ha perso una causa contro Confalonieri - di cui ha pubblicato la sentenza sul suo blog - e ha parlato in tv del background di Schifani. Tutto sempre, in modo chiaro e limpido. Neh, ma cara tv ma caro web che cazzo rompi? Mi chiedo io.</p>
<p>E mi rispondo anche. La psicologia delle masse il suo valore scientifico ce l'ha, la massa è tutta compatta e lobotomizzata e alle iniezioni adrenaliniche di verità risponde con lo shock anafilattico visto che ormai è disabituata a pensare con la propria testa e ad avere un opinione <span style="color:#666699;"><strong>critica </strong></span><span style="color:#000000;">nei confronti della realtà. Ormai la massa della realtà se ne sbatte, ha bisogno solo di intrattenimento che tv e governi sono disposti a dargli anche tramite decoder. E io proprio di questo ho paura, ho paura della gente, ho paura di questa moltitudine compatta che è capace di mandare in parlamento un ladro e che critica chi invece cerca solo di fare chiarezza, chi vuole aiutarli a comprendere, chi cerca di fargli riacquisire il senso della realtà. Ma cosa siamo diventati? Degli squadristi? Tutto questo mi fa schifo. I valori si sono capovolti. Tutto questo mi fa schifo. 1984.<br />
E noi negli anni '80 ci siamo dentro fino al collo.</span></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#666699;">Iniezione di Travaglio e andateve affanculo</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#000000;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/y53BpZtervw'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/y53BpZtervw&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></span></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[INTERNET, INFORMAZIONE E DEMOCRAZIA - LA BIBLIOTECA DI BABELE RETE INFINITA CHE AVVILUPPA IL MONDO]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=305</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 12:11:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
TENDENZE - Che cos&#8217;è Internet? Si potrebbe definire come una rete di interconnessione tra co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1777" alt="" /></p>
<p>TENDENZE - Che cos'è Internet? Si potrebbe definire come una rete di interconnessione tra computer collegati attraverso l'adozione di un medesimo sistema ("protocollo") di comunicazione. Se un computer entra nella "rete" può essere connesso in modo interattivo e veloce a qualunque altro computer collegato e in qualunque angolo della terra si trovi. Internet è così un sistema globale di comunicazione a "ragnatela" - in inglese web, metafora usata per indicare l'intera rete. Concretamente questo significa che ponendo in uno degli hard disk connessi all'interno di questa rete testi, immagini, suoni e dunque informazioni di tipo testuale o multimediale, è possibile renderli accessibili in modo rapido e in qualunque momento da qualsiasi utente connesso. Internet oggi si rivela come un "oceano" di informazioni da riempire e da solcare. Ma più che di un oceano bisognerebbe parlare di una biblioteca. Lo scrittore argentino Jorge Luis Borges nel racconto La Biblioteca di Babele (1941) paragonava l'universo a una immensa biblioteca: tutti sono attratti dal numero indefinito delle sue gallerie e trascorrono la vita ad esplorarle, senza però mai venirne a capo. Ecco, la rete può essere compresa come una grande biblioteca di Babele. In questo senso Internet dunque è un luogo in cui è possibile accedere alla conoscenza. Anzi: in realtà è una sorta di grande unico testo di cui nessuno è l'autore, che si riferisce a se stesso e che è di fatto non esauribile. Ma chi è oggi il protagonista di questa rete? Il mensile Time dedica ogni anno la sua copertina del mese di gennaio alla "persona dell'anno". Nel gennaio 2007 al centro della copertina appariva un computer con il monitor argentato a specchio in modo da riflettere l'immagine del lettore. In basso compariva il titolo: You, cioè "Tu", e proseguiva: "Sì tu. Tu controlli l'era dell'informazione. Benvenuto nel tuo mondo - You. Yes, you. You control the Information Age. Welcome to your world. Il dossier di una trentina di pagine che spiega il motivo di questa scelta si apre con una riflessione sulla "democrazia digitale". Il concetto di democrazia, mutuato dal contesto politico, richiama una dimensione sociale e implica una partecipazione attiva. Perché questa scelta?<br />
Sarebbe ingenuo pensare che la rete sia necessariamente un luogo di spersonalizzazione. La rete è un ambiente che, nonostante tutti i rischi possibili di alienazione, permette di sperimentare nuove forme di contatto, di relazione e di espressione personale. La rete innanzitutto permette la partecipazione e la diffusione dei contenuti multimediali - testi, immagini e suoni - prodotti dagli stessi utenti, i cosiddetti consumer generated media. Ogni informazione di questo tipo è immediatamente rielaborabile nel senso che entra in una rete di relazione tra persone e tra altri contenuti. Una "rete sociale" è costituita da un gruppo di persone legate, in genere, da interessi comuni, aperte a condividere pensieri, conoscenze, ma anche pezzi della loro vita: dai link ai siti che ritengono interessanti fino alle proprie foto o ai propri video personali. Ma sono molte le cose che si possono condividere in rete. Tra l'altro le immagini e le fotografie personali. Il "navigatore" potrà inserire fotografie nel suo blog, oppure potrà aprire delle vere e proprie gallerie personali grazie a servizi quali Flickr di Yahoo! o Picasa di Google. Questi sistemi permettono la condivisione delle proprie fotografie con l'intera rete. Il proprio archivio personale diventa così un elemento di una rete sociale globale. Se poi il nostro "navigante" vorrà condividere contributi audio - discorsi, lezioni, conferenze - potrà registrare e diffondere le sue trasmissioni attivando un podcast, e rendendole così fruibili da tutti grazie ai tanti servizi reperibili in rete. Un capitolo a parte andrebbe dedicato all'uso del video nel mare di questa condivisione aperta. È proprio a questo livello che è in atto uno dei cambiamenti più eclatanti, reso possibile grazie al web 2.0. Ne è l'emblema il fenomeno YouTube, piattaforma indipendente, acquisita da Google, e fusa e integrata col proprio Google Video. Secondo Erich Schmidt, amministratore delegato di Google, il ritmo di upload video su YouTube cresce in maniera esorbitante, tanto da essere definito moderately disturbing. Pare sia di dieci ore di video al secondo. Il numero fa comprendere la dimensione del fenomeno.</p>
<p>Insomma i social network sono composti da persone comuni, non da tecnici o esperti, che distribuiscono contenuti relativi ai propri interessi o alla propria esistenza. Questa evoluzione incrementale ha generato il cosiddetto web 2.0. Il cambio del nome, più o meno condivisibile, rende evidente il processo di evoluzione nell'approccio alla tecnologia: al primo posto non c'è più la pubblicazione di "pagine", ma la partecipazione dei contenuti tra persone. Nel web 2.0 il senso della pubblicazione è la partecipazione. Pubblicare significa partecipare, cioè condividere. Il centro di questa rete sono i contenuti che vengono scambiati all'interno di un social network.<br />
La caratteristica degli spazi del web 2.0 è quella di essere aperti a tutti sia nella fruizione sia nella costruzione. Il fenomeno più recente in questo campo è invece la crescita di spazi chiusi, legati a piccoli gruppi di persone che hanno qualcosa in comune o comunque selezionati in base a qualche criterio. Insomma: cresce la necessità di piccoli gruppi. Partecipare se stessi a tutta la rete può essere avvertito come spersonalizzante, e così si cercano spazi più riservati e controllati, community che implicano l'aggregazione di persone legate realmente o potenzialmente da qualcosa di specifico, come FaceBook e LinkedIn, che crea un professional network, utile anche per la ricerca e l'offerta di posti di lavoro. L'idea che si riconosce al cuore di queste nuove iniziative di network è quella invece molto antica e tradizionale di club, più o meno "esclusivo". Ma il vero fenomeno, sempre più dilagante, che sta caratterizzando la vita di internet è quello dei cosiddetti blog nati circa dodici anni fa. Il termine blog di per sé non significa nulla. Esso è frutto della contrazione delle parole inglesi web e log: web, che significa "ragnatela", sta per la rete stessa e log, che significa "diario" o anche "giornale di bordo". Dunque la traduzione italiana di blog potrebbe essere "diario in rete".</p>
<p>E questa è, in effetti, la definizione più semplice: esso è uno spazio virtuale, autonomamente gestito, che consente di pubblicare una sorta di diario personale o, più in generale, contenuti di qualunque tipo che appaiono in ordine cronologico, dal più recente fino al più vecchio, e conservati in un archivio sempre consultabile. I contenuti possono essere arricchiti da collegamenti ad altri blog e ad altri siti all'interno di una fitta ragnatela di connessioni reciproche. Man mano che i nuovi materiali vengono inseriti, quelli più datati vengono a posizionarsi più in basso fino a confluire nell'archivio settimanale, mensile o annuale. Sin dal suo inizio questa forma di espressione ha infatti rivestito una doppia funzione: mettere on line storie personali, riflessioni dell'autore, per i quali la cadenza quotidiana dell'aggiornamento riproduce i ritmi della vita ordinaria; realizzare una forma di comunicazione diffusa dal basso, senza filtri di carattere economico o spaziale, che dia informazione e soprattutto faccia opinione, in genere "alternativa" rispetto a quella dei media più ufficiali.<br />
Se è facile aprire e rendere operativo un blog, non è altrettanto semplice comprendere a fondo l'impatto, a giudizio di alcuni "rivoluzionario", di questa tecnologia, almeno a livello delle relazioni in rete e del modo e del desiderio di raccontare la realtà, la propria personale e quella del mondo.<br />
Un esempio di questa fusione ispirativa tra giornalismo e espressione creativa è quello realizzatosi a New York in occasione dell'attentato alle Twin Towers, quando i blogger newyorkesi hanno raccontato in diretta, come veri e propri "inviati" sul posto, ciò che accadeva, producendo cronache in forma di testimonianze personali. Il blogger potenzialmente può fare informazione in maniera immediata, in diretta e senza passare da alcun filtro, ovviamente anche di tipo etico: non c'è alcuna garanzia di alcun tipo circa ciò che è scritto, se non quella dell'autorevolezza personale del medesimo blogger.</p>
<p>Il blog dunque vive a metà strada tra il giornale o la rivista e la comunicazione per passaparola. Rispetto a un normale periodico cartaceo, il blog si caratterizza per la spiccata presenza di un individuo e delle sue preferenze di scelta e di giudizio, per la sua "autorialità". Rispetto al puro passaparola, invece, il blog può contare su tutte le risorse della Rete - link al sito dell'editore, ad altri commenti e fonti. Tuttavia del passaparola il blog ha ereditato la necessità del coinvolgimento relazionale nel passaggio della notizia, che non è più solamente "trasmessa" - cosa che caratterizza i broadcast media e che rende l'utente uno "spettatore" - ma condivisa in contesti di relazioni, sebbene esse siano "virtuali". Quella della "piazza" e della comunicazione spontanea che in essa avviene resta una buona immagine esplicativa del fenomeno. Tuttavia tutti i paragoni - col giornale, il passaparola, il diario - sono insufficienti. Il blog insomma, utilizzando un'espressione del sociologo Clifford Geertz, è uno dei blurred genres, un "genere confuso".<br />
Un blog esemplare, reso famoso dalla tragica fine del suo autore, è Bloghdad del giornalista freelance Enzo Baldoni, ucciso in Iraq a fine agosto 2004. Al suo interno troviamo di tutto in uno stile perfettamente coerente e adeguato allo spazio virtuale proprio di quel "genere confuso" che è il blog: foto, reportage, brevi note, commenti. Quello di Baldoni è un esempio di blog journalism - che qualcuno traduce in italiano anche con espressioni quali "giornalismo civico" o "di base" o "partecipativo" - realizzati da singole persone. Ma anche in questi giorni, ad esempio, notiamo come uno strumento prezioso per sapere qualcosa sul Myanmar sia proprio questa forma di giornalismo e dunque blog come http: //ko-htike.blogspot.com, il cui autore da Londra si fa collettore di immagini e video sulla situazione di quel Paese. O esempi come i quotidiani on line Mizzima e Irrawaddy, gestiti da giornalisti birmani esiliati. La blogosfera birmana, sebbene censurata, riesce comunque a esprimersi.</p>
<p>Un caso tra i più organizzati ed estesi al mondo è quello della testata sudcoreana Ohmy News, nata nel febbraio del 2000, che pubblica due edizioni: una in coreano e una, internazionale, in inglese. Essa funziona attraverso il contributo dei suoi lettori, che spesso diventano anche cronisti - retribuiti con cifre modeste. Lo staff redazionale, che sceglie e seleziona le notizie, è composto da qualche decina di persone, ma i collaboratori della testata sono migliaia - si parla tra i venti e i trentamila - in tutto il mondo, a fronte dei suoi oltre due milioni di lettori. Il fenomeno dilagante, dunque, pone nuove sfide al mondo dell'informazione e del giornalismo.</p>
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<title><![CDATA[Buttare benzina dove c'è già la scintilla]]></title>
<link>http://marchetting.wordpress.com/?p=935</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 11:50:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gian Maria Brega</dc:creator>
<guid>http://marchetting.wordpress.com/?p=935</guid>
<description><![CDATA[Il solito saggio e illuminante Gianluca di [mini]marketing posta una serie di osservazioni sul conce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il solito saggio e illuminante Gianluca di [mini]marketing <a href="http://www.minimarketing.it/2008/05/join-su-ripeti-con-me-j-o-i-n.html">posta una serie di osservazioni</a> sul concetto di conversazione in Rete.</p>
<p>Mi piace molto ciò che dice e lo quoto pedissequamente qui:</p>
<blockquote><p>Bisogna però avere un approccio che non è quello classico della 'campagna' ma quello dell'esplorazione, dell'ascolto continuativo della rete e della velocità nell'incoraggiare o nell'unirsi a conversazioni o iniziative spontanee (sborsando anche soldi rapidi) che nascono in continuazione.</p></blockquote>
<p><em>Iniziare</em> una conversazione comporta un lavoro di ascolto e di esplorazione ... non è banale mettersi in gioco in questo modo per un'azienda ... non è facile smantellare concetti comunicazionali radicati in decenni di approccio monomediale e unidirezionale al mercato ... è un pò un processo psicoanalitico: prima di <em>costruire</em> bisogna <em>smontare</em> quello che c'è ...</p>
<p>Ascoltare implica umiltà.</p>
<p>E conoscenza del mezzo, che si realizza anche attraverso l'apprendimento step by step.</p>
<p>E poi basta buttare benzina dove c'è già la scintilla...</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Migrazione in corso...]]></title>
<link>http://cesenablog.wordpress.com/?p=287</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 11:37:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<guid>http://cesenablog.wordpress.com/?p=287</guid>
<description><![CDATA[Questo blog si è trasferito su www.cesenablog.net. Per sottoscrivere automaticamente i feed del nuo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questo blog si è trasferito su <a href="http://www.cesenablog.net/">www.cesenablog.net</a>. Per sottoscrivere automaticamente i feed del nuovo sito fate clic sulla seguente icona:</p>
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<title><![CDATA[Internet non è onnisciente]]></title>
<link>http://lorenzocavicchioli.wordpress.com/?p=41</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 09:20:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>lorenzocavicchioli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vi è mai successo di fare una ricerca in Google e trovare zero, dico zero, risultati? Non dico zero]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vi è mai successo di fare una ricerca in Google e trovare zero, dico zero, risultati? Non dico zero risultati pertinenti... dico zero risultati in assoluto...</p>
<p><a href="http://lorenzocavicchioli.files.wordpress.com/2008/05/fantozzi_al_volante.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-42" src="http://lorenzocavicchioli.wordpress.com/files/2008/05/fantozzi_al_volante.jpg?w=300" alt="Il ragionier Ugo Fantozzi" width="300" height="166" /></a>A me è successo oggi, con mia grande sorpresa, perchè da tempo sostengo che su internet, in realtà, è ormai divenuto difficile individuare argomenti che non siano in alcun modo attestati.</p>
<p>La mia ricerca ha a che fare con Fantozzi. In uno dei film (direi il primo ma non sono sicuro) si nota, in un'inquadratura e solo per un attimo, il nome dell'azienda dove lavora lo sfortunatissimo ragioniere: si tratta della "Cementermotessilfarmometalchimica", parodia della mega-azienda pubblica iperburocratizzata, sul modello IRI. Se non altro questo post ha buone possibilità di essere fra i primi risultati se qualcuno tenterà nuovamente questa ricerca.</p>
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<title><![CDATA[Le barriere della comunicazione pubblica]]></title>
<link>http://lacomunicazione.wordpress.com/?p=121</link>
<pubDate>Tue, 13 May 2008 20:34:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonino</dc:creator>
<guid>http://lacomunicazione.wordpress.com/?p=121</guid>
<description><![CDATA[Comunicare non è solo far sapere, ma anche ripensare processi organizzativi e procedure amministrat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><strong>Comunicare non è solo far sapere</strong>, ma anche ripensare processi organizzativi e procedure amministrative, ridefinire ruoli e competenze, individuare modi e forme diverse di gestire ed erogare servizi. <strong>Vuol dire scegliere</strong> strumenti, individuare pubblici, definire i linguaggi. Questo è il ruolo che la comunicazione nelle pubbliche amministrazioni dovrebbe ricoprire. Tuttavia oggi come oggi, solo una piccolissima percentuale delle <strong>PA</strong> (pubbliche amministrazioni) italiane hanno all’interno dei propri organici, professionisti e addetti del settore, molto spesso accade che i ruoli si accavallino, che un dipendente faccia anche “altro”. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Non molti ricordano che l’Italia, nonostante tutto, pochi anni fa ha varato una legge, la cosiddetta <strong>Legge Quadro 15/2000</strong> che rappresenta il completamento del generale diritto all’informazione da parte dei cittadini della legge <strong>241/1990.</strong> La legge quadro del 2000 indica alcuni punti essenziali che devono essere presenti nelle amministrazioni pubbliche: introduzione delle figure del <strong>portavoce, dell’addetto stampa e del comunicatore</strong>; principio di allocazione delle risorse certe; ruolo preponderante degli strumenti informatici; ruolo della formazione e dell’aggiornamento professionale. Senza nulla togliere alle altre figure già presenti da decenni nelle amministrazioni pubbliche (ingegneri, segretari, ecc…) vi sembra di riconoscere qualcuna delle sopracitate in qualche amministrazione pubblica locale? A dire il vero solo da poco il <strong>Comune di Benevento</strong> ha introdotto la figura del portavoce, come abbiamo visto obbligatoria sin dalla legge del 2000. Questi temi sono importanti perché, al pari delle emergenze ambientali e politiche, prevedono ruoli e competenze necessarie al buon funzionamento della macchina amministrativa pubblica.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">La spinta verso la creazione di un linguaggio comune, un metodo comune, è impossibile per l’amministrazione che non ha al suo interno le persone in grado di condividere questo linguaggio e questo metodo. Inoltre, è del 2002 una certa <strong>legge Frattini</strong> considerata il manifesto della comunicazione nelle istituzioni. Oltre a ribadire i principi della 150 essa indica precise misure da adottare per incentivare la comunicazione biunivoca tra cittadini e amministrazione. Il punto focale è l’allocazione di risorse certe nell’ordine di almeno il <strong>2 percento</strong> del bilancio annuale da dedicare ad attività di comunicazione, e la necessità di figure ad hoc da inserire in determinati campi, a discapito delle “pluricompetenze” interne, il che vuol dire che un segretario (o un ingegnere,ecc…) non può fare comunicazione. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><strong>Ovviamente fatta la legge ecco trovato il raggiro</strong>. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Né la legge 150, né la Frattini, indicano le eventuali sanzioni contro le amministrazioni che vengono meno alle disposizioni legislative in materia, tutto sta’ al “<strong>buon senso</strong>” delle amministrazioni che sono al potere. Nonostante le leggi in materia di comunicazione prevedono che vi sia un’apposita copertura finanziaria per risorse aggiuntive e per le iniziative di formazione, che ovviamente devono essere attuate da ciascuna amministrazione sulla base delle proprie disponibilità finanziarie, con dati alla mano ancora oggi siamo di fronte ad un <strong>35%</strong> di amministrazioni pubbliche che hanno impostato almeno un livello base di funzioni di comunicazione, e di questa percentuale solo il <strong>15% rappresenta amministrazioni “al passo con i tempi</strong>” (web, carta servizi sociali, ecc…). </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Purtroppo gli esempi (e le cifre) che ho citato non riguardano solo i nostri enti e amministrazioni. E’ tutta l’Italia ad essere carente sotto questo punto di vista. Non basta sperperare soldi per fare un portale internet super-interattivo e all’avanguardia se poi non ci sono i responsabili che lo aggiornano (è il caso del defunto <strong>Italia.it</strong>, provate a chiedere a Rutelli), non basta stampare ogni settimana quattro righe con le date di ritrovo del consiglio comunale se poi non c’è nessuno che vi partecipa e che non sa nemmeno di che si parla. Non basta, serve altro, appena un passo più avanti. Altrimenti non meravigliamoci se le classifiche dell’<strong>OCSE</strong> dicono che in quanto a percentuale di crescita nel campo dell’innovazione pubblica <strong>siamo</strong> al 45esimo posto, <strong>dietro</strong> <strong>Porto Rico e Cipro</strong>.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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