<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>sculture &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/sculture/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sculture"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 10:48:42 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[ANTEPRIMA "3 Sguardi Africani"]]></title>
<link>http://muoversionlus.wordpress.com/?p=75</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 12:40:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>posto12</dc:creator>
<guid>http://muoversionlus.wordpress.com/?p=75</guid>
<description><![CDATA[Le opere dell’artista africano George Lilanga saranno esposte a Parma, insieme a 39 fotografie di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le opere dell’artista africano <strong><a href="http://georgelilanga.com/">George Lilanga</a></strong> saranno esposte a Parma, insieme a 39 fotografie di <strong><a href="http://www.simonecasetta.it/mac/it/home.asp">Simone Casetta</a></strong>, nell’ambito della mostra “<strong>3 sguardi africani</strong>”, in programma a <strong><a href="http://sede.provincia.parma.it/home/default.asp">Palazzo Giordani</a>, in Viale Martiri della Libertà 15 </strong>(<a href="http://maps.google.it/maps?f=d&#38;saddr=parma&#38;daddr=stradone+martiri+della+libert%C3%A0+15&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;mra=ls&#38;sll=44.798769,10.329423&#38;sspn=0.015439,0.028024&#38;ie=UTF8&#38;ll=44.799987,10.334916&#38;spn=0.015439,0.028024&#38;z=15">come arrivare</a>)<strong>, </strong>antica residenza liberty ora sede degli uffici della Provincia di Parma<strong>, dal 15 settembre al 9 ottobre</strong>; l’evento di inaugurazione, aperto a tutti, si terrà <strong>giovedi 18 settembre, orario da definire.</strong></p>
<p><strong>3 Sguardi Africani</strong> è una mostra d'arte contemporanea, ma è anche un gesto di solidarietà, uno sguardo dall'Africa e sull'Africa, dunque d'intesa, che tutti possono scambiarsi per costruire un mondo migliore.</p>
<p>Gli sguardi africani sono reciproci: c'è chi osserva e chi viene guardato; una complicità dello sguardo in cui è coinvolto, Simone Casetta, invitato a raccontare la sua Africa, soprattutto quella dove l'Associazione Muoversi (non Commuoversi) ha sostenuto in modo attivo progetti di cooperazione internazionale.</p>
<p>I suoi sguardi si intrecciano con quelli di Georges Lilanga artista africano contemporaneo. Lilanga è un artista di successo internazionale, presente con le sue opere anche alla Biennale di Venezia, scelto per la forza della sua inconfondibile cifra stilistica con cui sa trasmettere l'amore per la sua terra. E' stato selezionato, perché nato in Tanzania dove anche il <a href="http://www.cefa.bo.it/">CEFA</a> è una realtà conosciuta e amata per l'impegno di promozione sociale.</p>
<p>In questa tappa parmigiana Simone Casetta e George Lilanga si guardano e le loro opere guardano noi.</p>
<p><strong><a href="http://www.simonecasetta.it/mac/it/home.asp">SIMONE CASETTA</a></strong> - Le fotografie a colori scattate da Simone Casetta in Tanzania ci dicono di donne e di uomini al lavoro. Da anni impegnato a raccontare la gente che vive le contraddizioni dei Paesi più poveri del mondo, Casetta documenta la realtà di Njombe, capoluogo dell'omonima regione della Tanzania, collocata in gran parte sui monti del Kipengere, a 2.000 metri sul livello del mare. Qui Muoversi (non Commuoversi) ed i volontari <a href="http://www.cefa.bo.it/">CEFA</a> hanno attivato un allevamento di vacche e un caseificio: insegnano a mungere il latte, a pastorizzarlo e a lavorarlo. Severità di mani nere, che si muovono con ritmo ed eleganza nell'impasto bianco; allegria di sorrisi candidi al sapore di latte, pascoli e stalle, biciclette e mercati. Nella regione africana colpita dalla Aids e dalla diffusione scriteriata del latte in polvere, promossa da alcune multinazionali nonostante i divieti dell'Organizzazione Mondale della Sanità, Casetta coglie la speranza di auto-sviluppo portata dal CEFA.</p>
<p><a href="http://muoversionlus.files.wordpress.com/2008/08/imgp0080_sito3.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-91" style="border:0 none;margin:1px;" src="http://muoversionlus.wordpress.com/files/2008/08/imgp0080_sito3.gif?w=246" alt="" width="197" height="240" /></a><strong><a href="http://georgelilanga.com/">GEORGE LILANGA</a></strong> - Anche le sei sculture di George Lilanga (1934-2005), provenienti dall'Archivio Cavellini di Brescia, sono colorate e vivaci, espressione di contesti rurali e di un grande senso dell'umorismo. Intagliate nel legno e poi dipinte con tinte decise e luminose, tramandano i valori morali della vita collettiva e quelli culturali dell'arte makonde, nata negli altopiani del Mozambico. Lilanga imparò la scultura dallo zio Agostino Malaba e nel 1971 lo seguì a Dar es Salaam. Qui fu  tra i più giovani frequentatori del centro d'arte Nyumba ya Sanaa e scoprì la pittura dei Tingatinga. A partire dagli anni Ottanta e fino alla morte ha esposto le sue opere nei musei di tutto il mondo, dal Pompidou di Parigi al Guggenheim di Bilbao, da Tokyo a Shanghai,  da Ginevra a Washington.</p>
<p>Nel suo lavoro artistico traduce in immagini contemporanee le antiche "Ujamaa",  sculture che simboleggiano la coesione e la solidarietà umana. Le sue forme tridimensionali rivisitano un mondo immaginario e mitico, popolato da spiriti buoni e cattivi detti "shetani", che rappresentano le qualità e i difetti umani, ma anche le feste del villaggio, i conflitti sociali, i benefici della terra o le catastrofi della natura.</p>
<p>L'arte è ciò che permise a Lilanga di trasformare gioie, speranze, sofferenze e angosce in un gesto creativo e fecondo per tutto il suo popolo. Come le fotografie per Simone Casetta e il lavoro per i pastori di Njombe. Il talento è dato a uno per la vita di molti.</p>
<p>La mostra si colloca all'interno della ormai consolidata rassegna "<a href="http://eventi.parma.it/page.asp?IDCategoria=28&#38;IDSezione=939&#38;ID=45579">Arte a Palazzo Giordani</a>" e la sua realizzazione è stata possibile grazie al patrocinio della Provincia di Parma e alla collaborazione dell'Assessorato alle Relazioni Internazionali e Cooperazione Decentrata.</p>
<p><strong>Per informazioni, visite guidate e gruppi:</strong> <span style="text-decoration:underline;">muoversi punto pr at gmail punto com</span> oppure 334.74.83.097</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le migliori creazioni artistiche con la sabbia]]></title>
<link>http://webvillage.wordpress.com/?p=1351</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 13:48:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco</dc:creator>
<guid>http://webvillage.wordpress.com/?p=1351</guid>
<description><![CDATA[Molti si trovano già in vacanza spaparanzati beatamente al sole mentre altri sono costretti a riman]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Molti si trovano già in vacanza spaparanzati beatamente al sole mentre altri sono costretti a rimanere in città per vari motivi, allora perchè non fingere un attimo di essere sulla spiaggia?<br />
Ecco una gallerie delle migliori creazioni artistiche create con la sabbia.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://webvillage.files.wordpress.com/2008/07/kingsand4.jpg"><img class="size-medium wp-image-1369 aligncenter" src="http://webvillage.wordpress.com/files/2008/07/kingsand4.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" />[gallery]<br />
</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Les rochers sculptés de Rothéneuf]]></title>
<link>http://premierspas.wordpress.com/?p=97</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 16:12:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>aurelcuisine</dc:creator>
<guid>http://premierspas.wordpress.com/?p=97</guid>
<description><![CDATA[Les rochers sculptés de Rothéneuf se situent à 5 kilomètres de Saint-Malo intra-muros. Des perso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Les rochers sculptés de Rothéneuf se situent à 5 kilomètres de Saint-Malo intra-muros. Des personnages étranges, des gargouilles médiévales et des êtres fantasmagoriques donnent vie à la roche surplombant la mer !</p>
<p><a href="http://premierspas.files.wordpress.com/2008/07/dsc02916.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-98" src="http://premierspas.wordpress.com/files/2008/07/dsc02916.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>L'Abbé Adolphe Fouré, sourd et muet suite à une attaque cérébrale sculptera dans la roche ces quelques 300 personnages.</p>
<p><a href="http://premierspas.files.wordpress.com/2008/07/dsc02919.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-100" src="http://premierspas.wordpress.com/files/2008/07/dsc02919.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://premierspas.files.wordpress.com/2008/07/dsc02920.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-101" src="http://premierspas.wordpress.com/files/2008/07/dsc02920.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>Prenant pour base l’histoire de la famille des Rothéneuf, contrebandiers et pirates de père en fils aux XVIème et VXIIème siècles, il entame alors une œuvre monumentale, directement sur les rochers, véritable fresque sculptée de plein air.</p>
<p><a href="http://premierspas.files.wordpress.com/2008/07/dsc02921.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-102" src="http://premierspas.wordpress.com/files/2008/07/dsc02921.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://premierspas.files.wordpress.com/2008/07/dsc02922.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-103" src="http://premierspas.wordpress.com/files/2008/07/dsc02922.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://premierspas.files.wordpress.com/2008/07/dsc02918.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-99" src="http://premierspas.wordpress.com/files/2008/07/dsc02918.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Provincia di Sondrio - settimanale   (sabato 14 giugno 2008)]]></title>
<link>http://lucasalvadalena.wordpress.com/?p=366</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 09:50:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Salvadalena</dc:creator>
<guid>http://lucasalvadalena.wordpress.com/?p=366</guid>
<description><![CDATA[ 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"> <a href="http://lucasalvadalena.files.wordpress.com/2008/06/la-provincia-blog.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-367 aligncenter" src="http://lucasalvadalena.wordpress.com/files/2008/06/la-provincia-blog.jpg" alt="" width="400" height="238" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Centro Valle (sabato 14 giugno 2008)]]></title>
<link>http://lucasalvadalena.wordpress.com/?p=364</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 09:42:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Salvadalena</dc:creator>
<guid>http://lucasalvadalena.wordpress.com/?p=364</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://lucasalvadalena.files.wordpress.com/2008/06/centro-valle-maggio-08-blog.jpg"><img class="size-full wp-image-365 aligncenter" src="http://lucasalvadalena.wordpress.com/files/2008/06/centro-valle-maggio-08-blog.jpg" alt="" width="400" height="165" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Voce della Valchiavenna (maggio 2008)]]></title>
<link>http://lucasalvadalena.wordpress.com/?p=362</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 09:36:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Salvadalena</dc:creator>
<guid>http://lucasalvadalena.wordpress.com/?p=362</guid>
<description><![CDATA[
 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://lucasalvadalena.files.wordpress.com/2008/06/la-voce-mag-08.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-363" src="http://lucasalvadalena.wordpress.com/files/2008/06/la-voce-mag-08.jpg" alt="" width="400" height="315" /></a></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VAOL.IT giornale on-line Valtellina e Valchiavenna (maggio 08)]]></title>
<link>http://lucasalvadalena.wordpress.com/?p=361</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 09:25:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Salvadalena</dc:creator>
<guid>http://lucasalvadalena.wordpress.com/?p=361</guid>
<description><![CDATA[Sondrio, mostra di sculture e quadri di Luca Salvadalena
Da mercoledì 28 maggio a venerdì 20 giugn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1>Sondrio, mostra di sculture e quadri di Luca Salvadalena</h1>
<h2>Da mercoledì 28 maggio a venerdì 20 giugno</h2>
<p>Mostra di sculture e quadri di Luca Salvadalena presso la Banca FIDEURAM in via Lavizzari 29 sita nel centro storico di Sondrio da mercoledì 28 maggio a venerdì 20 giugno, <strong>orari d'ufficio: 8,30 - 13  --  14 - 17</strong>  (giorni di chiusura: sabato<strong> </strong>e domenica).</p>
<div>L'ambiente é situato nell'atrio della Banca ed è visitabile tranquillamente da tutti<strong>. </strong></div>
<div>Tutto il suo percorso artistico è sul suo blog http://lucasalvadalena.wordpress.com/ dove potrete lasciare un vostro commento.</div>
<hr />
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'albero sulla collina]]></title>
<link>http://paroledisilicio.wordpress.com/?p=408</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 14:48:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pedro</dc:creator>
<guid>http://paroledisilicio.wordpress.com/?p=408</guid>
<description><![CDATA[La mia ultima creazione artistica è in vendita su ebay.
Un estratto della recensione (di A. Degani)]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La mia ultima creazione artistica è in vendita su <a href="http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&#38;item=150259903240&#38;ssPageName=ADME:B:EF:IT:1123">ebay</a>.</p>
<blockquote><p>Un estratto della recensione (di A. Degani):</p>
<p><span style="font-size:large;color:#000000;"><span>Ritorna con il suo ultimo lavoro, Stefano Pedretti, grande promessa della nuova arte italiana. </span><br /></span><span style="font-size:large;color:#000000;"><span> Col suo carattere vario e sfaccettato, semplifica le forme alla loro più cruda essenza, spogliandole d'ogni vana esteriorità.</span><br /></span><span style="font-size:large;color:#000000;"><span> Le sue opere prendono vita in una prospettiva onirica lasciando intendere il loro vero significato interiore. </span><br /></span><span style="font-size:large;color:#000000;"><span>Figura complessa dalle forme essenziali questa nuova opera è destinata ad un posto di rilievo tra le sue composizioni [...]</span><br /></span><span style="font-size:large;color:#000000;"><span> Il concetto stesso dell'espressione, in un confronto tra natura e anima popolare, emerge qui in molteplici forme; l'armonia è povera ma più che apparentemente reale, ispirata a criteri di modernità ed impoverimento soggettivo.</span><br /></span><span style="font-size:large;color:#000000;"><span> E' l'albero dunque, che sovrasta una collina, col suo irresistibile impulso di proiettare quei valori di autonomia e di libertà che prevale, creando quel capolavoro di freddo realismo poetico.</span></p>
<p></span><span style="font-size:large;color:#000000;"><span>Il senso incipiente della libertà della natura si contrappone mirabilmente con la diffusa posizione dell'umanità a supportare quel meccanismo di autodistruzione che, nel corso di questi secoli, si è lentamente assimilato, passando nell'anima stessa del popolo. [...]</span></p>
<p></span><span style="font-size:large;color:#000000;"><span>Quest'albero ormai scarno ma con ancora un ostinata perseveranza a lottare emerge nettamente nelle sue forme più grandiose; è proprio questo che conferisce l'autenticità dell'emozione poetica [...] e proprio grazie alle nette doti artistiche di S.Pedretti che possiamo cogliere il vero significato del fallimento della società moderna, schiava del gusto estetico e indifferente alla grande importanza delle sfumature del sentimento. </span></span><span style="color:#000000;"></p>
<p></span><span style="font-size:large;color:#000000;"><br /></span></p>
<div style="text-align:center;">
<p><span style="font-size:large;color:#000000;">Struttura in rame.</span><span style="font-size:large;color:#000000;"><br />
</span><span style="font-size:large;color:#000000;">mm 45 altezza</span><span style="font-size:large;color:#000000;"><br />
</span><span style="font-size:large;color:#000000;">mm 55 larghezza</span><span style="font-size:large;color:#000000;"><br />
</span><span style="font-size:large;color:#000000;">mm 2,5 profondità</span><span style="font-size:large;color:#000000;"><br />
</span></div>
</blockquote>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[buddhisti a BINGLINGSI]]></title>
<link>http://manumagic.wordpress.com/?p=185</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 15:30:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>gastronauta</dc:creator>
<guid>http://manumagic.wordpress.com/?p=185</guid>
<description><![CDATA[Le grotte di BingLingSi sono famosissime in quanto meta di pellegrinaggio dei praticatori della filo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<address>Le grotte di BingLingSi sono famosissime in quanto meta di pellegrinaggio dei praticatori della filosofia buddhista; il loro nome significa "Tempio dello Spirito Lucente" e sono state scavate addirittura 1600 anni fa, isolate dalle acque del bacino di Liujiaxia, che si staglia sul percorso del Fiume Giallo. Ci si può arrivare facilmente con la barca ma bisogna sciegliere il momento giusto perchè la riuscita della visita dipende dal livello dell'acqua, visto che sono scavate nella roccia in una gola alta 60mt, dove lo spettacolo che si apre è un intreccio di 183 grotte e 149 nicchie in parte affrescate e contornate di statue di terracotta che ancora sono in un ottimo stato di conservazione.</address>
<address><a href="http://manumagic.files.wordpress.com/2008/06/2225756154_bd8a3d19dc1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-187" style="vertical-align:text-top;" src="http://manumagic.wordpress.com/files/2008/06/2225756154_bd8a3d19dc1.jpg?w=300" alt="" width="225" height="199" /></a><a href="http://manumagic.files.wordpress.com/2008/06/49462293_57f38683a8.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-188" style="vertical-align:text-top;" src="http://manumagic.wordpress.com/files/2008/06/49462293_57f38683a8.jpg?w=225" alt="" width="220" height="199" /></a></address>
<address>Si dice che gli artisti si siano appesi con delle corde per poter incidere la roccia e riprodurre un'innumerevole quantità di Bhudda e Bodhisattva in varie posizioni, e siccome la maggior parte del lavoro fù prodotto durante la dinastia <a href="http://italian.cri.cn/241/2007/09/18/66@91371.htm">Tang e Song</a>, lo spettacolo si chiude con un tempio che protegge un buddha sdraiato e lo spettacolo è veramente impressionante e fuori dal mondo, le parole non riescono più ad uscire dalla bocca, soprattutto quando si incontra la statua del Buddha Maitreya, che è alto 27 metri e lascia senza fiato perchè davanti ad uno spettacolo simile non si può far altro che godere del silenzio e dell'atmosfera che suscita, mentre si scorre sul camminamento di legno che segue la curvatura della montagna, sospeso sull'acqua: pace assoluta.  </address>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mostra personale]]></title>
<link>http://danielapolitelli.wordpress.com/?p=32</link>
<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 21:03:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>danielapolitelli</dc:creator>
<guid>http://danielapolitelli.wordpress.com/?p=32</guid>
<description><![CDATA[Daniela Politelli presenta i suoi ultimi lavori nella mostra che si inaugura 
il 6 giugno 2008 alle ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;"><span style="color:#333399;"><strong><span style="font-family:Arial;">Daniela Politelli</span></strong><span style="font-family:Arial;"><strong> </strong>presenta i suoi ultimi lavori nella mostra che si inaugura </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;"><span style="color:#333399;"><span style="font-family:Arial;">il 6 giugno 2008 alle ore 19,00</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;"><span style="color:#333399;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">presso gli spazi di </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong><a title="Politelli - Pescatore" href="http://www.magazzinipescatore.it/mostre_arte_contemporanea_benevento.html" target="_blank"><span><span style="font-family:Arial;">Pescatore</span></span></a></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;"><span style="color:#333399;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">architettura&#38;design </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span style="color:#333399;">Via S. Pasquale, 36, Benevento</span></span><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">L’artista si propone di portare alla luce un interrogativo sulla economia della “spesa” globale, usando una giusta ironia; rappresenta oggetti e strumenti di uso, oramai quotidiani, riproducendo carrelli , cestelli e forme da super-mercato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">La sua ricerca si confronta con diversi materiali, mentre per </span><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">i suoi “disegni</span><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">“ usa supporti di</span><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;"> grafica digitale. In essi la domanda che si pone sul consumo delle immagini pubblicitarie dei prodotti, viene stimolato da ri-tratti di forme di prodotti non riconducibili ad un’etichetta ,ma semplicemente all’unicità della ”forma“.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">Nel lavoro dell’artista è “il disegno” l’elemento fondamentale, che diventa proiezione mentale di uno scenario: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;"><em><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">“un segno che si materializza non più sulla carta ma nello spazio… ”</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">con cime di nylon che seguono un percorso, reinventando oggetti .</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">La corda di nylon, che virtualizza la matita e il foglio, è l’elemento primo di rappresentazione; diventa elemento di sfida nei lavori che la vedono intrecciarsi in fitti nodi, dando forma ad immagini che richiamano ad una riflessione sulla complessità dell’individuo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;"><strong><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">La possibilità di porsi delle domande è lo scopo che mette insieme la materia, la manualità meditativa e la forma. </span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Evolution" at Max Lang]]></title>
<link>http://nyartpress.wordpress.com/?p=19</link>
<pubDate>Tue, 13 May 2008 17:42:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Johann Braunstein</dc:creator>
<guid>http://nyartpress.wordpress.com/?p=19</guid>
<description><![CDATA[
B-
&#8220;Evolution&#8221; at Max Lang
May 8 - June 7, 2008
Intriguing and vague. 
This is a group ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nyartpress.files.wordpress.com/2008/05/isaacs.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-20" src="http://nyartpress.wordpress.com/files/2008/05/isaacs.jpg" alt="" width="225" height="341" /></a></p>
<h1>B-</h1>
<p><a href="http://www.maxlanggallery.com/">"Evolution" at Max Lang</a><br />
May 8 - June 7, 2008</p>
<p>Intriguing and vague. <!--more--></p>
<p>This is a group show that calls itself a "biology and the body in contemporary sculptural practices." Since that can mean just about any blasted thing, one knows what level of rigor and focus one is in for.</p>
<p>You have your obligatory witty items, such as in John Isaacs' <em>Further uses of the dead for the living</em> (2008), above, a huge slab of wax dressed to look gory; or trompe l'oeil bronze vegetation by Tony Matelli.  The price of the presentation is too bookish and limp in its concerns and examinations.  The press release is full of wandering questions like, "how does a piece of art to enter one's life?"  The curator purports to "examine questions" later on "address" them to.  Good for him.  Yawn.</p>
<p>There are intriguing pieces on display. Ms Dieker creates of sort of monstrous muppet with flesh-toned pieces of discarded clothing and fabric. Go, I encourage. But as a group show, the rationale is too inchoate and tenuous. In today's world with so many narratives, group shows are hard to pull, and impossible when the "curator", one Marc Wellman, that's Dr Wellman to you, is so vague and uncritical in his purpose.</p>
<p>Still, the artists are not really to blame. Go, and send back thoughts.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://hysperia.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 10:40:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>hysperia</dc:creator>
<guid>http://hysperia.wordpress.com/?p=29</guid>
<description><![CDATA[
Pillar of Shame
Hong Kong
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://hysperia.files.wordpress.com/2008/05/pillar-of-shame.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-28" src="http://hysperia.wordpress.com/files/2008/05/pillar-of-shame.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://www.aidoh.dk/art_and_events/pos/ukposshort.htm" target="_self">Pillar of Shame</a></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://www.thecolororange.net/uk/" target="_self">Hong Kong</a></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calvino e Melotti: il “sottile” dialogo #02]]></title>
<link>http://serenatriacca.wordpress.com/?p=497</link>
<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 15:59:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Serena</dc:creator>
<guid>http://serenatriacca.wordpress.com/?p=497</guid>
<description><![CDATA[Continuo l&#8217;argomento del precedente post che mi ha a dir poco appassionata, anche se penso di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Continuo l'argomento del <a href="http://serenatriacca.wordpress.com/2008/04/17/calvino-e-melotti-il-sottile-dialogo" target="_blank">precedente post</a> che mi ha a dir poco appassionata, anche se penso di essere riuscita a tediare non pochi lettori con i miei voli pindarici :-D</p>
<p>Tramite una ricerca - mitico <a href="http://www.google.it" target="_blank">Google</a>! - sono riuscita a trovare qualche immagine delle opere di <strong>Fausto Melotti</strong> che si vedono rappresentate sulle copertine dei libri <strong>Oscar Mondadori</strong> afferenti alla collana <strong>Opere di Italo Calvino</strong>. Di alcune purtroppo non sono riuscita a reperire il titolo. Se qualcuno lo conoscesse (trovandolo in internet o avendo il libro a casa), può gentilmente condividere?</p>
<p style="text-align:center;"><em>Se una notte d'inverno un viaggiatore - La fabbrica delle idee</em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://serenatriacca.files.wordpress.com/2008/04/libro_seunanottedinvernounviaggiatore1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-498" src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2008/04/libro_seunanottedinvernounviaggiatore1.jpg" alt="" width="179" height="300" /></a> <a href="http://serenatriacca.files.wordpress.com/2008/04/libro_seunanottedinvernounviaggiatore_scultura.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-499" src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2008/04/libro_seunanottedinvernounviaggiatore_scultura.jpg" alt="" width="106" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>Il barone rampante - ?</em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://serenatriacca.files.wordpress.com/2008/04/libro_ilbaronerampante.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-507" src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2008/04/libro_ilbaronerampante.jpg" alt="" width="174" height="300" /></a> <a href="http://serenatriacca.files.wordpress.com/2008/04/libro_ilbaronerampante_scultura.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-508" src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2008/04/libro_ilbaronerampante_scultura.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>Le Cosmicomiche - Scultura G</em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://serenatriacca.files.wordpress.com/2008/04/libro_lecosmicomiche.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-500" src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2008/04/libro_lecosmicomiche.jpg" alt="" width="179" height="300" /></a> <a href="http://serenatriacca.files.wordpress.com/2008/04/libro_lecosmicomiche_scultura.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-501" src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2008/04/libro_lecosmicomiche_scultura.jpg" alt="" width="136" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>Il cavaliere inesistente - I sette savi (un elemento)<br />
</em></p>
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://serenatriacca.files.wordpress.com/2008/04/libro_ilcavaliereinesistente.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-502" src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2008/04/libro_ilcavaliereinesistente.jpg" alt="" width="176" height="300" /></a> <a href="http://serenatriacca.files.wordpress.com/2008/04/libro_ilcavaliereinesistente_scultura_isettesavi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-509" src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2008/04/libro_ilcavaliereinesistente_scultura_isettesavi.jpg" alt="" width="181" height="300" /></a></em></p>
<p style="text-align:center;"><em>Perchè leggere i classici - ?</em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://serenatriacca.files.wordpress.com/2008/04/libro_percheleggereiclassici.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-503" src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2008/04/libro_percheleggereiclassici.jpg" alt="" width="181" height="300" /></a> <a href="http://serenatriacca.files.wordpress.com/2008/04/libro_percheleggereiclassici_scultura.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-504" src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2008/04/libro_percheleggereiclassici_scultura.jpg" alt="" width="231" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>La speculazione edilizia - Città</em></p>
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://serenatriacca.files.wordpress.com/2008/04/libro_laspeculazioneedilizia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-505" src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2008/04/libro_laspeculazioneedilizia.jpg" alt="" width="179" height="300" /></a> <a href="http://serenatriacca.files.wordpress.com/2008/04/libro_laspeculazioneedilizia_scultura_citta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-506" src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2008/04/libro_laspeculazioneedilizia_scultura_citta.jpg" alt="" width="164" height="300" /></a></em></p>
<p>La maggior parte delle immagini della sculture sono state tratte dal sito <a href="http://www.scultura-italiana.com/" target="_blank">Scultura italiana</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sculture di lana]]></title>
<link>http://isilenti.wordpress.com/?p=443</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 19:21:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Charles Huxley</dc:creator>
<guid>http://isilenti.wordpress.com/?p=443</guid>
<description><![CDATA[
Stumble ci regala ancora una delizia&#8230; clicca sull&#8217;immagine per vederne altre
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://completeall.com/Art-and-Design/Creativity-from-Wool.html" target="_blank"><img src="http://isilenti.files.wordpress.com/2008/04/20.jpg" alt="" width="284" height="330" /></a></p>
<p>Stumble ci regala ancora una delizia... clicca sull'immagine per vederne altre</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calvino e Melotti: il "sottile" dialogo #01]]></title>
<link>http://serenatriacca.wordpress.com/?p=491</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 11:30:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Serena</dc:creator>
<guid>http://serenatriacca.wordpress.com/?p=491</guid>
<description><![CDATA[In questi giorno sono immersa nella lettura de Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorno sono immersa nella lettura de <em>Il castello dei destini incrociati</em> di<strong> Italo Calvino</strong>, al quale tra l'altro vorrei dedicare prossimamente un post più approfondito, se sarà nelle mie capacità e avrò l'ispirazione giusta. Ho comprato il libro la scorsa settimana con il servizio <a href="http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home.html" target="_blank">Feltrinelli</a>, che non mi delude mai quanto a celerità. Inoltre spendendo almeno 39,90 euro e pagando con carta di credito (accettata anche la PostePay!) le spese di spedizione erano gratuite e c'erano un sacco di titoli in promozione. Ora e fino al 23 aprile - per la cronaca - le spese di spedizione sono fisse a 3,90 euro con 10 punti Carta Più in omaggio... magari ci scappa un nuovo ordine, chi lo sa :-)</p>
<p>Ma torniamo a noi... mi sono soffermata a guardare la copertina di quel libro e ho notato che lo stile è molto simile a quello di un altro libro che ho sul comodino, <em>Le città invisibili </em>sempre di Calvino. Entrambi sono editi da <strong>Mondadori</strong>, collana <strong>Opere di Italo Calvino</strong>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://serenatriacca.files.wordpress.com/2008/04/libro_ilcastellodeidestiniincrociati1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-492" src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2008/04/libro_ilcastellodeidestiniincrociati1.jpg" alt="" width="173" height="300" /></a> <a href="http://serenatriacca.files.wordpress.com/2008/04/libro_lecittainvisibili2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-493" src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2008/04/libro_lecittainvisibili2.jpg" alt="" width="178" height="300" /></a></p>
<p>Leggo che le opere in copertina sono di <strong>Fausto Melotti</strong> e sono <strong>sculture</strong> (<em>La danza</em>, 1972 e <em>Le torri della città invisibile</em>, 1976). Mi hanno molto affascinato, nelle loro linee così essenziali e graziose, quasi diafane. Melotti (Rovereto 1901 - Milano 1986) inizia la sua formazione a Firenze e a Pisa, dove ammira le opere di Giotto, Botticelli, Donatello e Michelangelo, le opere architettoniche romaniche, gotiche e medievali. Il suo linguaggio scultureo - caratterizzato da elementi lineari e geometrizzanti, da cui era esclusa <em>ogni "modellazione" in favore di una assoluta purezza formale </em>- raggiunge l'apice del suo sviluppo negli anni Settanta con le <em>aeree e fragili costruzioni di fili di rame, di trasparenti retine metalliche e di garza</em>. Amante della musica, studiò da giovane l'organo e il pianoforte, riflettè sul contrappunto e l'armonia, portando tutto all'interno della sua arte, in particolar modo nelle incisioni.</p>
<p>Sembra che il processo creativo in Melotti coincida con quello dello scrittore Italo Calvino. I due erano amici e Calvino scrisse questa dedica nel volume di <em>Le città invisibili </em>che donò allo scultore: <em>"A Fausto Melotti le "città sottili" e tutte le altre di questo libro che è anche suo. Con grande amicizia, Italo Calvino - dicembre 1972".</em></p>
<blockquote><p>Che per visitare lo studio di Melotti occorra passare per una botola salendo e scendendo una scaletta da sottomarino, è un dato di fatto da non trascurarsi… perché ogni itinerario conoscitivo non può che iniziarsi con una scoscesa dislocazione verticale…</p></blockquote>
<blockquote><p>I segni vanno comunque tenuti alti: senza nessuna prosopopea, con la leggerezza, l’attenzione, l’industriosa ostinazione dei palafitticoli. Era verso il regno delle palafitte che il viaggiatore ­ e non da ieri ­ muoveva i suoi trampoli: solo habitat possibile per i secoli immediatamente prossimi. Apprendere da Melotti che l’infinito s’avvolge su se stesso a spirale autorizza d’altronde a una certa confidenza con lo spazio e col tempo.</p></blockquote>
<p>Tratto da I. CALVINO, <em>I segni alti (per Fausto Melotti)</em>, (1971), in I. C., <em>Saggi II</em>, Meridiani, Mondadori, 1995, p.1970-71</p>
<blockquote><p>C'è stato un momento in cui dopo aver conosciuto lo scultore Fausto Melotti, uno dei primi astrattisti italiani, che solo nella vecchiaia è stato scoperto e valutato secondo il suo merito, mi veniva da scrivere città sottili come le sue sculture: città su trampoli, città a ragnatela.</p></blockquote>
<p>Tratto da I. CALVINO, Intervento su <em>L’Espresso</em>, 5 novembre 1972, ora in M. BARENGHI,  <em>Le città invisibili</em>, in I. C., <em>Romanzi e racconti II</em>, Meridiani,  Mondadori, 1992, p.1358-63</p>
<p>_______________________________</p>
<p>Mostre</p>
<p><em><a href="http://www.acquavellagalleries.com/main/exhibitions.cfm">"Fausto Melotti"</a></em><br />
Acquavella Galleries, New York<br />
16 aprile / 30 giugno 2008</p>
<p><em><a href="http://www.iicnewyork.esteri.it/IIC_NewYork/">"I viaggi di Fausto Melotti"</a></em><br />
Istituto Italiano di Cultura, New York<br />
13 / 30 maggio 2008</p>
<p><a href="http://serenatriacca.files.wordpress.com/2008/04/tressants-sophronia-bathroom.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-494" src="http://serenatriacca.wordpress.com/files/2008/04/tressants-sophronia-bathroom.jpg" alt="" width="300" height="225" align="left" /></a>Per rimanere un pò <a href="http://www.moncecchi.it/?p=64" target="_blank">in tema di design e curiosità</a>, nell'isola di <strong>Minorca</strong>, a <strong>Ciutadella</strong>, è presente un hotel i cui interni sono basati sulle descrizioni del libro <em>Le città invisibili;</em> concepito dall'architetto Fernando Pons e dalla designer Chiara Fabiani, l'<a href="http://www.tressants.com/" target="_blank">Hotel Tressants</a> è attualmente <a href="http://www.lesmuriers.com/menorca-sale/tressants-hotel-for-sale-ciutadella.php" target="_blank">in vendita</a>. Nella reception le candele sul muro sono disposte in modo da formare la costellazione dell'Acquario; c'è una finestra di vetro sul pavimento da cui si può vedere una piscina illuminata. L'hotel dispone di otto camere, ognuna ha il nome di una delle città del libro: <em>Maurilia, Zenobia, Zemrude, Baucis, Eudoxia, Sophronia, Valdrada...</em> ognuna decorata e arredata con dettagli particolari. Un vero incanto. E un invito alla lettura del libro di Calvino, qualora non lo conosceste.<em> </em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sculture sott'acqua]]></title>
<link>http://mediterraneapassione.wordpress.com/?p=60</link>
<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 17:15:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>mediterraneapassione</dc:creator>
<guid>http://mediterraneapassione.wordpress.com/?p=60</guid>
<description><![CDATA[
Underwatersculpture gallery è un progetto, lanciato nel maggio del 2006, dallo scultore e istrutto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/IzMP4MJmfQE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/IzMP4MJmfQE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Underwatersculpture gallery è un progetto, lanciato nel maggio del 2006, dallo scultore e istruttore subacqueo guyanese Jason Taylor.<br />
E’ un’impresa artistica unica, realizzata nell’isola di Grenada, nel sud dei Craibi, circondata dall’Oceano Atlantico. L’iniziativa, in continua evoluzione, ha lo scopo di celebrare la cultura caraibica e reinventare e proteggere una zona coralligena, decimata dalle recenti tempeste tropicali.<br />
Le statue, realizzate in calcestruzzo e acciaio ed assicurate al substrato oceanico, generano un reef artificiale. Le loro strutture forniscono una base per la colonizzazione di coralli, alghe e spugne, così come riparo e protezione per tanti altri organismi.<br />
<a href="http://www.underwatersculpture.com">http://www.underwatersculpture.com</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VAL NASONA (Veneto) – Gli “scaculass”]]></title>
<link>http://achedes.wordpress.com/?p=24</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 16:55:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>achedes</dc:creator>
<guid>http://achedes.wordpress.com/?p=24</guid>
<description><![CDATA[Cacolette è una ridente cittadina della Val Nasona nota per le produzioni dell’artigianato locale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;line-height:150%;font-family:Verdana;color:#000099;">Cacolette è una ridente cittadina della Val Nasona nota per le produzioni dell’artigianato locale, piccole statuette (la loro grandezza in effetti non supera mai le dimensioni di un pugno) raffiguranti animali del posto come la volpe, la mucca, la cornacchia, ecc. Oppure scene di vita locale come il taglio del fieno, la raccolta delle mele o altro ancora e perfino piccoli presepi che meravigliano per la loro accuratezza e che fanno bella mostra di sé nei mercatini di tutta la valle.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;line-height:150%;font-family:Verdana;color:#000099;">La tradizione di queste sculture è molto antica e viene affidata ad artigiani specialistici che si tramandano il mestiere di padre in figlio e che vengono chiamati "scaculass", cioè scaccolatori, dato che queste miniature vengono da loro costruite con arte e pazienza utilizzando unicamente le caccole del naso.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;line-height:150%;font-family:Verdana;color:#000099;"><a title="fingernoseeye.jpg" href="http://achedes.wordpress.com/files/2008/03/fingernoseeye.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a title="fingernoseeye.jpg" href="http://achedes.wordpress.com/files/2008/03/fingernoseeye.jpg"><img src="http://achedes.wordpress.com/files/2008/03/fingernoseeye.thumbnail.jpg" alt="fingernoseeye.jpg" width="195" height="295" /></a></div>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;line-height:150%;font-family:Verdana;color:#000099;">Gli "scaculass" sono l'orgoglio di tutti i valligiani al punto che da queste parti soffiarsi il naso è considerato uno spreco ed è allora preferibile tenersi le narici intasate per fornire la materia prima agli artisti: quando ce n'è abbastanza, si sente risuonare per la vallata il tipico richiamo "<em>Uelà uelà el scaculass! Vè cà, vè cà o scaculass</em>"; a questo richiamo, uno degli artigiani parte dal borgo, arriva da chi l'ha chiamato e dopo averlo ringraziato con la tipica frase "<em>Sun chi, sun chi me scaculass</em>" inizia a scaccolarlo con minuziosa attenzione e delicatezza. Anche quando è il paesano a recarsi nella bottega dello scaculass, vengono dette le medesime parole, in un cerimoniale che si ripete uguale da secoli.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;line-height:150%;font-family:Verdana;color:#000099;">Pur essendo gli unici al mondo a vantare una simile tradizione e pur essendo molto orgogliosi della loro arte, gli "scaculass" non ne sono gelosi e quando visiterete il paese, non mancate di entrare in una delle loro botteghe: sia che l'artigiano stia lavorando alla composizione delle sue opere, sia che stia procacciandosi la materia prima dal proprio o altrui naso, vi saluterà con un sorriso e vi tenderà la mano per una stretta (che vi raccomandiamo di accettare, se volete tenervelo amico).</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;line-height:150%;font-family:Verdana;color:#000099;">Potrete così vedere da vicino la sua bottega, egli vi mostrerà i suoi lavori già completati, secchi e quelli ancora teneri, in fase di lavorazione; alla fine, se vi accorgete di essergli entrati in simpatia, potrete chiedergli di darvi una piccola scaccolatina e se non vi eravate sbagliati egli si accomoderà su uno sgaabello davanti a lui e procederà alla fatidica operazione tenendovi nel contempo compagnia raccontandovi storie del posto.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:6pt;text-align:justify;line-height:150%;font-family:Verdana;color:#000099;">A dire il vero, gli "scaculass" trovano le caccole dei forestieri piuttosto scarse per quantità e alquanto difficili da lavorare, ciononostante farà il suo lavoro con la consueta cura e passione perché questi artisti sono, prima di tutto, uomini di buon cuore.</p>
<p><em><span style="color:#800000;">immagine da: http://www.marriedgamer.com/2008/01/24/things-more-fun-then-undertow/ </span></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Castelmazzo (Veneto) - Gli scultori di roccia]]></title>
<link>http://achedes.wordpress.com/?p=8</link>
<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 04:37:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>achedes</dc:creator>
<guid>http://achedes.wordpress.com/?p=8</guid>
<description><![CDATA[Camminando per i monti attorno a Castelmazzo, è facile incontrare grosse rocce rozzamente scolpite ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color:#0000ff;">Camminando per i monti attorno a Castelmazzo, è facile incontrare grosse rocce rozzamente scolpite raffiguranti volti o corpi umani in varie posizioni, dai nomi quali "la Vergine di Castelmazzo", "il Nasone di Castelmazzo", "il Soldato di Castelmazzo", "la Gigetta di Castelmazzo", "il Gigante di Castelmazzo", "il Gobbo di Castelmazzo" e via dicendo.</span></div>
<p align="justify"><span style="color:#0000ff;">Al turista frettoloso queste appaiono il più delle volte come scherzi della natura, fenomeni dovuti ad erosione, frane o altri eventi fortuiti.</span></p>
<p align="justify"><span style="color:#0000ff;">In realtà si tratta di vere e proprie sculture, create con pazienza dai montanari locali; è questa infatti una vecchia tradizione per la quale gli innamorati delusi, coloro che hanno subito dei torti o comunque, chi ha motivo di rancore -a torto o a ragione- con qualcun altro, fa un ritratto di questo nella roccia viva.</span></p>
<p align="justify"><a title="donna silenziosa" href="http://achedes.wordpress.com/files/2008/03/silent-woman-sculpture.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a title="donna silenziosa" href="http://achedes.wordpress.com/files/2008/03/silent-woman-sculpture.jpg"><img src="http://achedes.wordpress.com/files/2008/03/silent-woman-sculpture.jpg" alt="donna silenziosa" width="152" height="227" /></a></div>
<p align="justify"><span style="color:#0000ff;">La cosa più singolare di questa tradizione è lo strumento usato dai montanari nel compimento dell'opera: la propria testa, battuta ripetutamente e con costanza e perizia contro la roccia fino a darvi una certa forma.</span></p>
<p align="justify"><span style="color:#0000ff;">Se vi fermate a parlare con qualcuno dei vecchi del paese che sono stati scultori di rocce -riconoscibili dalle profonde cicatrici sulla fronte- tutti vi confermeranno che la creazione di una di queste opere arreca sollievo -soprattutto quando l'opera è conclusa- e che comunque da' all'artista altre cose a cui pensare oltre alle miserie della vita quotidiana anche se, per usare le parole di uno di loro "La roba più dificile, ostia, è meterci la firma!".</span></p>
<p align="justify"><span style="color:#ff0000;"><em>immagine dal sito: http://www.sungubala.com/</em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La statua di Talani prodotta nella fonderia Il Cesello di Campi Bisenzio]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/?p=338</link>
<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 19:05:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
<guid>http://campibisenzio.wordpress.com/?p=338</guid>
<description><![CDATA[Questa notizia mi riempie di orgoglio, perchè la cultura nelle sue varie espressioni trova luogo an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questa notizia mi riempie di orgoglio, perchè la cultura nelle sue varie espressioni trova luogo anche a Campi Bisenzio. E' notizia di questi ultimi giorni infatti che il maestro <b>Talani</b> aprirà una mostra antologica nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio a Firenze senza precedenti, con <b>55 dipinti</b> provenienti da collezioni pubbliche e private, dall'Italia, due dagli USA e uno dal Giappone.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://campibisenzio.wordpress.com/files/2008/03/talani.jpg" alt="talani.jpg" /></div>
<p>Una mostra che giunge al culmine di una carriera straordinaria che nell’arco di un trentennio ha posto Talani tra i protagonisti dell’arte internazionale; dal giovanile ciclo di affreschi di fine anni ‘70 per la Chiesa di San Vincenzo (Livorno), suo paese natale, alle mostre americane ed europee degli anni ‘80 e ‘90, alle grandi esperienze pubbliche di Napoli, Arezzo, Fiesole, Milano, Bologna, Palermo degli anni 2000. Fino al noto e ammiratissimo affresco della Stazione di Firenze Santa Maria Novella, “Partenze”, con cui ha saputo richiamare l’attenzione mondiale sull’attualità artistica di quella città.<br />
Anche Campi Bisenzio entra come protagonista indiretto di questo avvenimento perchè la grande scultura in bronzo di Talani che verrà esposta a sorpresa in Piazza della Signoria a Firenze è stata fusa dalla fonderia <b><a href="http://www.ilcesello.com/home.htm" target="_blank">IL CESELLO</a> dei fratelli Franco e Fabrizio Cipriani</b> che ha la sua sede a Campi Bisenzio e che si può definire come una vera e propria “<b>bottega artigiana</b>” per la cura e la dedizione per il proprio lavoro, il ritocco sapiente delle cere, la fusione con il metodo classico a cera persa, la finissima cesellatura eseguita manualmente con lime e ceselli che mettono in risalto ed in rilievo ogni più piccolo particolare, richiedono abilità e senso artistico tramandato, come avveniva nelle botteghe del rinascimento fiorentino, di padre in figlio, di generazione in generazione.<br />
<a href="http://www.artelabonline.com/articoli/view_article.php?id=1247" target="_blank"> “Rosa dei Venti”</a>, questo è il titolo scelto, sarà quindi anche scultura, campo in cui per la prima volta vedremo l’artista cimentarsi con un bronzo alto 3 metri collocato sotto la Loggia degli Uffizi per tutto il periodo dell’esposizione, proprio in mezzo al colonnato prospiciente l’Arno, con evidente rimando all’immaginario costante di Giampaolo Talani, all’universo simbolico cui non ha mai cessato di attingere e che lo ha reso sempre più celebre: il mare.<br />
Curatore: Laura Farina - Allestimento: Paolo Nocentini, Giacomo Bioli Pini - Catalogo:<br />
<a href="http://www.depaoli.eu/">De Paoli Edizioni d’Arte</a>, a cura di Elisa Gradi ISBN: 978-88-902007-3-1<b> </b><span class="highlight">- Info: </span><a href="http://www.eventipagliai.com/">Eventi Pagliai</a> - Tel. (+39) 055 7378736 - <a href="http://www.talani.it/">Sito web di Giampaolo Talani</a><br />
<b> La mostra, s'inaugurerà il 7 marzo 2008 alle 17,30 e resterà aperta fino al 27 aprile 2008 con orario 10,30-18,30 e ingresso gratuito.</b></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le civiltà patrimonio dell'umanità di Anna Maria Guarnieri]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/?p=308</link>
<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 20:01:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
<guid>http://campibisenzio.wordpress.com/?p=308</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; questo il titolo della mostra allestita a Firenze presso il Palazzo Cerretani in piazza del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E' questo il titolo della mostra allestita a <b>Firenze presso il Palazzo Cerretani in piazza dell'Unità</b>. Una <b>mostra di oltre venti pitto-sculture che evidenziano il patrimonio culturale del pianeta</b>, raccontata da <b>Anna Maria Guarnieri</b>, di Campi Bisenzio, una maestra del simbolismo moderno che da anni porta avanti con le sue opere la <b>tematica delle civiltà</b>.</p>
<p><img src="http://campibisenzio.wordpress.com/files/2008/02/annamaria2guarnieri.jpg" alt="annamaria2guarnieri.jpg" align="left" /><b>Ma chi è Anna Maria Guarnieri ?</b> Nasce nel 1947 a Sesto Fiorentino. I suoi studi fanno   capo all'Istituto d'Arte, mentre le sue opere giovanili e le prime mostre   risalgono al 1970, ma già nel 1973 l'artista dimostra di aver acquisito   padronanza ed essenzialità della pennellata. Oggi  sua pittura  si   muove intorno al Simbolismo magico, condividendone in modo naturale il   manifesto e dunque, in gran parte delle sue opere, cerca di rappresentare in   una forma visibile e concreta, idee astratte come amore, odio, Dio, pietà,   ecc. Essa considera quindi qualsiasi oggetto, non in quanto tale, ma come   segno simbolico dell'idea. In particolare ama le porte e gli   ingranaggi. Così dipingendo una porta simboleggia ogni aspetto   dell’animo umano, come curiosità, segregazione, clausura, scoperta,   richiesta e misticismo. Mentre dipingendo ingranaggi richiama lo   spettatore alla fratellanza di ogni individuo, che pur nella diversità, è   parte indispensabile e unica dell’universo. In certe opere tuttavia, la   tavolozza della Guarnieri, si accende con tale intensità, che gli   accostamenti di gialli, rossi, verdi e blue, appaiono talmente provocanti, da   far intuire, a chi si pone in attenta riflessione,  che la realtà é   solo apparentemente banale, in quanto é abilmente mistificata   dall'artista,  per donare a se e al suo pubblico, un messaggio che sempre   fa meditare la mente e riscalda il cuore. <a href="http://www.pittart.com/opere-anna-maria-guarnieri.htm" target="_blank">Maggiori info sulle sue opere</a>. <b>La mostra sarà aperta al pubblico fino al 25 febbraio con orario 14.00-17.00 con ingresso gratuito.</b></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Provincia di Sondrio (19 settembre 2007)]]></title>
<link>http://lucasalvadalena.wordpress.com/?p=282</link>
<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 16:50:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Salvadalena</dc:creator>
<guid>http://lucasalvadalena.wordpress.com/?p=282</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://lucasalvadalena.wordpress.com/files/2008/02/la-provincia-19-9-07.jpg" alt="La Provincia di Sondrio (19 settembre 2007)" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[monumento alla ...]]></title>
<link>http://pc1951.wordpress.com/?p=681</link>
<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 15:16:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>pc1951</dc:creator>
<guid>http://pc1951.wordpress.com/?p=681</guid>
<description><![CDATA[in questa pagina troverete molte sculture singolari ma il più divertente mi è parso questo&#8230;
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>in <a href="http://funtasticus.com/20080205/unusual-sculptures-statues/" target="_blank">questa pagina troverete molte sculture singolari </a>ma il più divertente mi è parso questo...</p>
<p><img src="http://pc1951.wordpress.com/files/2008/02/sculptures_funtasticus.jpg" alt="sculptures_funtasticus.jpg" /></p>
<p>via <a href="http://funtasticus.com/20080205/unusual-sculptures-statues/" target="_blank">funtasticus</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Centro Valle (23 aprile 2005)]]></title>
<link>http://lucasalvadalena.wordpress.com/?p=227</link>
<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 14:14:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Salvadalena</dc:creator>
<guid>http://lucasalvadalena.wordpress.com/?p=227</guid>
<description><![CDATA[
Mostra personale alla Cà Rossa presso il Parco botanico del Paradiso, dal 16 aprile a fine maggio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://lucasalvadalena.wordpress.com/files/2008/02/centro-valle-sab-23-apr-05.jpg" alt="Centro Valle (23 aprile 2005)" /></p>
<p>Mostra personale alla Cà Rossa presso il Parco botanico del Paradiso, dal 16 aprile a fine maggio 2005.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rivista Concreta (dicembre 2006)]]></title>
<link>http://lucasalvadalena.wordpress.com/?p=273</link>
<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 14:04:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Salvadalena</dc:creator>
<guid>http://lucasalvadalena.wordpress.com/?p=273</guid>
<description><![CDATA[ 
  

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://lucasalvadalena.wordpress.com/files/2008/02/concreta-dic-06.jpg" alt="concreta-dic-06.jpg" /> </p>
<p align="center">  </p>
<p align="center"><img src="http://lucasalvadalena.wordpress.com/files/2008/02/concreta-dic-06-1.jpg" alt="Rivista Concreta (dicembre 2006)" /></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
