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	<title>expo-2015 &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/expo-2015/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "expo-2015"</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 02:29:34 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Continuano gli incontri per uno spazio sociale autogestito a Pero]]></title>
<link>http://sosfornace.wordpress.com/?p=208</link>
<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 12:00:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>sos Fornace</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi una delegazione di SOS Fornace ha incontrato il sindaco di Pero per illustrargli direttamente l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi una delegazione di SOS Fornace ha incontrato il sindaco di Pero per illustrargli direttamente le attività e il progetto che intendiamo realizzare nell’area dismessa dell’ex Cristina Sporting Club. Il confronto ha riguardato anche i problemi del territorio e le trasformazioni che si prospettano da qui ai prossimi anni e a tal proposito il nostro intento è di far diventare il nuovo spazio sociale un luogo di elaborazione collettiva, di discussione e di confronto sulle criticità della nostra zona legate alla Fiera e all’Expo 2015. <!--more-->Consideriamo l’incontro positivo poiché vi è stato un riconoscimento della consistenza e della effettiva problematicità delle questioni poste, che dunque devono avere cittadinanza in un libero dibattito su Expo, sin qui inficiato da un pensiero unico dilagante che controlla tutti i mezzi di comunicazione e che diventa repressivo verso chi esprime voci critiche. Nel frattempo prosegue il dialogo con la proprietà per giungere ad un accordo sulla gestione dell’ex struttura sportiva fino a che l’avanzamento dei lavori per l’eventuale costruzione delle due torri albergo alte 120 metri, consentirà la permanenza del centro sociale nell’area.</p>
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<title><![CDATA[ARCHITETTURA ED EXPO ]]></title>
<link>http://gruppopigreco.wordpress.com/?p=1691</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 14:46:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>gruppopigreco</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/hfcZQsI74kU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/hfcZQsI74kU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[L'influenza dei milanesi sui colori]]></title>
<link>http://valezot.wordpress.com/?p=25</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 21:08:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>valezot</dc:creator>
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<description><![CDATA[La pioggerellina mattiniera mi ha riportato bruscamente con i piedi per terra: siamo in autunno. La ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La pioggerellina mattiniera mi ha riportato bruscamente con i piedi per terra: siamo in autunno. La cosa mi crea un notevole movimento valvolare interno che mi piace assai assaporare. Amo l'autunno. </p>
<p>Metà della popolazione milanese non sa cosa sia la "vibrazione valvolare autunnale" e non sanno cosa si perdono. Tutto perchè, si lamentano della pioggerellina, del lieve freddo, dei san pietrini scivolosi, dell'Ecopass, dello Smog, dei semafori, e della vita in generale. Il milanese che si considera figo è quello che ama il caldo, la movida e si fa la lampada 12 mesi l'anno perchè così si sente in estate. In realtà ai più, il povero apparirà come una povera mummia rinsecchita che va sempre in giro con un paio di occhiali da sole perchè la sua retina è stata bruciata dalle troppe lampade e se la tira da qui a oltranza. Io sono l'opposto. Quindi amo l'autunno, l'inverno e in generale i mesi freddi. </p>
<p>Milano col freddo ha due tonalità di colore: il nero e il grigio. Che poi in realtà non sono colori, ma fa niente, diciamo che se dovessi far stampare Milano, direi al tipografo che è una tonalità di K:100% e se chiaro, una tonalità di K:55%. Ma vabbè. </p>
<p>Tornando a noi, Milano ha questo colore perchè oltre allo smog (provate a respirare in via Crivelli alle 18... vi sfido!), al cemento e allo sporco, anche l'umore degli abitanti è così. <strong>I milanesi fanno diventare milano grigia appena comincia il freddo. </strong></p>
<p>Per combattere questa mania imperante di non colori, ho comprato un cappotto rosso, delle calze a righe assurde, un cappello verde e un portafoglio giallo. Inoltre mi vesto sempre con mutande assurde, così se ci penso rido! </p>
<p>Sapete, i milanesi camminano guardando per terra perchè devono evitare le cacche. Un bel marrone per la maggior parte delle volte. In ogni caso, potremmo fare tutti i veterinari perchè ormai analizziamo cacche dalla mattina alla sera... cmq... camminano guardando per terra, sempre seri e sempre depressi. Da qui il colore sempre grigio. </p>
<p>Se poi ci parli la maggior parte dirà prima tutte le cose di cui è scontenta e poi magari si ricorderà che è scontenta anche di se stessa e poi, così per gratitudine, dirà che è scontenta anche di voi. Da qui il grigio.</p>
<p>Io sorrido alle persone grigie e le sconvolgo. Cammino guardando in alto, scoprendo colori e balconi che sono più verdi dei giardini di Palestro e mi viene da sorridere. Col freddo non devo preoccuparmi di sudare, posso camminare e ammirare tutto quello che il milanese doc non vede. Anche i milanesi stessi, che tra loro si ignorano. Ovviamente, prima, controllo che per la mia strada non ci siano cacche... poi mi armo di una buona dose di fortuna! :P</p>
<p>MORALE: I milanesi creano un alone di smog di pensiero tutto intorno a loro, creando una città grigia. Ma la realtà è ben diversa. Quindi, forse, è il caso di smilanesizzarsi un po' e cominciare e ricordarsi che i colori che vediamo, dipendono anche da come ci sentiamo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lettera al Segretario Generale del B.I.E.]]></title>
<link>http://sosfornace.wordpress.com/?p=172</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 12:00:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>sos Fornace</dc:creator>
<guid>http://sosfornace.fr.wordpress.com/?p=172</guid>
<description><![CDATA[Il testo della lettera al Segretario Generale del B.I.E. Vicente Gonzalez Loscertales

Alla C.A. Vic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="titre-texte">Il testo della lettera al Segretario Generale del B.I.E. Vicente Gonzalez Loscertales</p>
<div class="texte">
<p class="spip"><em class="spip">Alla C.A. Vicente Gonzalez LOSCERTALES Segretario Generale del B.I.E.</em></p>
<p class="spip"><em>Milano, 29 settembre 2008</em></p>
<p class="spip">Sappiamo che nei giorni scorsi avrebbe voluto visitare Milano. Scopo della visita: verificare lo stato di avanzamento dell’operazione expo 2015. Sappiamo anche del rifiuto del Sindaco Moratti alla Sua richiesta. E questo non ci meraviglia. Nelle precedenti occasioni, Le hanno mostrato una città finta e finte relazioni tra poteri istituzionali, amministrazioni locali e abitanti. Insomma, come si dice, hanno preso in giro Lei e il B.I.E..</p>
<p class="spip">
<p class="spip">Per questo, il Comitato No Expo, memore della Sua disponibilità all’incontro nello scorso febbraio, La invita ad una visita a Milano nelle prossime settimane.</p>
<p class="spip">Sarà l’occasione per verificare che da sette mesi, i soggetti promotori di ExpoMilano 2015 non fanno che litigare per conquistarsi la fetta più grossa di potere, ovvero di business. La governance condivisa e partecipata è già finita. Dei problemi alimentari e di modello di sviluppo sostenibile per il pianeta non parla più nessuno.</p>
<p class="spip">Potrà anche conoscere meglio la quotidianità del vivere a Milano e nella Lombardia locomotiva d’Europa. Le anticipiamo un po’ di cose per stimolare la Sua curiosità.</p>
<p class="spip">Milano è la città dove non si fanno le piste ciclabili perché tolgono spazio alla sosta auto; nella Fiera di Milano (presa a modello per Expo 2015) si continua a lavorare in nero e tramite “caporalato”; nei cantieri, anche per opere ritenute indispensabili per Expo, si lavora nell’illegalità e si continua a morire per la bassa sicurezza; nella nostra città prevale l’intolleranza e l’arroganza, altro che multiculturalità e attenzione al mondo: si può morire bastonati se si è neri e si ruba un pacco di biscotti. Qui di soldi non ce ne sono. Il Governo ha regalato Alitalia agli imprenditori e ai banchieri interessati nell’operazione Expo. Ma in parte gli è andata male e in ogni caso i finanziamenti non bastano; finora gli unici soldi che ci sono sicuramente sono quelli di mafia e ‘ndrangheta, molto interessate agli appalti di Expo e già attive nei tanti cantieri.</p>
<p class="spip">Le mostreremo le cave in mano alla criminalità organizzata dove vengono smaltiti rifiuti, anche tossici, prodotti nei cantieri del T.A.V., della Fiera e, probabilmente, di Citylife. Hanno promesso partecipazione, trasparenza, controlli, ma di tutto questo non abbiamo traccia.</p>
<p class="spip">Questo e altro Le mostreremo, se vorrà accettare il nostro invito. Non possiamo offrirle hotel a cinque stelle, cene o feste di gala. Non potrà certo rivedere la città vetrina che ha conosciuto, avrà modo però di scoprire fatti che nessuno, se non noi, Le verrà mai a dire.</p>
<p class="spip">Siamo sicuri, però, che apprezzerà l’ospitalità dei milanesi che lottano per sopravvivere ad una città sempre più Moloch e potrà conoscere l’altra Milano, cioè i luoghi che verranno cancellati per sempre dai grattacieli, le speculazioni, gli interventi di Expo; vedrà le aree e le attività agricole che saranno divorate da capannoni e infrastrutture varie; avrà modo di capire le ragioni di quei cittadini, la maggioranza, che pagheranno e saranno le vittime della Milano dell’Expo.</p>
<p class="spip">La aspettiamo.</p>
<p class="spip"><em class="spip"><strong>COMITATO NO EXPO</strong> - Milano</em></p>
<p class="spip"><em class="spip">info@noexpo.it</em></p>
<p class="spip">+393357633967</p>
</div>
<p class="spip"><strong class="spip">COMUNICATO STAMPA</strong></p>
<p class="spip"><strong class="spip">INVITO DA PARTE DEL COMITATO NO EXPO AL SEGRETARIO GENERALE DEL BIE LOSCERTALES A VISITARE MILANO</strong></p>
<p class="spip">Nella giornata di oggi il Comitato No Expo ha invitato il Segretario Generale del B.I.E., Vicente Gonzalez Loscertales, a visitare Milano.</p>
<p class="spip">L’abbiamo fatto sapendo quanto il B.I.E. prema per effettuare una visita in città per constatare l’avanzamento dell’operazione Expo Milano 2015. La richiesta, a oggi, è inevasa dal Sindaco Moratti, perché c’è poco da mostrare e tanto da nascondere.</p>
<p class="spip">Con questa provocazione vogliamo rompere la patina velata su Expo. Agli occhi dell’opinione pubblica sembra tutto fermo. Litigi sui poteri e sul controllo del grande affare del secolo, soldi pubblici che non sono sufficienti, soldi privati assenti, crisi del credito. Insomma niente di nuovo. Nella realtà sappiamo che non è così.</p>
<p class="spip">Il regalo di Alitalia a Cai e la presenza in questa di imprese e affaristi interessati al business Expo è solo la punta dell’iceberg e rivela tanto della reale natura speculativa di tutta la vicenda. Quanto costerà veramente Expo a noi tutti? Quanto patrimonio pubblico sarà regalato a finanzieri, banchieri e costruttori per consentire la realizzazione di Expo 2015? Quanto territorio e quali paesaggi saranno modificati per sempre? Nessuno lo racconta, nessun dato, solo veline e scenari magnificanti la metropoli del 2015 e la Lombardia locomotiva d’Europa. Al massimo un po’ di attenzione all’aspetto gossipparo o di semplice gioco politico rispetto alla contesa sulla guida di Soge tra i tre galli Berlusconi, Moratti e Formigoni, con Penati nella parte del pollo spennato. Ma nulla si dice sul fatto che la posta in palio è il nuovo equilibrio del potere economico-finanziario lombardo (e perciò italiano), il controllo dello stesso e in questo gioco Expo è il grimaldello che serve per mungere soldi a destra e a manca, ma soprattutto al detestato pubblico. Con i soldi pubblici, con la privatizzazione dei beni comuni, con la speculazione immobiliare e la cementificazione di milioni di metri quadri di nuovo territorio si giocherà la partita tra i vari poteri forti vecchi e nuovi.</p>
<p class="spip">Intanto la criminalità organizzata è già pronta ad incassare la sua bella fetta di appalti e guadagni. Intanto la speculazione immobiliare nel nord-ovest di Milano e hinterland rende sempre più duro trovar casa o pagare affitti. Intanto il vice-sceriffo De Corato, non contento di dichiarare guerra a tutto e tutti (Chaplin ne avrebbe fatto un film) ora pretende anche di dettare legge agli altri comuni in tema di ordine pubblico, temendo che i territori si ribellino agli scempi, ai cantieri e alle speculazioni in nome di Expo.</p>
<p class="spip">E la fame nel mondo? Il fabbisogno alimentare del pianeta? La partecipazione e la condivisione degli obiettivi di Expo? La città aperta al mondo?</p>
<p class="spip"><em class="spip">Venghino ispettori, venghino,</em> vi divertirete.</p>
<p class="spip">Milano 1 ottobre 2008-09-30</p>
<p class="spip"><strong class="spip">COMITATO NO EXPO</strong></p>
<p><a href="http://www.noexpo.it" target="_blank">www.noexpo.it</a> info@noexpo.it     <a href="http://www.myspace.com/noexpo" target="_blank">www.myspace.com/noexpo</a></p>
<p><em>mercoledì 1 ottobre 2008.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alitalia (ma non solo): la grande abbuffata dell'imprenditoria italiana]]></title>
<link>http://duemiladodici.wordpress.com/?p=206</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 22:45:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>duemiladodici</dc:creator>
<guid>http://duemiladodici.fr.wordpress.com/2008/09/24/alitalia-ma-non-solo-il-grande-puzzle-dellimprenditoria-italiana/</guid>
<description><![CDATA[di Andrea Carnicci
L&#8217;abbiamo già visto: il piano Fenice, presentato dalla cordata dei 16 grup]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Andrea Carnicci</em></p>
<p><a href="http://duemiladodici.wordpress.com/2008/09/15/alitalia-tutti-responsabili/">L'abbiamo già visto:</a> il piano Fenice, presentato dalla cordata dei 16 gruppi di imprenditori privati della Cai, è un piano di scarso appeal industriale che trasformerebbe Alitalia in una sorta di compagnia da giardino di casa, tutta incentrata sul traffico interno di un piccolo Paese, quale l'Italia, che non brilla per tassi di crescita e prospettive future, dove si troverebbe peraltro a competere duramente con compagnie low cost già presenti su numerose tratte.</p>
<p>Eppure il Governo, soprattutto per bocca del presidente Berlusconi, continua ad affermare l'assoluta necessità di una compagnia di bandiera italiana e l'assenza di alternative alla proposta della Cai guidata da Colaninno. Perchè allora tanto insistenza?</p>
<p>In realtà, nella struttura stessa del sistema finanziario italiano, la vicenda Alitalia si presta ad una chiave di lettura più ampia e organica rispetto ad una semplice “questione di aerei”.</p>
<p>Osservando gli interessi che caratterizzano le attività dei 16 gruppi coinvolti, sembra trasparire un vero e proprio <strong>piano finanziario per il comparto infrastrutture e trasporti del Paese negli anni a venire</strong>.</p>
<p>I 16 non sono soltanto immobiliaristi e costruttori a tempo pieno (Caltagirone Bellavista, Benetton, Ligresti, Toto) o a tempo perso (Marcegaglia, Emilio Riva, Gavio). Sono in primo luogo operatori del settore <strong>già in affari tra loro</strong>, anche, ma non solo, attraverso i tradizionali canali della finanza italiana (Intesa-San Paolo, Unicredit, Mediobanca, Gemina).</p>
<p>Detta in due parole, attraverso il sistema delle concessioni, <strong>i soci di Cai possiedono già le autostrade</strong> del Bel Paese, hanno una mano sui <strong>porti</strong>, un'altra sulle <strong>ferrovie </strong>(di Grandi Stazioni s.p.a. fanno parte, con le Ferrovie dello Stato, Benetton, Caltagirone e Pirelli), si sono presi gli <strong>aeroporti più importanti</strong>. Ora deve controllare quello che dagli aeroporti passa, per evitare che i piani di gestione e ampliamento dipendano da altri.</p>
<p>Alcuni commentatori hanno già rilevato come, nella questione Alitalia, “l’affare sia a terra”, specie <strong>in ottica Expo 2015</strong>. In attesa dell’orgia di appalti del grande evento milanese, che si annuncia essere la grande <strong>contropartita </strong>politica a questa operazione di salvataggio, è opportuno ricordare almeno gli <strong>interessi </strong>di Benetton sugli aeroporti di Roma e di Caltagirone Bellavista in quelli di Milano.</p>
<p>Ma è stata forse sottovalutata dai più la presenza nel gruppo di <strong>Gianluigi Aponte</strong>, padrone della MSC. Secondo operatore a livello mondiale nel trasporto container, in esaltante ascesa nel settore delle crociere, Aponte non è solo<strong> l’effettivo padrone del porto di Genova </strong>come terminalista, e presente in forze nell’importante scalo di Napoli. Dal luglio scorso la MSC è interessata ad entrare nel gruppo azionario della <strong>società Aeroporto</strong> di Genova, in cui è presente anche la Società Aeroporti di Roma di Benetton. In più, MSC ha lasciato circa due anni fa l’hub del Pireo per trasferirsi come terminalista a Gioia Tauro, riportando in Italia una porzione non trascurabile di traffico mercantile. Non solo: alla fine di agosto la MSC ha rilevato le agonizzanti società Rtc e Icpl, che detengono buona parte del traffico container di Civitavecchia e l’organizzazione dei nuovi impianti logistici nello stesso porto.</p>
<p>Anche le imprese dell’acciaio di Riva e Marcegaglia hanno inevitabili <strong>interessi nel trasporto merci</strong>, mentre per nulla disinteressato al settore marittimo è anche Colannino, la cui Immsi controlla il Gruppo Rodriguez, una delle maggiori realtà dell’industria cantieristica in Italia e non solo.</p>
<p>La <strong>logistica</strong>, del resto, è un settore in <strong>fortissima ascesa</strong>, e per alcuni paesi tra i primissimi in fatto di redditività. Possedendo già le vie di comunicazione, <strong>connetterle fra loro risulta essere un affare facilitato</strong>.</p>
<p>Colui che, diversificando, ha già raggiunto nel suo piccolo un livello notevole è “<strong>Mr. AirOne</strong>” Franco Toto, il quale non è solo <strong>concessionario delle autostrade abruzzesi</strong> in società con il solito Benetton, ma si è dedicato alle ferrovie con <strong>Rail One</strong>, mettendo in piedi già da un anno un’operazione analoga a quella portata avanti poco più tardi dal duo Montezemolo-Della Valle. Dalla strada ferrata alle lingue d’asfalto, Toto non perde un colpo: <strong>non si limita ad appaltare i lavori a sè </strong><strong>stesso</strong>, come per l’A24/A25, ma si fa appaltare da A.N.A.S. e dal socio Benetton porzioni della Salerno-Reggio Calabria e della variante di Valico dell’A1. Com’è noto, AirOne è notevolmente esposta nei confronti di Intesa-San Paolo.</p>
<p>A completare il lotto di chi detiene i diritti sulle strade italiane, ferrate e non, ecco <strong>Marcellino Gavio</strong>, che con la sua Argo detiene le concessioni di alcune autostrade fra Piemonte e Toscana. Nel luglio scorso, Gavio ha rilevato un paio di società di trasporti e logistica e le Ferrovie Nord di Milano.</p>
<p>Più defilate sembrano essere le posizioni degli <strong>speculatori finanziari</strong> a capo dei fondi di private equity. Si tratta comunque di realtà collaterali a <strong>Intesa-San Paolo</strong>, che è il vero <strong>regista dell’operazione</strong>, e che per questo sono in affari con i maggiorenti di Cai. Ad esempio, Claudio Sposito e Alessandro Grimaldi, per conto di Gemina, hanno piazzato il loro fondo Clessidra fra i soci di Azienda Aeroporti di Roma, entrando nell’affare dell’ampliamento del terminal “C” di Fiumicino. <strong>Terra di Benetton</strong>, com’è noto.</p>
<p>Invece la Equinox di Salvatore Mancuso, forse per farsi benvolere, acquista una compagnia aerea proprio alla vigilia dell’operazione Fenice. All’inizio di agosto, Mancuso ha rilevato la piccola Air Four, contribuendo a fare pulizia di marchi e <strong>portando il piccolo dono sul tavolo dei 16</strong>. La presenza di Marco Fossati e la sua Findim a questo tavolo, serve da monito, a ricordarci che alcuni di loro sono <strong>gli stessi dell’affare Telecom</strong>.</p>
<p>Esiste poi un <strong>universo di piccoli affari</strong> che legano i suddetti soci di Cai, e che coinvolgono anche Fratini, Maccagnani e <strong>Tronchetti-Provera</strong>. Anche se alcuni comprimari dovessero meditare un ritiro, i consolidati rapporti con i soci più cospicui e con la banca madre li manterrebbero comunque organici all’operazione.</p>
<p>Come si rileva dalla <strong>tempistica</strong> di alcuni dei movimenti finanziari citati, mentre Berlusconi passava l’estate in silenzio, <strong>i 16 si stavano preparando</strong>, acquisendo e distribuendosi concessioni e società del settore trasporti e infrastrutture, spesso statali.</p>
<p>Appare evidente come un <strong>disegno di così ampie prospettive non può essere mandato a monte per le pretese dei piloti Alitalia</strong>, e con tutta probabilità <strong>si ripresenterà</strong> sotto altre forme <strong>dopo un fallimento</strong> che, a meno di clamorosi colpi di scena, sembra ormai davvero scontato.</p>
<p><strong>tempo di lettura</strong>: 4min 23sec</p>
<p><strong>articoli correlati</strong>: <a href="http://duemiladodici.wordpress.com/2008/09/15/alitalia-tutti-responsabili/">Alitalia: tutti responsabili</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Morire d'ignoranza]]></title>
<link>http://duemiladodici.wordpress.com/?p=200</link>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 22:28:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>duemiladodici</dc:creator>
<guid>http://duemiladodici.fr.wordpress.com/2008/09/23/morire-dignoranza/</guid>
<description><![CDATA[di Isotta Scenna
Come uno “sporco negro”, come un “africano schifoso”: così è morto Abba. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Isotta Scenna</em></p>
<p>Come uno “<strong>sporco negro</strong>”, come un “<strong>africano schifoso</strong>”: così è morto Abba. Un ragazzo come tanti, con la passione per i tatuaggi e i vestiti firmati, amante del pallone, tifoso del Milan. Un ragazzo che, come molti, finite le scuole medie aveva frequentato 2 anni di istituto professionale per poi iscriversi a un’agenzia di lavoro interinale e aspettare proposte di impiego che andavano e venivano ma che, in una famiglia di <strong>cinque figli e col papà operaio</strong>, erano sempre di grande aiuto.</p>
<p>Un ragazzo come noi insomma, che aveva deciso di “fare il dritto” sabato sera con gli amici e dopo essere andato a bere qualcosa in un locale a Milano si era spostato dall’altra parte della città coi mezzi pubblici (la macchina? E <strong>chi poteva permettersi una macchina</strong>?) per raggiungere gli altri al centro sociale Leoncavallo.</p>
<p>E' proprio qui, prima di arrivare al Leoncavallo, verso le 6, che è accaduto lo “<strong>sciagurato malinteso</strong>”, come lo descrive l’avvocato dei due accusati.</p>
<p>“Li ho visti uscire con fare furtivo”, questa la spiegazione di Fausto Cristofoli, proprietario del bar dove Abdul si era recato con altri due suoi amici e dove padre e figlio sostengono avesse rubato un <strong>pacchetto di Ringo</strong> (merce, attenzione, che <strong>non è ancora stata ritrovata</strong>) e, forse, l’intero incasso della giornata (rimasto in realtà sul bancone del bar per tutto il tempo dell’aggressione).</p>
<p>Un semplice “<strong>fare furtivo</strong>”, dunque, la causa di quell’inseguimento, dapprima a colpi di insulti sul colore della pelle dei tre ragazzi, poi degenerata in una <strong>feroce rissa </strong>impregnata di violenza, pregiudizi, odio, ignoranza, bastoni, bottiglie, mazze e aste di ferro?</p>
<p>“<strong>Abbiamo fatto una grande sciocchezza</strong>”, così si sono difesi padre e figlio, entrambi baristi, colpevoli di omicidio volontario, aggravato da<strong> futili motivi</strong>.</p>
<p>Una sciocchezza che ha portato <strong>Abdul Guibre</strong>, 19 anni, cittadino italiano con la sfortuna di avere la pelle color cioccolato, a rimanere a terra dopo una <strong>sprangata in testa</strong>: morirà dopo <strong>sette ore di agonia</strong>.</p>
<p>Può il solo sospetto di un incasso rubato portare a una violenza del genere? Può una ragazzata, un pacchetto di biscotti sottratto, portare a una reazione tanto spropositata? Del resto, anche Berlusconi, dall’alto di Porta a Porta, ha espresso il suo “convincimento che non c’entri niente il fatto del <strong>razzismo</strong>, del colore della pelle”.</p>
<p>E allora, <strong>cos’è che c’entra</strong>?</p>
<p>Perché quando<strong> Fausto Cristofoli</strong> <strong>ha rapinato un Tir </strong>negli anni ’80 ha scontato <strong>7 anni di carcere </strong>ma non è stato ridotto in fin di vita a sprangate in testa? Sempre di <strong>furto </strong>si trattava, in fondo…E il <strong>figlio</strong>? Accusato di <strong>rapina impropria con rissa</strong> ai danni di un suo <strong>compagno di scuola</strong>: perché anche per lui al posto di qualche annetto di carcere non ci sono stati insulti, inseguimenti, bastonate?</p>
<p>Un <strong>mix </strong>di odio, tensione, violenza e convinzione che <strong>farsi giustizia </strong>da soli contro quei “negri di merda” fosse la cosa più giusta da fare. La giustizia del <strong>fai-da-te</strong>: quella che da un po’ di tempo è molto praticata nel capoluogo lombardo, dove si respira un <strong>clima di insicurezza </strong>e paura ogni giorno più palpabile e che continua ad essere fomentato dalla filosofia padana delle <strong>ronde autogestite </strong>dagli stessi cittadini, dallo spettacolare quanto inutile invio di <strong>300 militari</strong> (300 in una città di 1 milione e 300 mila abitanti!) voluto dal ministro La Russa, da un problema sicurezza la cui soluzione sembra ridursi esclusivamente alla schedatura dei bambini dei campi rom.</p>
<p>Fino a che si continuerà a sostenere e ad alimentare l’equazione, tanto cara alla Lega e non solo,<strong> straniero uguale criminale</strong>, e non si inizierà a <strong>indagare </strong>nel profondo del degrado, delle periferie, del lavoro che non si trova, della convivenza esasperata, dell’intolleranza nei confronti di chi è diverso, dell’immigrazione, si arriverà a episodi eclatanti come quest’ultimo.</p>
<p>E si continuerà a <strong>tenere nell’ombra</strong> di un breve trafiletto da pagina locale <strong>la violenza più spicciola</strong>, quella quotidiana che coinvolge migliaia di operai immigrati costretti a lavorare in nero, in condizioni di insicurezza e irregolarità, quella del quindicenne cingalese aggredito per motivi etnici (Milano, luglio ’08) o di quel gruppo di filippini assaliti e perseguitati per mesi da un gruppo di ricchi ragazzini bianchi (Milano, marzo ’08).</p>
<p>Proprio qui, tutto questo è successo proprio qui, da dove scrivo, nella Milano cosmopolita, aperta alla tolleranza e alla convivenza civile, la Milano vetrina mondiale dell’<strong>Expo 2015</strong>, la metropoli europea che accoglierà e accoglie ogni giorno migliaia di stranieri con e senza permesso di soggiorno, migliaia di immigrati da tutto il mondo e di tutte le religioni (compresi quelli che secondo Gentilini, leghista autodefinitisi “il primo sindaco-sceriffo d’Italia” dovrebbero andare a “<strong>pregare e pisciare nel deserto</strong>”).</p>
<p>Proprio qui, nella Milano della Moratti che assicura: “questo genere di comportamenti e atti di vile crudeltà non appartengono ai milanesi”.</p>
<p>A tutti i milanesi sicuramente no, ma a molti molti italiani, ahimè, <strong>penso proprio di sì</strong>.</p>
<p><strong>tempo di lettura</strong>: 3min 14sec</p>
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<ul>
<li><a href="http://duemiladodici.wordpress.com/2008/09/22/antifascisti-sempre/">Antifascisti sempre</a></li>
<li><a href="http://duemiladodici.wordpress.com/2008/09/15/il-ministro-maroni-i-bimbi-rom-il-peso-del-precedente/">Il ministro Maroni, i bimbi rom, il peso del precedente</a></li>
<li><a href="http://duemiladodici.wordpress.com/2008/09/15/ti-scattero-una-foto/">Ti scatterò una foto</a></li>
<li><a href="http://duemiladodici.wordpress.com/category/articoli-del-tempo-che-fu/page/7/">Meno male che Silvio c'é</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Expo 2015: l’unica sicurezza e’ la ‘ndrangheta!]]></title>
<link>http://sosfornace.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 12:00:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>sos Fornace</dc:creator>
<guid>http://sosfornace.fr.wordpress.com/2008/09/18/expo-2015-l%e2%80%99unica-sicurezza-e%e2%80%99-la-%e2%80%98ndrangheta/</guid>
<description><![CDATA[Mentre prosegue da mesi lo scontro tra Formigoni, Penati e Moratti per accaparrarsi fette di potere ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre prosegue da mesi lo scontro tra Formigoni, Penati e Moratti per accaparrarsi fette di potere e finanziamenti da gestire per Expo 2015, sono partite le prime indagini della Magistratura sul rapporto tra ‘Ndrangheta e politica legate all’esposizione universale, che hanno coinvolto per ora un consigliere comunale milanese di Forza Italia. Anche Rho sarà investita nei prossimi mesi da ingenti finanziamenti per opere pubbliche e da una frenesia edificatoria per sfruttare l’aumento di valore delle aree, con la conseguenza di un vero e proprio boom di cantieri edili, in cui, come è noto si infiltra la ‘Ndrangheta.</p>
<p><!--more-->Ma la Polizia Locale, avrà altro da fare che occuparsi, secondo le proprie competenze, della regolarità dei cantieri sul territorio, perché sarà impegnata a dare multe ai poveri che chiedono l’elemosina, alle prostitute e ai loro clienti. E nella città vetrina le prostitute, i poveri e i migranti costretti a lavorare in nero, non saranno esposti, ma continueranno ad esistere, invisibili, nella marginalità sociale. Invece la ‘Ndrangheta non è un problema di sicurezza, perché agisce senza farsi vedere (finché non ammazza), mentre la filosofia della città vetrina di Fiera ed Expo 2015 è una moralistica facciata esterna sotto cui si nasconde una realtà fatta di sfruttamento del lavoro nero, di uso e abuso del territorio, di violento scontro tra “bande” di potere. Invece di assurde ordinanze vorremmo vedere un intervento della Polizia Locale nei cantieri e l’istituzione di una commissione antimafia anche nella città di Rho.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Expo 2015 al Milano Film Festival]]></title>
<link>http://hubmilan.wordpress.com/?p=243</link>
<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 08:32:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>hubmilan</dc:creator>
<guid>http://hubmilan.fr.wordpress.com/2008/09/18/lexpo-2015-al-milano-film-festival/</guid>
<description><![CDATA[

Esterni ci regala una giornata al Milano Film Festival 2008 legata alle tematiche di Expo 2015. Du]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin:0;" align="justify"><a href="http://www.milanofilmfestival.it/2008/foto_programma/expoo.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.milanofilmfestival.it/2008/foto_programma/expoo.jpg" alt="" width="425" height="200" /></a></p>
<p style="margin:0;" align="justify">
<p style="margin:0;" align="justify"><a href="http://www.esterni.org/ita/home/">Esterni</a> ci regala una giornata al <a href="http://www.esterni.org/ita/progetti/view.php?action=retrieve&#38;ref=Milano%20Film%20Festival">Milano Film Festival 2008</a> legata alle tematiche di Expo 2015. Due lunghi e una manciata di corti: il viaggio di una nocciolina dal coltivatore al mercato globale di <a href="http://www.milanofilmfestival.it/2008/catalogo/expo/castanas.php">Castanas &#38; Castaneros</a> e i rifiuti plastici scaricati negli oceani di <a href="http://www.milanofilmfestival.it/2008/catalogo/expo/addicted.php">Addicted to Plastic</a>. Con uno sguardo rivolto anche anche alle tradizioni alimentari come elementi culturali ed etnici.</p>
<p style="margin:0;" align="justify">
<p style="margin:0;" align="justify">Per quelli tra voi a Milano, non perdeteli!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Interclub al Rotary Club di Rho]]></title>
<link>http://rotarybollate.wordpress.com/?p=400</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 09:46:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ruggero</dc:creator>
<guid>http://rotarybollate.fr.wordpress.com/2008/09/17/interclub-al-rotary-club-di-rho/</guid>
<description><![CDATA[ 
Alla Cascina del pozzo si tenuta la conviviale Interclub il 16 u.s. con la presenza di numerosi R]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Alla Cascina del pozzo si tenuta la conviviale Interclub il 16 u.s. con la presenza di numerosi Rotariani del gruppo Visconteo e numerosi Ospiti. Oratore R. Zucchetti che ha illustrato hai presenti l'importanza dell'aeroporto Malpensa di essere un Hub per attirare non solo viaggiatori, ma sopratutto attività produttive per la zona. Ha quindi illustrato l'importanza dell'EXPO 2015 collegandola alle infrastrutture necessarie. Tutto questo richiederà un grande sforzo non solo alle amministrazioni pubbliche, ma anche agli imprenditori locali. Ci sono innumerevoli difficoltà da superare sulle quali l'oratore si è soffermato a lungo anche rispondendo ad alcune domande dei presenti.</p>
<p> </p>
[caption id="attachment_401" align="aligncenter" width="300" caption="Cortile della cascina del Pozzo."]<a href="http://rotarybollate.files.wordpress.com/2008/09/aperitivo.jpg"><img class="size-medium wp-image-401" title="aperitivo" src="http://rotarybollate.wordpress.com/files/2008/09/aperitivo.jpg?w=300" alt="Cortile della cascina del Pozzo." width="300" height="199" /></a>[/caption]
[caption id="attachment_403" align="alignleft" width="300" caption="Roberto Zucchetti nel corso della sua esposizione"]<a href="http://rotarybollate.files.wordpress.com/2008/09/rzucchetti.jpg"><img class="size-medium wp-image-403" title="rzucchetti" src="http://rotarybollate.wordpress.com/files/2008/09/rzucchetti.jpg?w=300" alt="Roberto Zucchetti nel corso della sua esposizione" width="300" height="253" /></a>[/caption]
<p> </p>
<p> </p>
<p style="text-align:center;"> <br />
<a href="http://rotarybollate.files.wordpress.com/2008/09/la-cena1.jpg"></a></p>
<p><a href="http://rotarybollate.files.wordpress.com/2008/09/la-cena1.jpg"> </a></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter"><a href="http://rotarybollate.files.wordpress.com/2008/09/la-cena1.jpg"></a>
<dl class="wp-caption aligncenter"><a href="http://rotarybollate.files.wordpress.com/2008/09/la-cena1.jpg"></a>
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://rotarybollate.files.wordpress.com/2008/09/tavolo-presidenza1.jpg"><img class="size-large wp-image-406" title="tavolo-presidenza1" src="http://rotarybollate.wordpress.com/files/2008/09/tavolo-presidenza1.jpg?w=500" alt="Tavola della Presidenza" width="500" height="328" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Tavola della Presidenza</dd>
</dl>
</div>
<p> </p>
<p> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://rotarybollate.files.wordpress.com/2008/09/la-cena2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-407" title="la-cena2" src="http://rotarybollate.wordpress.com/files/2008/09/la-cena2.jpg?w=500" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Informazione &amp; Giustizia]]></title>
<link>http://massimobrugnone.wordpress.com/?p=69</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 06:05:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>massimobrugnone</dc:creator>
<guid>http://massimobrugnone.fr.wordpress.com/2008/09/17/informazione-giustizia/</guid>
<description><![CDATA[Lunedì 15 settembre, due giorni fa, vi è stata una fuga di notizie e sono state pubblicate su quot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2008/04/expo2015.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2008/04/expo2015.jpg" alt="" width="376" height="255" /></a>Lunedì 15 settembre, due giorni fa, vi è stata una fuga di notizie e sono state pubblicate su quotidiani di livello nazionale alcune indiscrezioni su un'indagine della Procura di Busto Arsizio nei confronti di alcuni amministratori della Provincia di Varese; tema scottante: <strong>Expo 2015</strong>.</p>
<p>Riporto un pezzo di un articolo di Varesenews uscito proprio quel giorno:<br />
<span class="articolo_corpo"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><em>Si stava investigando su alcune riunioni che avrebbero coinvolto personaggi politici di Forza Italia. Dai brogliacci dell’inchiesta spunterebbe infatti <strong>alcuni appuntamenti d’affari,</strong> in luoghi poco ufficiali, ad esempio un bar di Castronno. Tra i nomi citati, <strong>Massimiliano Carioni</strong>, <strong>assessore al territorio di Somma Lombardo</strong>, 34 anni, <strong>capogruppo del Pdl in consiglio provinciale</strong>. Ma anche <strong>Paolo Galli</strong>, <strong>forzista</strong>, <strong>presidente provinciale dell’Aler di Varese</strong>, <strong>Vincenzo Giudice</strong>, <strong>consigliere comunale di Milano e presidente della società a parziale capitale pubblico “Zero impatto non carbonio”</strong>. E poi <strong>Giovanni Cinque</strong>, 55 anni, uomo che le ricostruzioni giornalistiche indicano come <strong>in rapporti con la cosca Arena di Isola Capo Rizzuto</strong>. Quest’ultimo, dalle carte dell’inchiesta emerge come <strong>sostenitore della campagna elettorale provinciale di Carioni</strong>, e cioè l’uomo che avrebbe mobilitato le comunità calabresi della zona per dare il voto al giovane politico. Poi eletto, e diventato capogruppo.</em></span></span></p>
<p><span class="articolo_corpo"><span style="font-family:Arial;">L'indagine sembra stesse per passare <strong>dalla Procura di Busto Arsizio alla D.D.A. di Milano</strong>, ma questa fuga di notizie ha fatto letteralmente bruciare tutto il lavoro dei magistrati di Busto, suscitando, credo, la collera del <strong>Procuratore Capo, Francesco Dettori</strong>, che ha disposto le perquisizioni delle redazioni romane dei quotidiani <strong>Corriere della Sera</strong> e <strong>Stampa</strong> e delle abitazioni dei giornalisti <strong>Fiorenza Sarzanini</strong> e <strong>Guido Ruotolo</strong>.</span></span></p>
<p><span class="articolo_corpo"><span style="font-family:Arial;">Mi lascia più amareggiato questa vicenda che il fatto su cui la Procura stava indagando.<br />
Che la mafia avrebbe cercato di infiltrarsi nei "giochi" dell'Expo c'era da aspettarlo e che i Procuratori fossero già al lavoro e stessero rovinando i suddetti "giochi" è notizia che mi allieta. Ma il fatto che un'indagine del genere sia saltata per una fuga di notizie mi da alquanto sui nervi.<br />
Stiamo passando da un eccesso all'altro a quanto pare: da un d.d.l. che vuole vietare ai giornalisti di pubblicare le notizie relative ai processi fino alla fine dei medesimi, al voler a tutti i costi avere l'esclusiva e quindi rischiare di rovinare tutto il lavoro della magistratura, pur di far vedere quello di cui siamo venuti a conoscenza.</span></span></p>
<p><span class="articolo_corpo"><span style="font-family:Arial;">E' un discorso che si potrebbe innalzare a livelli costituzionali, tirando in ballo la libertà di stampa, per poi passare al segreto d'ufficio e a tanti altri aspetti che riguardano il problema.<br />
Non voglio giudicare, le nuove indagine in corso permetterano ai giudici, quelli veri, di farlo; spero solo sia un caso isolato, perchè è vero che è importante parlare di mafia, sempre e dovunque, come ci chiedeva Paolo Borsellino, ma è altrettanto importante riuscire a capire dove bisogna fermarsi per far sì che ognuno di noi possa aiutare, e non vanificare, il lavoro di coloro che la mafia vogliono sconfiggerla cercando di portarla nelle aule di Tribunale: i magistrati.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cernobbio,"sistema aeroportuale frammentato e assenza di hub"]]></title>
<link>http://airportreport.wordpress.com/?p=159</link>
<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 12:55:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>animationpro</dc:creator>
<guid>http://airportreport.fr.wordpress.com/2008/09/06/cernobbiosistema-aeroportuale-frammentato-e-assenza-di-hub/</guid>
<description><![CDATA[Nel corso della seconda giornata di lavori del workshop di Cernobbio è stata presentata la ricerca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso della seconda giornata di lavori del workshop di Cernobbio è stata presentata la ricerca <strong>''Il futuro del sistema del trasporto aereo: una sfida chiave per l'Italia e per l'Europa'',</strong>  elaborata dal centro studi Ambrosetti su richiesta della <strong>Sea.</strong> Il filo conduttore della ricerca è stata, nella sostanza; scommettere <em>sul sistema aeroportuale del Nord Italia e puntare con forza sul ritorno di Malpensa al ruolo di grande hub europeo in vista dell'Expo che sara' ospitato a Milano nel 2015. </em></p>
<p>Attraverso gli aeroporti del Nord Italia, dice lo Studio,  transita oltre il 46% dei passeggeri italiani e piu' del 76% delle merci, con Malpensa che da sola movimenta circa la meta' del totale, occupando il nono posto nella classifica europea. Il problema più evidente secondo il Rapporto, sarebbe l'eccessivo grado di frammentazione che caratterizza il sistema aeroportuale del Nord Italia, è la totale assenza di hub.</p>
<p>Detto questo, quindi " il percorso di avvicinamento all'Expo 2015 dovra' necessariamente prevedere il ritorno di Malpensa al ruolo di grande grande hub europeo".</p>
<p>Lo studio Ambrosetti non si limita a porre in evidenza i  problemi ma fa anche alcune proposte:  realizzare un piano strategico del trasporto aereo, coerente con le politiche adottate in sede europea; ripensare l'attuale quadro di riferimento degli accordi bilaterali che regolano il trasporto aereo; gestire in un'ottica strategica e di sistema lo sviluppo e la crescita del traffico aereo del Nord del Paese, attraverso un sistema di alleanze strategico industriali che consentano a ogni aeroporto di creare sinergie e di crescere secondo la propria specifica voacazione; superare l'inefficienza del settore Cargo potenziando le infrastrutture di movimentazione e la loro accessibilità.</p>
<p>"Circa il futuro di Malpensa, ha detto fra l'altro  <strong>Giuseppe Bonomi</strong>, presidente della Sea - non siamo innamorati dello status di hub, ma quel modello industriale è l'unico capace di garantire il raggiungimento degli obiettivi per cui Malpensa è nata, ossia assicurare al territorio e ai suoi cittadini accessibilità  diretta di lungo raggio.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["le fondamenta come luogo di aggregazione"]]></title>
<link>http://essegiesseblog.wordpress.com/?p=232</link>
<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 11:22:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>SGS</dc:creator>
<guid>http://essegiesseblog.fr.wordpress.com/2008/09/05/le-fondamenta-come-luogo-di-aggregazione/</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/q7_4j_hrqNo'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/q7_4j_hrqNo&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La ‘ndrangheta o le istituzioni: chi controlla la città di Rho?]]></title>
<link>http://sosfornace.wordpress.com/?p=67</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 12:00:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>sos Fornace</dc:creator>
<guid>http://sosfornace.fr.wordpress.com/2008/07/15/la-%e2%80%98ndrangheta-o-le-istituzioni-chi-controlla-la-citta-di-rho/</guid>
<description><![CDATA[C’è una partita aperta: il territorio di Rho è controllato dalle istituzioni o è controllato da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>C’è una partita aperta: il territorio di Rho è controllato dalle istituzioni o è controllato dalla ‘ndrangheta? Come da noi già denunciato ai primi di luglio in <a href="http://www.sosfornace.org/?m=20080702&#38;cat=124" target="_blank">un’assemblea pubblica</a>, l’inchiesta del pm Alessandra Dolci che ha portato all’arresto del clan dei Barbaro attivi a Buccinasco e nella Provincia di Milano, esplicita che anche i cantieri edili del nostro territorio sono pesantemente infiltrati dalla ‘Ndrangheta.<br />
Il territorio rhodense, in cui fioriscono decine di cantieri milionari per le grandi (inutili) opere infrastrutturali, legate a Fiera e Tav e in cui presto i cantieri si moltiplicheranno a causa dell’Expo 2015, <a href="http://www.sosfornace.org/2008/07/02/mafie-e-grandi-opere-dai-cantieri-di-fiera-e-tav-verso-expo-2015/" target="_blank">fa gola alle organizzazioni mafiose</a>, che gestiscono affari nel movimento terra, nello smaltimento illecito dei rifiuti cantieristici e nel caporalato per la gestione della manodopera.<br />
Continuiamo a domandare, senza avere alcuna risposta, quale sia il ruolo del Sindaco di Rho Zucchetti e della sua maggioranza di destra su tali questioni.<br />
E’ noto infatti che tra le competenze della Polizia Locale vi siano anche gli accertamenti in materia edilizia e che dunque il Comune sia in possesso di strumenti di intervento e personale che deve essere organizzato e formato, se si vogliono realmente combattere le organizzazioni mafiose.<!--more-->Ora che la presenza delle cosche nei cantieri edili non è più soltanto mera denuncia di una parte politica della città, ma è divenuto un fatto consolidato e comprovato, non si può attendere altro tempo per prendere tutti i provvedimenti che possano contribuire a togliere terreno alla mafia per restituirlo ai cittadini e alle istituzioni che li rappresentano.<br />
Ricordiamo che sia per il caso della <a href="http://www.sosfornace.org/2008/06/25/verso-expo-2015-tra-ecomafie-e-caporalato-a-pero-un-laghetto-riempito-con-rifiuti-edili/" target="_blank">cava abusiva di via dei Boschi a Pero</a>, sia a Cornaredo per il caso delle cave illegali di rifiuti provenienti dalla Fiera lungo i cantieri della Tav, sono stati fondamentali la denuncia e l’intervento dei cittadini e delle istituzioni locali, senza i quali la mafia avrebbe continuato ad inquinare indisturbata.<br />
Non si può fare un minuto di silenzio quando muore un lavoratore in nero in un cantiere del territorio per poi restare inermi ad aspettare gli eventi nefasti che si succederanno con un lungo e assordante silenzio.<br />
Questo è il momento di esprimersi, di confrontarsi pubblicamente, alla luce del sole, sulle modalità di azione, per poi intervenire e fare il possibile perché non vinca ancora una volta la ‘ndrangheta o almeno perché non vinca senza che la partita non si sia nemmeno giocata.<br />
Basta Zucchetti col giochetto di fare il forte con i deboli e il debole con i forti.<br />
Ci auguriamo che a Rho, città dell’Expo 2015, vi sia nella lotta alla criminalità organizzata una solerzia ancora maggiore di quella dimostrata nel dare la caccia ai Rom, ai migranti che vendono dvd taroccati al mercato, e che ha portato allo sgombero del centro sociale Fornace con un’operazione di Polizia che ha coinvolto centinaia di agenti, proprio come se si trattasse dell’arresto di un boss mafioso.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Expo 2015, ma quale occasione per tutti??!! Casa, diritti, spazi sociali!]]></title>
<link>http://sosfornace.wordpress.com/?p=112</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 12:00:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>sos Fornace</dc:creator>
<guid>http://sosfornace.fr.wordpress.com/2008/07/11/expo-2015-ma-quale-occasione-per-tutti-casa-diritti-spazi-sociali/</guid>
<description><![CDATA[Oggi, in un centinaio, nonostante il tentativo della sicurezza privata di bloccare e chiudere i canc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, in un centinaio, nonostante il tentativo della sicurezza privata di bloccare e chiudere i cancelli, siamo entrati all’ interno della fiera di Rho-Pero dove era in corso l’Eire (Expo Italia Real Estate), la <a href="http://www.sosfornace.org/2008/06/06/affari-e-mattoni-11-giugno-mobilitazione-contro-la-fiera-del-real-estate/">fiera degli immobiliaristi</a>. Colorati e determinati abbiamo fatto <a href="http://www.globalproject.info/art-16309.html" target="_blank">sentire la nostra voce</a> agli speculatori che in vista dell’<a href="http://www.noexpo.it/" target="_blank">Expo 2015</a> si sono riuniti per decidere i prossimi investimenti. Da tempo ci raccontano che l’ esposizione universale, così come ci hanno detto per la Fiera, sarà un occasione per il territorio e per le persone che ci vivono, ma in realtà i fatti dicono tutt’altro: aumento dei valori degli immobili e degli affitti, precarietà, lavoro nero, espulsione dei rom, dei senzatetto e dei migranti,e devastazione di intere aree agricole. Non accettiamo che si decida per noi e su di noi. Oggi l’ abbiamo ribadito entrando in Fiera e montando un muro di mattoni dorati, simbolo delle speculazioni e cementificazioni, da consegnare agli artefici di questa devastazione: Moratti, Formigoni e Zucchetti, che presentava in anteprima il Piano d’Area del Rhodense, peraltro mai presentato al Consiglio comunale,<!--more-->peraltro mai presentato al Consiglio comunale. Lor signori non hanno accettato il “gentile omaggio” facendo schierare polizia e carabinieri, ancora una volta pronte, in tenuta antisommossa, a <a href="http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/06_Giugno/11/mattone_fiera.shtml" target="_blank">difendere gli interessi</a> dei grandi poteri economici. Oggi è solo l’ inizio. Vogliamo decidere delle nostre vite, a partire da noi, dai diritti, costruendo dei territori partecipati e attraversabili, difendendo gli spazi sociali, come quello della Fornace, che non sarà certo uno sgombero a fermare. Ci faremo sentire, presto e tanto, da qui al 2015.</p>
<p>Feature di Global Project: <a href="http://www.globalproject.info/art-16309.html" target="_blank">http://www.globalproject.info/art-16309.html</a></p>
<p><img src="http://www.sosfornace.org/images/080611_eire_1.jpg" border="0" alt="" width="448" height="348" /></p>
<p><img src="http://www.sosfornace.org/images/080611_eire_2.jpg" border="0" alt="" width="448" height="348" /></p>
<p><img src="http://www.sosfornace.org/images/080611_eire_3.jpg" border="0" alt="" width="448" height="348" /></p>
<p><img src="http://www.sosfornace.org/images/080611_eire_4.jpg" border="0" alt="" width="448" height="348" /></p>
<p><img src="http://www.sosfornace.org/images/080611_eire_5.jpg" border="0" alt="" width="448" height="348" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rho: un casinò nella città vetrina di Expo]]></title>
<link>http://sosfornace.wordpress.com/?p=73</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 12:00:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>sos Fornace</dc:creator>
<guid>http://sosfornace.fr.wordpress.com/2008/07/09/rho-un-casino-nella-citta-vetrina-di-expo/</guid>
<description><![CDATA[Con l’Expò arriverà anche il Casinò sul territorio di Rho Pero. Il Casinò di Milano a Rho Pero]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’Expò arriverà anche il Casinò sul territorio di Rho Pero. <a href="http://milano.blogosfere.it/2008/07/un-casino-a-milano-forse-a-rho-o-pero-si-aspetta-le-deroga-del-governo-in-vista-di-expo.html" target="_blank">Il Casinò di Milano a Rho Pero</a>, è la ciliegina sulla torta, il fiore all’occhiello del modello della città vetrina, che si regge su un’economia dell’effimero, in cui è decisamente ridimensionato il tessuto produttivo del territorio e i grandi capitali vengono investiti nelle speculazioni finanziarie, nelle grandi opere e nelle costruzioni faraoniche. Una città che dietro le vetrine scintillanti dei padiglioni espositivi nasconde il caporalato e la mafia nei cantieri, gli stipendi da fame, i contratti di lavoro precari, i servizi pubblici allo sfascio e una qualità dell’ambiente e della vita sempre più basso.<br />
Mentre si sta parlando del territorio di Rho Pero come sede del Casinò, poiché per legge i residenti non vi possono accedere e ciò limiterebbe gli incassi, il Comune di Milano, forte dei super poteri attribuiti alla Moratti, sta già facendo i conti di quanti soldi entrerebbero nelle proprie casse, dimenticando che non spetta a loro né la pianificazione del territorio fuori dal confine di Milano, né gli introiti dei comuni limitrofi.<!--more-->Il gioco d’azzardo per migliaia di persone in Italia costituisce una vera e propria patologia che genera dipendenza e che porta al disastro economico, con l’ulteriore conseguenza di affidarsi poi alle mani degli usurai e di chi ricicla il denaro sporco. In un territorio in cui la ‘Ndrangheta agisce indisturbata, in cui gestisce i cantieri delle grandi opere senza controlli, in cui la politica sembra incapace di dare risposte forti per contrastarla, il Casinò sarà l’ennesima opportunità di infiltrazione.<br />
Ancora una volta il territorio di Rho Pero in nome di Expo 2015 viene utilizzato come una discarica, senza consultare i cittadini e le istituzioni locali sulla pianificazione delle opere realmente utili, sbandierando promesse occupazionali e di crescita economica che ormai sappiamo per esperienza essere finalizzate soltanto a persuadere i cittadini che queste nefandezze siano delle grandi opportunità.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il consiglio comunale di giovedì 3 luglio 2008]]></title>
<link>http://ecoinformazioni.wordpress.com/?p=542</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 20:09:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>ecoinformazioni</dc:creator>
<guid>http://ecoinformazioni.fr.wordpress.com/2008/07/04/il-consiglio-comunale-di-giovedi-3-luglio-2008/</guid>
<description><![CDATA[Una serata inconcludente. Il consiglio comunale sull&#8217;Expo 2015 aperto, di giovedì 3 luglio al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Una serata inconcludente. Il consiglio comunale sull'Expo 2015 aperto, di giovedì 3 luglio al Teatro Sociale di Como, si è risolto in un elenco di speranze. Il richiamo alla realtà è venuto dal senatore Alessio Butti: «L'Expo l'ha vinta Milano e le risorse andranno là».</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.banksy.co.uk/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-543" style="border:1px solid black;margin-left:7px;margin-right:7px;" src="http://ecoinformazioni.wordpress.com/files/2008/07/feedtheworld2.jpg?w=300" alt="" width="239" height="183" /></a>Discreta partecipazione al Consiglio comunale aperto al Teatro Sociale di Como, una sfilata dei maggiorenti cittadini. Tema della serata Expo 2015 dal titolo <em>Nutrire il pianeta, energia per la vita</em>.  Poco più di un terzo della platea riservata alle autorità, a ridossso del palco, il resto per il pubblico "comune" con anche dei posti vuoti sul fondo. Trionfante il presidente del Consiglio Mario Pastore, organizzatore dell'evento: «Alle 21, fra platea e palchi, erano presenti 460 persone, amministratori e cittadini». La platea contiene 398 posti e i palchi aperti erano tre o quattro, per lo più per la stampa. «Avrebbe fatto piacere qualche cittadino in più» ha affermato Stefano Rudilosso, consigliere comunale di Fi, mentre Vittorio Mottola, del Pd, ha criticato la bassa presenza di amministratori locali della provincia. Mario Pastore gli ha risposto che i rappresentanti di altre amministrazioni erano una quarantina.<br />
Una serata inconcludente, se l'obiettivo era quello di aprire una discussione sull'Expo 2015 anche con associazioni e cittadini la scaletta stessa degli interventi ha contribuito a far scemare la partecipazione. Le associazioni inscritte a parlare hanno avuto la parola solo dopo una interminabile carrellata di autorità, quando ormai la maggior parte dei presenti se ne era andata. Già alle 22 i non amministratori erano rimasti una novantina e anche molti rappresentanti pubblici avevano abbandonato il campo, tanto che il sindaco Stefano Bruni li ha segnalati «come un pessimo esempio».<br />
Dopo i saluti, letti da Pastore, delle autorità che non hanno potuto essere presenti: il presidente regionale Formigoni, l'assessore regionale Albertoni, l'assessore del Comune di Milano Mascaretti e il vescovo di Como Coletti, ed un breve discorso del sindaco Bruni, è stato proiettato il video promozionale per Expo 2015, una elaborazione grafica tridimensionale al computer che presentava il centro del capoluogo lombardo e i padiglioni della Fiera.<br />
I numeri dell'evento sono stati ricordati dal sindaco di Como: l'arrivo di 30 milioni di persone, «investimenti pubblici per 4 miliardi di euro e dieci volte tanti attesi dai privati».<br />
Sostanzialmente tutti d'accordo sulla necessità di disinquinare il primo bacino del lago, la implementazione della metropolitana leggera, in una più ampia «cura del ferro» per i trasporti lombardi come sottolineato da Luca Gaffuri, consigliere regionale Pd, il campus universitario al S. Martino e fare in modo che l'Expo non si traduca in un evento "milanocentrico".<br />
Si sono avuti accenni lirici con Gianluca Lombardi, capogruppo in Consiglio comunale di Fi, per cui l'Expo «è una <em>fiche </em>da giocare» che gli ha provocato «un'ebrezza strana», mentre per Emanuele Lionetti, capogruppo in Consiglio comunale della Lega: «è la nostra olimpiade!»<br />
Ha rotto il clima di grandi intese il senatore Alessio Butti, An, scettico sulla capacità di fare squadra dei comaschi: «In altri luoghi esiste un modello organizzativo che a Como non c'è». Anche per le speranze di una ricaduta economica sul territorio ha ricordato che «l'Expo l'ha vinta Milano e le risorse andranno là», specificando anche la cifra di quasi un miliardo e mezzo stanziato per i sei anni dal 2009 a l 2015, del denaro che sarà gestito direttamente dal sindaco meneghino, nominato commissario, come ha ricordato la deputata Chiara Braga, Pd. Per recuperare fondi a Como è intervenuto Vincenzo Sapere, consigliere comunale socialista, «bisogna svegliare la città soprattutto i privati».<br />
Dopo l'intervento del parlamentare Luca Volontè, Udc, su <em>Como città dell'energia che ha dato i natali a Volta</em>, hanno preso la parola anche alcuni rappresentanti delle associazioni: Angelo Maiocchi, Camera di commercio, ha spinto per il campus e il "Chilometro della conoscenza", Ubaldo Moschioni, Rotary, ha dato la disponibilità della sua associazione a lavorare per l'Expo, «bisogna sviluppare le nostre prerogative» ha invece affermato Ilvo Tolu della Società Politeama.<br />
Una proposta differente quella del consigliere comunale di Paco Bruno Magatti che ha ricordato che Como è città messaggera di Pace e facendo riferimento anche al tema dell'esposizione ha proposto di «organizzare un incontro con i rappresentanti delle altre città per la Pace sull'acqua. Un bene che per alcuni è un diritto universale mentre altri lo considerano un oggetto commerciabile». Per la centralità dell'uomo ed un miglioramento della qualità della vita è intervenuta la consigliera comunale Roberta Marzorati, Per Como, per una valorizzazione del Parco Spina Verde e la creazione del Parco di interesse sovracomunale del Cosia. Marcello Iantorno, Pd, ha ricordato che il tema dell'esposizione è l'alimentazione e «la data dell'esposizione non è casuale, l‘Onu s'era data l'obiettivo di dimezzare la fame nel mondo per tale data e non ci si è riuscita, anzi è aumentata». Proprio questo ha fatto affermare a Donato Supino, Prc, che «per la fame nel mondo si fanno profitti su grandi eventi con grandi opere, senza riflettere sulle diseguaglianze».<br />
È poi intervenuta Edi Borgianni di Territorio precario che ha attaccato la logica delle grandi opere e auspicato che quanto verrà intrapreso per l'Expo segua un <em>iter</em> più trasparente di quello delle paratie comasche. Cortella Simonetta dell'Onaf, organizzazione nazionale assaggiatori formaggi, ha invece rilevato che «si parla poco di formaggi e della nostra tradizione agroalimentare».<br />
«La formula del Consiglio aperto è perfettibile» ha riconosciuto il sindaco Stefano Bruni chiudendo la serata. «Le provocazioni che sono state fatte sono degne di nota perché esprimono differenti sensibilità - ha detto il primo cittadino comasco - L'Expo va diviso in due momenti. Uno culturale, dal tema, sullo sviluppo economico, la fame e la solidarietà, che potrà magari essere oggetto di un dibattito aperto magari in biblioteca. L'altro è la gestione dell'impatto sul territorio dell'evento con le sue ricadute, di cui dobbiamo cercare di approfittare». [Michele Donegana, <em>ecoinformazioni</em>]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mafie e Grandi Opere. Dai cantieri di Fiera e Tav verso Expo 2015]]></title>
<link>http://sosfornace.wordpress.com/?p=85</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 12:00:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>sos Fornace</dc:creator>
<guid>http://sosfornace.fr.wordpress.com/2008/07/02/mafie-e-grandi-opere-dai-cantieri-di-fiera-e-tav-verso-expo-2015/</guid>
<description><![CDATA[Riteniamo scandalosa la posizione di Forza Italia che rifiuta a Milano l’istituzione di una Commis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Riteniamo scandalosa la posizione di Forza Italia che rifiuta a Milano l’istituzione di una Commissione Comunale Antimafia, per combattere le possibili infiltrazioni della ‘Ndrangheta negli appalti di Expo 2015 e delle grandi opere collegate.<br />
Il capogruppo di Forza Italia Gallera ha ribadito l’inutilità di tale commissione, ma non abbiamo sentito alcuna proposta alternativa per contrastare il fenomeno. Con questo approccio si trasmette alle organizzazioni malavitose che si infiltrano negli appalti e nei subappalti e che gestiscono le maestranze attraverso il caporalato, un messaggio di assenza e di lassismo delle istituzioni che è quanto mai preoccupante.<br />
Sarebbe necessario aprire una discussione pubblica su come affrontare queste problematiche e su quali strumenti adottare per un serrato controllo di sistema alle imprese edili, mentre abbiamo sentore che tutta la discussione sia piuttosto su nuovi dispositivi di controllo dei lavoratori, che preludono a scenari orwelliani e di discutibile efficacia rispetto ai diritti e alla sicurezza dei lavoratori stessi.<!--more-->E intanto che le istituzioni si attardano in polemiche controproducenti, nei cantieri si continua a morire di lavoro nero (Settimo), nei cantieri delle Grandi Opere (Fiera e Tav tra Rho e Novara) spopolano le ecomafie che inquinano senza scrupolo il territorio, comprese aree protette di interesse ambientale (la cava di Pero).<br />
Mercoledì 2 luglio alle ore 21 all’auditorium di via Meda a Rho Sos Fornace presenta <a href="http://www.sosfornace.org/2008/06/18/incontro-mafie-e-grandi-opere-dai-cantieri-di-fiera-e-tav-verso-expo-2015/">un’assemblea pubblica</a> sul tema “Mafie e Grandi Opere. Dai cantieri di Fiera e Tav verso Expo 2015″, in cui parleremo di questi temi con Luca Trada del comitato No Expo, Franco De Alessandri, segretario regionale della Fillea Cgil, Michele Sasso, giornalista de L’Espresso, un esponente dei comitati No Tav e alcuni amministratori locali dei territori toccati dagli scempi ambientali delle ecomafie.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Edilizia: Nasce a Settimo Torinese La Citta' Sopraelevata]]></title>
<link>http://archainternational.com/2008/06/23/edilizia-nasce-a-settimo-torinese-la-citta-sopraelevata/</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 17:15:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>archainternational</dc:creator>
<guid>http://archainternational.com/2008/06/23/edilizia-nasce-a-settimo-torinese-la-citta-sopraelevata/</guid>
<description><![CDATA[Rassegna stampa italiana
(pubblicato sul sito di Yahoo Italia Finanza l&#8217;11 giugno 2008)
Torino]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><span style="font-weight:bold;">Rassegna stampa italiana</span></div>
<div style="text-align:center;"><span style="font-size:85%;"><span style="font-style:italic;">(pubblicato sul sito di <a href="http://it.biz.yahoo.com/11062008/201/edilizia-nasce-settimo-torinese-citta-sopraelevata.html">Yahoo Italia Finanza</a> l'11 giugno 2008)</span></span></div>
<p>Torino, 11 giu. - (Adnkronos) - Sara' la cittadella del futuro, completamente sopraelevata, caratterizzata da alte torri.</p>
<p>E' 'Laguna Verde', uno dei piu' grandi progetti di riqualificazione urbana esistenti in Italia, messo a punto dallo studio ArchA dell'architetto Pier Paolo Maggiora, che sorgera' a Settimo Torinese, alle porte del capoluogo piemontese, sull'area dove oggi trova posto, tra l'altro, lo stabilimento Pirelli che verra' dismesso in vista della realizzazione, sempre a Settimo, della piu' tecnologica e avanzata unita' produttiva del Gruppo in Italia. L'investimento complessivo per la realizzazione del progetto, che nelle intenzioni dovrebbe poter mostrare il cantiere finito in occasione dell'Expo del 2015, e' di 1,2 mld di euro.</p>
<p>La superficie interessata si estente per 815 mila metri quadrati, di cui 650 mila destinati ad edifici privati (50% residenziale, 19% attivita' commerciale, 17% ricerca e produzioni innovative, 7% terziario altrettanto per il tempo libero) e 320 mila di verde pubblico. E' prevista, inoltre, un'isola per la ricerca di 60 mila metri quadrati, un palazzetto dello sport, piscina, scuola e museo. Le strutture emergeranno come isole che affiorano in una laguna di verde fatta di parchi e giardini. Il verde, in tutto i 2/3 dell'intera area, si estendera' su due piani.</p>
<p>Il primo, orizzontale, rappresentera' la continuita' tra la tangenziale verde a Nord di Torino, il Parco del Po e la collina.</p>
<p>Il secondo sara' il verde artificiale che racchiudera' all'interno i parcheggi per auto (13.300 posti autoin tutto), sopra ai quali si snodera' la citta' con la sua passeggiata pedonale sopraelevata sulla quale di affacceranno le attivita' commerciali.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Propaganda per la sicurezza sul lavoro]]></title>
<link>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/?p=171</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 08:38:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>rifondazionebuccinasco</dc:creator>
<guid>http://rifondazionebuccinasco.fr.wordpress.com/2008/06/20/propaganda-per-la-sicurezza-sul-lavoro/</guid>
<description><![CDATA[Riportatiamo di seguito il comunicato degli operai di Sesto San Giovanni.
&#8220;Schiacciati,  bruci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left:5px;margin-right:5px;float:left;" src="http://jonny84.blog.kataweb.it/files/2007/12/operaio1.jpg" alt="" width="135" height="100" />Riportatiamo di seguito il comunicato degli operai di Sesto San Giovanni.</p>
<p>"Schiacciati,  bruciati, avvelenati, spezzati.<br />
Gli operai muoiono sul lavoro per un salario miserabile.<br />
Una media di quasi quattro al giorno.<br />
Fiumi di parole, di impegni solenni, di decreti legge non sono riusciti nemmeno ad attenuare il fenomeno.<br />
La macchina per pompare profitto è troppo potente,<br />
nessuno ha interesse a fermarla.<br />
Sulla sicurezza dei cittadini sono pronti tutti ad agire, sulla sicurezza degli operai solo chiacchiere al vento.<!--more--></p>
<p><strong>Nessuno difenderà la pelle degli operai se non gli operai stessi</strong><br />
<strong>ASSEMBLEA<br />
Venerdì 27 giugno 2008 ore 20<br />
Sesto San Giovanni via Puricelli Guerra 24</strong></p>
<p>Per la formazione delle<br />
<strong>RONDE OPERAIE<br />
Per la propaganda diretta delle norme antinfortunistiche<br />
Per la denuncia pubblica dei posti di lavoro dove mancano le misure di protezione</strong></p>
<p>A Milano saranno decine i cantieri aperti per l’EXPO 2015<br />
Quanti operai pagheranno con la vita il “grande business”.</p>
<p><em>Operai e delegati sindacali delle fabbriche:</em><em> Ansaldo Camozzi Milano, Jabil ex Siemens Cassina De Pecchi (MI), Hoffman Monza (MI), Pirelli Milano, INNSE Presse Milano, Schneider elettric Stezzano (BG), Comitato Operaio Falck contro l’amianto, Sesto San Giovanni, Dalmine (BG) Microtecnica Brugherio (MI), L’isolante K-Flex Roncello (MI), Candy Brugherio, (MI) Amsa Milano, Fireweb Trezzano Rosa (MI), Comitato operai ex Falck contro l’amianto Vobarno (BS), Spriano Vimodrone, Tessival Ponte San Marco (BS)."</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oggi in Italia - Italy today - Wlochy dzisiaj]]></title>
<link>http://emsi76.wordpress.com/?p=90</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 17:29:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>emsi76</dc:creator>
<guid>http://emsi76.fr.wordpress.com/2008/06/11/oggi-in-italia-italy-today-wlochy-dzisiaj/</guid>
<description><![CDATA[
La politica del manganello continua. Manganellate ai ragazzi manifestanti contro EXPO 2015. La stor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://emsi76.files.wordpress.com/2008/06/fist.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-91" src="http://emsi76.wordpress.com/files/2008/06/fist.jpg" alt="" width="497" height="124" /></a></p>
<p>La politica del manganello continua. Manganellate ai ragazzi manifestanti contro EXPO 2015. La storia si inizia a ripetersi sempre più spesso. Guardate le immagini:</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/no_expo_02.jpg" alt="" /></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/no_expo_03.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align:right;"><em>foto Salmoirago</em></p>
<p>Incredibile ma in questo paese, come ci è stato già annunciato non si può più esprimere il dissenso con una pacifica manifestazione. Quelle persone hanno organizzato la consegna del mattone d'oro al sindaco di Milano Moratti. Perchè si protesta contro l'expo? Ve lo spiega Grillo:</p>
<p><em>"L'EXPO 2015 a Milano è una <strong>colata di cemento</strong>. Anzi due colate di cemento. Un piccolo tsunami lombardo. Il 50% degli edifici infatti sarà abbattuto terminata l'esposizione. Dopo Comunione e Liberazione i lombardi avranno Costruzione, <strong>Demolizione e Ricostruzione</strong>. Il tutto nello spirito autentico dell'EXPO dedicato all'alimentare nel mondo. Infatti le imprese costruttrici potranno mangiare <strong>almeno una volta e mezzo</strong>. Rimane il senso di incredulità per la costruzione di una grande area espositiva quando Milano ne ha già molte. La stessa idea dell'esposizione universale è un concetto ottocentesco. Spostare, costruire, consumare, distruggere l'ambiente per cosa? Per <strong>trasportare e esporre</strong> quello che si può vedere in Rete seduti in salotto? E i cittadini, come sempre, sono esclusi dalle decisioni. Le società immobiliari sono invece ospiti fissi." </em><strong><a href="http://www.beppegrillo.it/2008/06/boatti.html">continua a leggere il post</a></strong></p>
<p>Oggi in Italia chi non vuole più vedere tutto questo scempio, chi non vuole ritrovarsi sempre più cemento, chi non vuole vedere gli sprechi e le speculazioni edilizie non è sostenuto da chi governa ma al contrario - riceve le manganellate se osa dire solo una parola.</p>
<p>Non voglio commentare, c'è chi l'ha fatto meglio di me:<br />
<em><strong><a href="http://emsi76.wordpress.com/expo-e-le-mang…-beppegrilloitexpo-e-le-manganellate-commenti-da-beppegrilloit/">commenti da beppegrillo.it</a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'EXPO 2015 a Milano è una colata di cemento.]]></title>
<link>http://verdiavellino.wordpress.com/?p=18</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 00:07:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>verdiavellino</dc:creator>
<guid>http://verdiavellino.fr.wordpress.com/2008/06/08/lexpo-2015-a-milano-e-una-colata-di-cemento/</guid>
<description><![CDATA[
L&#8217;EXPO 2015 a Milano è una colata di cemento.
 Anzi due colate di cemento. Un piccolo tsuna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6gEcpSp1qLM'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/6gEcpSp1qLM&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<blockquote><p>L'EXPO 2015 a Milano è una colata di cemento.</p></blockquote>
<p> Anzi due colate di cemento. Un piccolo tsunami lombardo. Il 50% degli edifici infatti sarà abbattuto terminata l'esposizione. Dopo Comunione e Liberazione i lombardi avranno Costruzione, Demolizione e Ricostruzione. Il tutto nello spirito autentico dell'EXPO dedicato all'alimentare nel mondo. Infatti le imprese costruttrici potranno mangiare almeno una volta e mezzo. Rimane il senso di incredulità per la costruzione di una grande area espositiva quando Milano ne ha già molte. La stessa idea dell'esposizione universale è un concetto ottocentesco. Spostare, costruire, consumare, distruggere l'ambiente per cosa? Per trasportare e esporre quello che si può vedere in Rete seduti in salotto? E i cittadini, come sempre, sono esclusi dalle decisioni. Le società immobiliari sono invece ospiti fissi. Il professor Boatti del Politecnico di Milano spiega al blog l'EXPO 2015.</p>
<p>"L'Expo è il progetto di ospitare a Milano l'esposizione internazionale che si svolgerà nel 2015 che ha come tema l'alimentazione umana per tutto il pianeta. Il progetto è stato proposto su un'area che si trova al limite del comune di Milano molto vicina all'area del nuovo padiglione fieristico di Rho-Pero ed è quindi un progetto che insiste su un'area che ha problemi già oggi rilevanti di congestione della viabilità, quindi la prima cosa che si può dire sul sito è che vi è il rischio concreto che aggiungendo alla nuova fiera questa nuova struttura espositiva con le punte di traffico che ci saranno in occasione dell'esposizione, ma anche dopo se rimarranno degli insediamenti i problemi di traffico sull'area possano aggravarsi.<br />
L'altro aspetto è l'impostazione del bando per la realizzazione del quartiere espositivo che prevede di sostituire, subito dopo l'uso, grande parte degli edifici espositivi. Questa sostituzione non è, secondo me, una scelta scontata e non è neanche detto che sia una scelta ambientalmente sostenibile, cioè costruire molte decine di edifici, uno staccato dall'altro, destinati a vivere qualche mese poi buttare tutto e fare altre cose, non mi sembra una scelta di sostenibilità ambientale..."</p>
<p>(dal Blog di Grillo)</p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/boatti_expo.pdf" target="_blank">Leggi tutto il testo dell'intervento</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AL GALOPPO!!!]]></title>
<link>http://domenicofiniguerra.wordpress.com/?p=158</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 18:59:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>domenicofiniguerra</dc:creator>
<guid>http://domenicofiniguerra.fr.wordpress.com/2008/06/06/al-galoppo/</guid>
<description><![CDATA[
COORDINAMENTO COMITATI di SALVAGUARDIA AMBIENTALE DEL NORD OVEST MILANO
VERSO EXPO 2015: TUTELA DEL]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:center;"><img class="alignnone" src="http://www.anf.it/gambarota/foto/02-MG-grizz.jpg" alt="" /></h3>
<h3 style="text-align:center;">COORDINAMENTO COMITATI di SALVAGUARDIA AMBIENTALE DEL NORD OVEST MILANO</h3>
<h2 style="text-align:center;">VERSO EXPO 2015: TUTELA DEL'AMBIENTE O SPECULAZIONE AL GALOPPO</h2>
<h2>Da quando Milano si è aggiudicata expo 2015 sono riprese le grandi manovre immobiliari anche sulle aree dell'ippodromo di San Siro per dismettere l'attività sportiva e trasformare gli spazi verdi delle piste di allenamento in volumi edificabili???</h2>
<h2 style="text-align:center;">ASSEMBLEA PUBBLICA MERCOLEDI' 11 GIUGNO ORE 21</h2>
<h2 style="text-align:center;">Centro Scolastico Gallaratese, via Natta 11 (MM1 Lampugnano)</h2>
<p style="text-align:center;">invitato l'Assessore allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano Carlo Masseroli</p>
<p style="text-align:center;">*********</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2008/03/31/expo-2015-contrario-il-sindaco-di-cassinetta-evento-privo-di-senso-nellera-di-internet-devastera-il-territorio/">leggi intervista al Giorno</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[STOP AL CONSUMO DEL SUOLO]]></title>
<link>http://domenicofiniguerra.wordpress.com/?p=432</link>
<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 17:59:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>domenicofiniguerra</dc:creator>
<guid>http://domenicofiniguerra.fr.wordpress.com/2008/09/30/stop-al-consumo-del-suolo/</guid>
<description><![CDATA[Uno stralcio della mia relazione ai COLLOQUI DI DOBBIACO 2008

STOP AL CONSUMO DEL SUOLO. UN FENOMEN]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:center;">Uno stralcio della mia relazione ai COLLOQUI DI DOBBIACO 2008</h3>
<h3 style="text-align:center;"><img class="alignleft" src="http://domenicofiniguerra.files.wordpress.com/2008/07/mare1.jpg" alt="" width="68" height="121" /><img class="alignnone" src="http://www.alternativasolare.it/public/immagini/sole2.jpg" alt="" width="300" height="213" /></h3>
<h3 style="text-align:center;">STOP AL CONSUMO DEL SUOLO. UN FENOMENO GRAVE E DA FERMARE.</h3>
<p>Questa relazione vuole essere un tentativo di approccio ai temi generali citati nel titolo partendo dall’esperienza particolare di sindaco di un piccolo comune della Provincia di Milano. Un piccolo comune che però, per la sua collocazione geografica, è un ottimo punto di osservazione e di analisi delle dinamiche urbanistico-territoriali e politiche in atto in una area geografica fortemente antropizzata quale è la pianura lombarda.</p>
<p style="text-align:center;">***********************************</p>
<p>La provincia di Milano - la grande metropoli posta al centro di quello che fu il motore del grande sviluppo economico ed industriale del sistema Italia - da diversi decenni mostra (anche se la classe politica dirigente cerca in tutti i modi di nasconderlo) una profonda crisi di identità.</p>
<p>L’euforia tragicomica con cui si è cercato ed ottenuto Expo 2015 è indicatore di tale smarrimento profondo. Milano non è in grado (da se) di trovare nuove strade, nuovi modelli, nuovi orizzonti, nuovi sogni. E così si è affidata all’evento salvifico, concesso dall’esterno. Alla grande kermesse. All’evento mondiale che tutto farà, tranne che rilanciare Milano ed invertire il suo lento e triste declino, economico, morale e ambientale.</p>
<p>Ma expo 2015 una funzione comunque la svolgerà. Si assisterà ad una grande accelerazione del fenomeno più preoccupante e pericoloso per la provincia di Milano: il consumo del suolo, la speculazione edilizia, le grandi opere inutili e costose. A tutto danno dell’agricoltura, dell’ambiente e del futuro della comunità. Piani di lottizzazione, capannoni, autostrade e autogrill, grattacieli e case di lusso. Milano sarà di nuovo da “bere”. Poi, finita la “festa”, tutta la provincia si sarà avvicinata ulteriormente all’azzeramento della propria capacità di “darsi da mangiare”.</p>
<p>In alcune aree del milanese (soprattutto a nord) si è già abbondantemente superato il limite di urbanizzazione oltre il quale il sistema ecologico non è più in grado di autoriprodursi. Ma, nonostante i dati allarmanti (della stessa provincia di Milano, elaborati e allegati al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale), il consumo di suolo non è considerato una pratica pericolosa. Anzi, è proprio chi vi si oppone ad essere considerato spesso “nemico del bene”, eversivo.</p>
<p>Quando si sente parlare di nuovi Piani di Governo del Territorio si pensa subito ed esclusivamente all’individuazione di nuove aree da edificare. Pur in presenza di nuovi strumenti normativi (L.R. 12/2005), che indicherebbero sulla carta metodi da seguire diversi, la tematica urbanistica, non viene approcciata con l’intento di gestire o governare il territorio, ma con l’obiettivo di effettuare una pianificazione di edificazione.La maggior parte dei comuni pensano di fare il PGT, in realtà fanno solo piani di fabbricazione, come negli anni 60 e 70.</p>
<p>La CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) ha recentemente denunciato il rischio connesso al progressivo depauperamento dell’attività agricola dovuto all’eccessivo consumo di suolo. Attività agricola ulteriormente messa in pericolo dal profilarsi all’orizzonte di numerosi grandi opere destinate a compromettere irreversibilmente l’ultimo pezzo di territorio che possiede ancora una eccellente vocazione agricola. (Si consideri anche che già oggi l’Italia non è autosufficiente quanto a risorse agricole e alimentari. La stessa Coldiretti ha denunciato che l’Italia non avrà materie prime sufficienti per produrre il pane per tutto l’anno, ma che dovrà ricorrere all’importazione di grano).</p>
<p>Infine, in Lombardia, alcune novelle legislative aprono scenari davvero catastrofici. La Legge Obiettivo Regionale sulle infrastrutture (tra l'altro recentemente impugnata anche dal Governo Berlusconi) presenta aspetti inquietanti: l’art. 10 recita che per tutte le infrastrutture autostradali, ed innanzitutto per le tre grandi opere (Pedemontana, Brebemi e Tangenziali Esterne Milanesi), le concessioni “ possono riguardare anche interventi di carattere insediativo e territoriale, rivolti principalmente agli utenti delle infrastrutture medesime ovvero a servizio delle funzioni e delle attività presenti sul territorio”. In pratica, il concessionario per ottenere maggiori introiti potrà sfruttare economicamente le aree attigue ed esterne ai tracciati per ammortizzare più facilmente gli investimenti e attraendo capitali privati. Viene in sostanza capovolto un principio importantissimo, non più infrastrutture al servizio di un territorio e delle sue comunità, bensì il territorio al servizio delle infrastrutture.</p>
<p>Il fenomeno del consumo del suolo, quindi, in Provincia di Milano, e non solo, è in continua crescita e con la nuova legge regionale urbanistica (L.R. 12/05) che obbliga i comuni a dotarsi di nuovi strumenti di pianificazione entro il 2009, aumenterà ulteriormente. Consumo di suolo che talvolta diventa addirittura spreco: sono centinaia i capannoni vuoti e le case sfitte. Tutto suolo rubato all’agricoltura e all’ecosistema, senza nessun beneficio, ne sull’occupazione ne sulla qualità della vita dei cittadini.</p>
<p>Al contrario, lo spreco di suolo produce effetti benefici sul PIL; così come ha effetti positivi sul Prodotto Interno Lordo, la spesa che i comuni devono sostenere per presidiare o bonificare aree dimesse e abbandonate ai margini delle autostrade.</p>
<p>Una pianificazione urbanistica che mette in discussione questa prassi consolidata è considerata anacronistica, contraria al benessere (Benessere che ci si ostina a misurare solo con un vecchio indicatore, che un autentico democratico come Bob Kennedy, in un celebre discorso di 40 anni fa metteva in discussione. I democratici italiani, invece, oggi sono troppo abbagliati dal faro dello sviluppo ad ogni costo e preferiscono l’omologazione alla ricerca di nuove pratiche).</p>
<p>Probabilmente per questo motivo, e non per particolari meriti, la decisione adottare un Piano di Governo del Territorio a crescita zero ha suscitato così tanto interesse. Amplificando con eco eccessiva una scelta ritenuta semplicemente obbligata e di buon senso.</p>
<p>Cassinetta di Lugagnano è un comune di quasi 1800 abitanti, nel Parco Lombardo della Valle del Ticino. Collocato nel mezzo di una mezzaluna fertile. L’area che va da Melegnano a Legnano. Un’area fertile, oggi per l’agricoltura, domani (molto probabilmente) per qualche immobiliarista d’assalto.</p>
<p>Come tutti i comuni della grande metropoli milanese, è sottoposta ad una fortissima pressione a costruire. Il sud-ovest Milano, con il solo 19% di territorio urbanizzato, è infatti il naturale luogo dove la grande metropoli può sfogare la propria “incontinenza” edilizia, dove realizzare nuovi insediamenti urbani e grandi infrastrutture.</p>
<p>La Provincia di Milano, che ospita uno dei parchi agricoli più grandi d’Europa (il Parco Agricolo Sud Milano) e una delle riserva della Biosfera Unesco (Parco Del Ticino), continua ad essere una terra che attrae investimenti immobiliari. Il mattone ha sempre dato buoni frutti.</p>
<p>Così, nelle aree agricole a sud della Provincia di Milano, spesso si posano gli occhi di costruttori, investitori e speculatori. E nelle zone di maggior pregio, l’attenzione è ancora più grande. E’ più attraente un insediamento residenziale nei pressi di una riserva naturale, magari tutelata dall’Unesco, rispetto ad una villetta a schiera nella periferia già urbanizzata di Milano.</p>
<p>Concludendo questa premessa, la situazione è davvero molto preoccupante. Il territorio è considerato una fonte inesauribile. La sua tutela e salvaguardia è posta in secondo piano rispetto ad altre priorità: lo sviluppo, lacrescita, la finanza.</p>
<p>Il Comune, l’attore che dovrebbe ricoprire un ruolo strategico nella partita urbanistica, non è in grado (perché non vuole, perché non può o perchè gli viene impedito, forse scientificamente) di esercitare uno dei compiti affidatigli dalla legge. Il Testo Unico degli Enti Locali dice chiaramente che spettano al comune tutte le funzioni amministrative che riguardano l'assetto ed utilizzazione del territorio.</p>
<p>In realtà, per molti motivi, primo tra tutti le difficoltà economiche dei comuni, ma non di meno la comodità rassicurante di seguire l’onda della crescita e dello sviluppo senza misura, i Comuni e i loro sindaci hanno abdicato al ruolo di gestori del territorio, lasciandolo ai privati.</p>
<p>Non sempre per cattiva volontà. Spesso solo per pigrizia, impreparazione o scarsa conoscenza. Così, si assiste ormai da almeno due decenni a politiche urbanistiche pensate e orientate non nell’interesse generale della collettività, bensì degli operatori immobiliari.</p>
<p>IL TERRITORIO, RISORSA PER IL FINANZIAMENTO DEL BILANCIO E DEL CONSENSO. UN CIRCOLO VIZIOSO E L’ALTERNATIVA DELLA CRESCITA ZERO.</p>
<p><img class="alignright" src="http://www.clandestinoweb.com/images/stories/Elena/tasche_vuote_280x200.jpg" alt="" width="187" height="128" />Oggi i comuni versano in condizioni economiche precarie. Entrate in diminuzione e uscite in aumento, bilanci precari e in forte squilibrio. Per un sindaco e la sua giunta, è sempre più difficile far quadrare i conti. Soprattutto realizzare quelle opere pubbliche e garantire quei servizi innovativi che spesso sono ritenuti indispensabili a costruire e consolidare il consenso degli elettori. E se l’attività amministrativa è ispirata da manie di grandezza (molti amministratori vogliono e promettono oltre misura: palazzetti, piscine, centri civici, rotonde inutili, eventi e appuntamenti autoreferenziali), diventa ancora più difficile trovare le risorse necessarie.</p>
<p><img class="alignright" src="http://pensieroliberale.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/55751/PC.JPG" alt="" width="219" height="203" />Quindi come riuscire a chiudere il bilancio in pareggio, realizzare opere pubbliche (necessarie o meno) e organizzare eventi culturali e servizi alla persona (necessari o meno)? Come finanziarie il bilancio comunale in perenne squilibrio e come costruire o consolidare il proprio consenso?</p>
<p>Grazie al combinato disposto di due fattori 1) la legge, che consente di applicare alla parte corrente dei bilanci gli oneri di urbanizzazione e 2) la disponibilità di territorio in una area geografica dove l’edilizia rappresenta sempre un valido investimento, i comuni della Provincia di Milano (ma non solo loro) praticano la monetizzazione del territorio.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.riviera24.it/userdata/immagini/foto/510/banconote-euro_9961.jpg" alt="" width="127" height="103" /></p>
<p>Un circolo vizioso che, se non interrotto, porterà al collasso intere zone/regioni urbane. Un meccanismo deleterio, che permette di finanziare i servizi ai cittadini con l’edilizia, che produce nuovi residenti e nuove attività e quindi nuove domande di servizi, e così via, con effetti devastanti. Dando vita a quella che si può definire “città continua”. Dove esistevano paesi, comuni, identità municipali, oggi troviamo immense periferie urbane, quartieri dormitorio, senza anima. Una conurbazione che è ormai completa a Nord di Milano, sull’asse del Sempione, per buona parte della prima cintura milanese. Una città continua che le nuove infrastrutture, pensate per segnare il nuovo confine della grande Milano (secondo anello di tangenziali esterne) allargheranno ulteriormente.</p>
<p>Ma chi amministra un comune può fare scelte diverse, può decidere di seguire una strada alternativa? Si, quella che risiede in una politica urbanistica ispirata al principio del risparmio di suolo e alla crescita zero, se non addirittura alla decrescita.</p>
<p>Una scelta virtuosa: perché reca beneficio al territorio; perché mette in moto sobrietà e austerità, virtù amministrative che, dati i tempi e le prospettive tracciate, è urgente reintrodurre nella pratica politica quotidiana. Una via comunque irta di ostacoli, che comporta tagli al bilancio e conseguenti difficoltà a mantenere il consenso (che è comunque necessario, se non si vuole vanificare la scelta stessa). Una scelta che genera anche dubbi, diffidenze e avversità. Spesso alimentate ad arte dai paladini del PIL. Una scelta che comunque ed in definitiva, amministrando e osservando le dinamiche in atto nella provincia di Milano, noi abbiamo ritenuto obbligata. Per almeno 5 motivi:</p>
<p>1. perchè interrompe il suddetto circolo vizioso della monetizzazione del territorio</p>
<p>2. perché se non si cambia strategia nella politica urbanistica, in meno di 100 anni, quasi tutte le zone della provincia di Milano, saranno completamente urbanizzate e conurbate;</p>
<p>3. perché occorre evitare, laddove ancora non è avvenuto, il superamento del limite di territorio urbanizzato oltre il quale il sistema ecologico non è più in grado di autoriprodursi</p>
<p>4. per senso di responsabilità verso le future generazioni;</p>
<p>5. per istillare il germe del dubbio negli altri amministratori.</p>
]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA[Tra Michele Cimino e Filippo Penati, Diarioelettorale sceglie Cimino]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/?p=432</link>
<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 10:36:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://diarioelettorale.fr.wordpress.com/2008/09/30/tra-michele-cimino-e-filippo-penati-diarioelettorale-sceglie-cimino/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; in corso una polemica tra il Presidente della provincia di Milano Filippo Penati (PD) e l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E' in corso una polemica tra il <strong>Presidente della provincia di Milano Filippo Penati</strong> (PD) e l'<strong>assessore regionale al Bilancio e Finanze, della Regione Siciliana Michele Cimino</strong> (Pdl).</p>
<p>Da Milano il presidente della Provincia di Milano, <strong>Filippo Penati</strong>, <strong>con toni e linguaggio da leghista rifatto</strong>, sostiene che <strong>all'Expo 2015 mancano 10 miliardi di investimenti e il Governo, intanto, ne destina altrettanti</strong>, "<strong>all'anno, di tasse sulla benzina, di cui 4 pagati dai contribuenti lombardi, alla Giunta della Regione Sicilia</strong>".</p>
<p><strong>Notare</strong> quel "<strong>destina... alla giunta della Regione Sicilia</strong>" piuttosto che un "<strong>destina ... alla regione Sicilia</strong>" o un "<strong>destina ... ai siciliani</strong>", il tutto nel tentativo di <strong>associare</strong> dialetticamente <strong>l'immagine negativa della politica siciliana</strong> , rilanciata giorni or sono in prima pagina dal quotidiano di Vittorio Feltri "<strong>Libero</strong>", sull'onda dello scandalo delle assunzioni per chiamata diretta da parte di assessori della giunta di Raffaele Lombardo, <strong>all'indispensabile riequilibrio nel conto del dare ed avere tra stato e regione</strong> nell'ambito del prossimo federalismo fiscale.  </p>
<p>Pronta la replica dell'assessore regionale siciliano al Bilancio, Michele Cimino: "Come recita un vecchio adagio, non c'è peggiore sordo di chi non vuol sentire. Forse è il caso che qualcuno lo ricordi al presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, che, da qualche settimana non fa altro che gettare gratuitamente veleno sulla Sicilia".</p>
<p>"<strong>Penati</strong> - sottolinea - <strong>sbaglia quando parla a sproposito delle accise e dice che il governo vuole dare 10 miliardi di euro all'anno di tasse sulla benzina alla Sicilia, e che di questi, 4 sarebbero pagati dai contribuenti lombardi</strong>".</p>
<p>"Abbiamo cercato di spiegare a Penati - aggiunge Cimino - che la manovra per trattenere le accise non sarà una nostra prerogativa, ma riguarderà tutte le regioni italiane. Quanto ai 4 miliardi che verrebbero scippati alla Lombardia non sappiamo da dove Penati desuma questo dato. Quello che invece sappiamo è che <strong>le società titolari delle raffinerie presenti in Sicilia, ma con sede sociale al Nord, pagano le imposte al Nord</strong>".</p>
<p>"<strong>Alla Sicilia, questi signori delle raffinerie, lasciano i costi sociali, ovvero l'inquinamento dell'ambiente e le malattie, dal cancro ai tanti bambini nati deformi</strong>".</p>
<p>"La verità è che <strong>a Penati e ai gruppi economici e finanziari di cui è espressione</strong> - afferma l'assessore al Bilancio e Finanze - <strong>non piace affatto che la Sicilia rivendichi i propri diritti, dialogando con un governo nazionale che non tende, a priori, a penalizzare i siciliani</strong>. Penso <strong>all'applicazione dell'articolo 37 del nostro Statuto autonomistico, che consentirà alla Regione Siciliana di trattenere quelle imposte che oggi i petrolieri versano nei ‘forzieri' del Centro Nord Italia</strong>. E penso anche alla manovra sulle accise che, proprio grazie alla mediazione del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, è stata estesa a tutte le regioni del nostro Paese".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NO EXPO]]></title>
<link>http://domenicofiniguerra.wordpress.com/?p=441</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 18:51:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>domenicofiniguerra</dc:creator>
<guid>http://domenicofiniguerra.fr.wordpress.com/2008/09/29/no-expo/</guid>
<description><![CDATA[Pubblico la lettera che il Comitato No Expo ha inviato al BIE.

************************************]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico la lettera che il Comitato No Expo ha inviato al BIE.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://img76.imageshack.us/img76/7631/nopx3.jpg" alt="" width="306" height="153" /></p>
<p style="text-align:center;">************************************************</p>
<p>Al Segretario Generale del B.I.E.<br />
Vicente Gonzalez Loscertales<br />
 <br />
 <br />
                                                                                                                            Milano, 29 settembre 2008<br />
 <br />
 <br />
Sappiamo che nei giorni scorsi avrebbe voluto visitare Milano. Scopo della visita: verificare lo stato di avanzamento dell’operazione expo 2015. Sappiamo anche del rifiuto del Sindaco Moratti alla Sua richiesta. Questo non ci meraviglia. Nelle precedenti occasioni, Le hanno mostrato una città finta e finte relazioni tra poteri istituzionali, amministrazioni locali e abitanti. Insomma, come si dice, hanno preso in giro Lei e il B.I.E..<br />
 <br />
Per questo, il Comitato No Expo, memore della Sua disponibilità all’incontro nello scorso febbraio, La invita ad una visita a Milano nelle prossime settimane.<br />
 <br />
Sarà l’occasione per verificare che da sette mesi, i soggetti promotori di ExpoMilano 2015 non fanno che litigare per conquistarsi la fetta più grossa di potere, ovvero di business. La governance condivisa e partecipata è già finita. Dei problemi alimentari e di modello di sviluppo sostenibile per il pianeta non parla più nessuno.<br />
 <br />
Potrà anche conoscere meglio la quotidianità del vivere a Milano e nella Lombardia locomotiva d’Europa. Le anticipiamo un po’ di cose per stimolare la Sua curiosità.<br />
 <br />
Milano è la città dove non si fanno le piste ciclabili perché tolgono spazio alla sosta auto;<br />
nella Fiera di Milano (presa a modello per Expo 2015) si continua a lavorare in nero e tramite “caporalato”;<br />
nei cantieri, anche per opere ritenute indispensabili per Expo, si lavora nell’illegalità e si continua a morire per la bassa sicurezza;<br />
nella nostra città prevale l’intolleranza e l’arroganza, altro che multiculturalità e attenzione al mondo: si può morire bastonati se si è neri e si ruba un pacco di biscotti.<br />
Qui di soldi non ce ne sono. Il Governo ha regalato Alitalia agli imprenditori e ai banchieri interessati nell’operazione Expo. Ma in parte gli è andata male e in ogni caso i finanziamenti non bastano;<br />
finora gli unici soldi che ci sono sicuramente sono quelli di mafia e ‘ndrangheta, molto interessate agli appalti di Expo e già attive nei tanti cantieri. Le mostreremo le cave in mano alla criminalità organizzata dove vengono smaltiti rifiuti, anche tossici, prodotti nei cantieri del T.A.V., della Fiera e, probabilmente, di Citylife. <br />
Hanno promesso partecipazione, trasparenza, controlli, ma di tutto questo non abbiamo traccia.<br />
 <br />
Questo e altro Le mostreremo, se vorrà accettare il nostro invito. Non possiamo offrirle hotel a cinque stelle, cene o feste di gala. Non potrà certo rivedere la città vetrina che ha conosciuto, avrà modo però di scoprire fatti che nessuno, se non noi, Le verrà mai a dire.<br />
Siamo sicuri, però, che apprezzerà l’ospitalità dei milanesi che lottano per sopravvivere ad una città sempre più Moloch e potrà conoscere l’altra Milano, cioè i luoghi che verranno cancellati per sempre dai grattacieli, le speculazioni, gli interventi di Expo; vedrà le aree e le attività agricole che saranno divorate da capannoni e infrastrutture varie; avrà modo di capire le ragioni di quei cittadini, la maggioranza, che pagheranno e saranno le vittime della Milano dell’Expo.<br />
 <br />
La aspettiamo.<br />
 <br />
COMITATO NO EXPO – Milano</p>
<p style="text-align:center;">************************************************</p>
<p style="text-align:center;">Articoli correlati</p>
<h3 style="text-align:center;"><a href="http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2008/03/31/expo-2015-contrario-il-sindaco-di-cassinetta-evento-privo-di-senso-nellera-di-internet-devastera-il-territorio/">Intervista</a></h3>
<h3 style="text-align:center;"><a href="http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2008/09/10/ma-mi-faccia-il-piacere/">Lettera aperta a Formigoni</a></h3>
]]></content:encoded>
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