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	<title>tedeschi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/tedeschi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "tedeschi"</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 08:23:49 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[28/9: ricordo di padre Eligio Bortolotti]]></title>
<link>http://sestosguardo.wordpress.com/?p=852</link>
<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 13:45:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>aLe</dc:creator>
<guid>http://sestosguardo.fr.wordpress.com/2008/09/27/ricordo-di-padre-eligio-bortolotti/</guid>
<description><![CDATA[Cari amici di SestoSguardo, ieri abbiamo parlato della protesta degli insegnanti della scuola Bortol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:2px solid black;" src="http://img522.imageshack.us/img522/5313/chiesadiquercetozk0.jpg" alt="" width="288" height="201" />Cari amici di SestoSguardo, ieri abbiamo parlato della <a title="protesta contro decreto gelmini" href="http://sestosguardo.wordpress.com/2008/09/26/gli-insegnanti-di-sesto-fiorentino-protestano-contro-il-decreto-gelmini/" target="_blank">protesta degli insegnanti</a> della <strong>scuola Bortolotti</strong>. Quanti di voi conoscono <strong>la storia dell'uomo a cui è stato intitolato</strong><strong> questo istituto</strong>?</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;">Domani, <strong>domenica 28 settembre, la <a title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_e_San_Jacopo_a_Querceto" target="_blank">Chiesa di S. Maria e  S. Jacopo di Querceto</a> dedicherà la Santa Messa</strong> <strong>delle 10.00 proprio al ricordo di Padre Bortolotti</strong>. <strong>Alle 11.00</strong>, dopo la messa, <strong>verrà inaugurato un bassorilievo dedicato a lui e verrà offerto un piccolo rinfresco ai presenti.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Eligio Bortolotti</strong> <strong>nacque il 28 ottobre 1912 a Por </strong><strong>nel comune di Pieve di Bono</strong>. Il 1 agosto <strong>1937 </strong>fu consacrato sacerdote e in ottobre <strong>fu mandato nella comunità dei Padri Giuseppini di Sesto Fiorentino</strong>. L'anno successivo <strong>fu incaricato come parroco a Querceto</strong>, dove infuse da subito il suo spirito giovanile ed innovatore.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nell'estate del 1944</strong>, sul finire della Seconda Guerra Mondiale,  l'esercito<img class="alignright" style="border:2px solid black;" src="http://www.geocities.com/frangy.geo/eligio1.jpg" alt="" width="205" height="317" /> tedesco stabilì le sue prime linee vicino alla chiesa di Querceto. Padre Eligio, che <strong>conosceva bene il tedesco, si prodigava per difendere i sestesi e molti furono i suoi provvidenziali interventi</strong>.  Alla fine di agosto i tedeschi ordinarono agli abitanti della zona attorno alla chiesa di evacuare e di lasciare aperte le case e Padre Bortolotti offrì loro rifugio. Anche quando ci fu l'occasione di fuggire padre Eligio disse "Se andate via tutti vado anch'io, ma finche rimane anche una sola persona a Querceto, io rimango qui". <strong>Il 3 settembre</strong>, dopo una notte di pioggia incessante, <strong>parlò con i soldati tedeschi che sostavano in permanenza vicino alla chiesa offrendo loro riparo e invitandoli ad arrendersi</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il 4 settembre due soldati tedeschi</strong> lo scortarono alla sede del Comando, dove fu<strong> interrogato e torturato</strong>. <strong>Nella mattina del 5 settembre</strong> i tedeschi costrinsero due deportati a scavare una fossa vicino al torrente. <strong>Verso le ore 11, allontanati tutti i civili della zona, i tedeschi presero padre Eligio, lo condussero alla fossa</strong>, forse gli bendarono gli occhi con un cencio che poi fu trovato lì vicino, quindi <strong>lo uccisero: sei colpi al petto e due alla testa</strong>. Gettatolo nella fossa e ricoperto con poca terra, se ne tornarono al loro accampamento e fecero baldoria. <strong>In quella stessa sera due sottufficiali tedeschi dissero</strong> ad un giovane di un paese vicino: <strong>"Oggi, ore 11, avere ucciso Pastore. Grande spia. Incitare tedeschi alla rivolta. Quando morire baciare il Crocefisso."</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Per informazioni più dettagliate vi rimando allo <strong>scritto di frate Angelico Boschetto</strong>,  da cui ho tratto questa storia, che trovate sulla pagina <strong>"<a title="martirio eligio bortolotti" href="http://www.geocities.com/frangy.geo/eligio.htm" target="_blank">Martirio di Padre Eligio Bortolotti</a>"</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ad Agropoli per la prima volta due navi da crociera]]></title>
<link>http://agropoli.wordpress.com/?p=884</link>
<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 15:45:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>feliciano1979</dc:creator>
<guid>http://agropolilive.com/2008/09/25/ad-agropoli-per-la-prima-volta-due-navi-da-crociera/</guid>
<description><![CDATA[Sbarcati oltre 600 turisti inglesi e tedeschi. Il Sindaco Alfieri: «Un test superato positivamente.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em class="verdana medio">Sbarcati oltre 600 turisti inglesi e tedeschi. Il Sindaco Alfieri: «Un test superato positivamente. Agropoli al centro del turismo croceristico. </em></p>
<p><span class="verdana medio"> </p>
<p><span style="font-family:Verdana;"><br />
</span>Sono stati i passeggeri della “Island Sky” i primi a sbarcare, questa mattina giovedì 25 settembre alle ore 8.10, nel porto di Agropoli ai quali è stata riservata una calorosa accoglienza. Un evento storico per la città di Agropoli che per la prima volta ha registrato il contemporaneo approdo di due navi da crociera, la “C. Columbus” e la “Island Sky” dirette rispettivamente in Sicilia e ad Ischia, con a bordo complessivamente 600 turisti inglesi e tedeschi che hanno potuto visitare ed apprezzare per una mattinata le bellezze del territorio.</p>
<p>Una prova importante - che ha visto impegnate in grande sinergia il Comune di Agropoli e la Capitaneria di Porto - sia dal punto di vista organizzativo e logistico sia per l’accoglienza, per vagliare le potenzialità dell’area portuale agropolese, la più importante a sud della provincia di Salerno, nell’ottica dell’inserimento nel circuito internazionale del turismo da crociera. Ad attendere i turisti il Sindaco di Agropoli Franco Alfieri, il Vicesindaco e Assessore al turismo Mauro Inverso, l’Assessore al porto Franco Scognamiglio, il Comandante della Capitaneria di Porto T.V. Alberto Mandrillo.</p>
<p>Le due navi sono attraccate in rada intorno alle 7.00 e i viaggiatori, con l’ausilio di tender, sono stati trasportati a terra dove hanno potuto scegliere di raggiungere l’area archeologica di Paestum con bus navetta o di visitare il centro storico e il castello medievale di Agropoli. Prima di partire si sono intrattenuti nel mercatino di prodotti tipici predisposto nell’area portuale.</p>
<p>«L’arrivo delle due navi – commenta il Sindaco Franco Alfieri - ha rappresentato per noi un banco di prova fondamentale per capire le potenzialità del nostro porto nell’ottica dell’inserimento nelle rotte del turismo da crociera. Credo che sia stato un test superato positivamente e che ci stimola ulteriormente a lavorare in tale ottica. Un risultato raggiunto grazie all’importante sinergia e collaborazione con la Capitaneria di Porto diretta dal Comandante Alberto Mandrillo. Un ringraziamento è dovuto alla Società Meridionale Trasporti Cantalamessa e all’Agenzia Marittima Della Corte».</p>
<p>«Sono soddisfatto dei risultati dell’evento – afferma il Vicesindaco e Assessore al Turismo Mauro Inverso – Abbiamo ottenuto il plauso ed i complimenti da parte dei responsabili delle due navi. I circa 600 turisti hanno trovato un’accoglienza calorosa e cordiale ed hanno potuto apprezzare le bellezze del nostro territorio oltre ad aver degustato i prodotti tipici cilentani. Possiamo affermare, quindi, che il porto di Agropoli può candidarsi, per il futuro, come approdo per le navi da crociera e per un turismo di qualità. E’ stata evidenziata, inoltre, l’importanza di integrare le risorse di Agropoli e il suo porto con l’area archeologica di Paestum e delle tante altre realtà turistiche cilentane».<br />
 </p>
<p class="verdana medio gray"><strong>Link: <a class="verdana medio blue" href="http://www.comune.agropoli.sa.it/" target="_blank">http://www.comune.agropoli.sa.it</a></strong></p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'asilo indiano, ovvero come fare soldi senza fare nulla]]></title>
<link>http://indonapoletano.wordpress.com/?p=1262</link>
<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 12:49:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nello</dc:creator>
<guid>http://indonapoletano.fr.wordpress.com/2008/09/11/lasilo-indiano-ovvero-come-fare-soldi-senza-fare-nulla/</guid>
<description><![CDATA[A Delhi piove. Ma fa molto caldo, facendo schizzare il tasso di umidità a vertici assurdi. Oggi son]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A Delhi piove. Ma fa molto caldo, facendo schizzare il tasso di umidità a vertici assurdi. Oggi sono andato fuori due volte, per accompagnare Anna Chiara ai baby group. Una di quelle riunioni di bambini e tate a casa di qualcuno, nelle quali le tate indiane si lamentano dei datori di lavoro e i bambini giocano. Già, perché non hanno voluto prendere Anna Chiara a scuola. Ha 19 mesi, dicono sia piccola. Due scuole la potevano prendere, <a href="http://www.themagicyears.com/" target="_blank">una indiana</a> nei pressi di casa e <a href="http://www.dsnd.de/en/e_index.html" target="_blank">quella tedesca.</a></p>
<p>Tutta fiera, mia moglie mi ha portato a quella vicino casa. Gliela aveva consigliata un'amica italiana che ne era entusiasta. Ci ha accolto la direttrice dietro appuntamento. Ma per entrare, è stato come arrivare al cuore di <a href="http://www.knox.army.mil/" target="_blank">Fort Knox</a>. Due cancelli chiusi a chiave, a distanza di 50 metri l'uno dall'altro e un solo omino che aveva la chiave. Bene, penso, visto che siamo in zona sismica, se succede un bel terremoto i bambini per scappare devono contare su questo ominide che non è in grado, normalmente, di cercare la chiave giusta nel suo mazzo.</p>
<p>Detto questo, che già non poneva bene a favore della scuola, abbiamo incontrato la direttrice, tutta fiera del metodo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montessori" target="_blank">Montessori </a>che utilizzano. Ha cominciato ad illustrarci i benefici e i pregi della sua struttura. Bene. Passi per la questione dei cancelli, io al metodo ci tengo. Chiedo: sono qualificati gli insegnanti? Certo!, mi dice, ma poi ci siete sempre voi a supportarli. Quando tornano a casa i bambini? dico io. No, a scuola. Cosa? Si, perché, mi dice lei, noi chiediamo ai genitori di stare con i bambini di quell'età durante l'orario scolastico.</p>
<p>Scusi, non ho capito bene. Io pago, cerco una scuola per mia figlia che vuole evadere di casa mente io me la terrei stretta a me ma non posso farlo perché sia io che mia moglie lavoriamo, e dobbiamo poi venire due volte a settimana (solo per due giorni li prende la scuola, per tre ore) a guardare la bambina nella vostra scuola e a supportare gli insegnanti? Ma c'avete le pigne nel cervello? Ma che, davero davero davero?</p>
<p>Sa, mi fa lei, a quell'età i bambini non sono autosufficienti. E grazie al .... (stavo per essere volgare), per questo che li si mandano a scuola, altrimenti resterebbero a casa con mamma e papà. A parte poi che mia figlia si rolla da sola le canne (eufemismo per dire che è molto indipendente, autoritaria, decisa... insomma, degna figlia di un indonapoletano poco degno), ma perché dovrei pagare per un lavoro che poi farei io? e dove poi? in una gabbia senza uscita, in un'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alcatraz" target="_blank">Alcatraz </a>per bambini.</p>
<p>Ma noi qui, ha detto al direttrice, abbiamo anche il giardino. Peccato che al posto della sabbia che di solito si usa, i bambini giochino nella terra, che non mi pare una cosa molto igienica, oltre al fatto che anziché bere dalle bottiglie di acqua confezionate, bevono acqua depurata. Un momento. A casa mia abbiamo il depuratore, come in ogni casa in India visto che l'acqua non è molto buona da bere. Il minimo che ti capita dopo che l'hai bevuta, è che resti seduto così tanto tempo sul vaso, che il comune ti fa pagare una tassa per intasamento delle fogne. Per questo, come tutti i cristiani (non in senso religioso, ma nell'accezione di 'persone') che vivono in India e che se lo possono permettere, indiani compresi,. beviamo esclusivamente acqua imbottigliata. Che poi magari alla fonte sarà inquinata, ma il fatto che stia in una bottiglia di plastica ti da una certa sicurezza, almeno psicologica.</p>
<p>Abbandonata la scuola indiana, passiamo alla tedesca. Non c'è che dire, bella pulita. Peccato che c'è una lista d'attesa per la quale Anna Chiara sara' accettata a scuola quando si sarà laureata. E comunque, anche qui, la cosa dura solo due volte a settimana.</p>
<p>E allora, meglio i baby group. Due-tre volte a settimana nelle case private incontra gli altri bambini e gioca per un paio di ora. Fa merenda e si diverte. Alla faccia di Alcatraz e del metodo Montessori all'indiana.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La fabbrica della memoria]]></title>
<link>http://bonsaitv.wordpress.com/?p=539</link>
<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 08:00:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>nadirbonsai</dc:creator>
<guid>http://blog.bonsai.tv/2008/09/11/la-fabbrica-della-memoria/</guid>
<description><![CDATA[
La giornata di oggi, 11 settembre, può essere considerata una moderna giornata della memoria. Doma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/yTOVlK6If1M'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/yTOVlK6If1M&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">La giornata di oggi, 11 settembre, può essere considerata una moderna giornata della memoria. Domani esce <a href="http://www.cinema.it/post/6520/la-fabbrica-dei-tedeschi" target="_blank">“La Fabbrica dei Tedeschi”</a>, film di Mimmo Calopresti sulla strage avvenuta alla <a href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/incendio-acciaieria/seconda-vittima/seconda-vittima.html" target="_blank">ThyssenKrupp</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ci sembrava giusto segnalarlo oggi. Giorno in cui, probabilmente, molti parleranno a sproposito di storia.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[29° Tappa: San Guida - Monsummano]]></title>
<link>http://bicinitalia.wordpress.com/?p=251</link>
<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 17:32:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>cicloviandante luca</dc:creator>
<guid>http://bicinitalia.fr.wordpress.com/2008/09/03/29%c2%b0-tappa-san-guida-monsummano/</guid>
<description><![CDATA[
&#8220;Non svegliate il tedesco che dorme!!!&#8221;, gridano le maestre ai bambini che vocianti e s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bicinitalia.files.wordpress.com/2008/09/copia-di-p10502011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-253" src="http://bicinitalia.wordpress.com/files/2008/09/copia-di-p10502011.jpg?w=300" alt="" width="260" height="140" /></a></p>
<p>"Non svegliate il tedesco che dorme!!!", gridano le maestre ai bambini che vocianti e sprezzanti del pericolo cui stanno andando incontro minano il riposo del nostro Guerriero, approdato per la pausa pranzo in un parco dimenticato da tutti nei pressi di Capannoli. Meno che dai bambini ansiosi per il ritorno a scuola.</p>
<p>Ma procediamo con ordine. Il Nostro, dopo aver salutato le gentilissime suore di San Guida per l'ospitalità, è montato con la consueta disinvoltura in sella a TheGocciaVagabonding, e uno ad uno si è passato tutti i borghi sulla strada in mezzo ai colli, Bolgheri, Bibbona, Casale Marittimo e Guardistallo, in un crescendo panoramico per il quale si capisce cosa ci trovino i molteplici <em>vIp</em> che frequentano le zone. "Si comprano le ville -spiegano al cicloAscoltatoreChecco- e ci vengono un mese all'anno, giusto per le ferie, e il resto del tempo le lasciano in custodia ai contadini che lavorano i terreni tutto intorno". Lasciate le stradine di campagne il cicloSolitario gira sulla regionale 68 fino a Volterra, da dove poi seguendo la strada per Montecatini-Terme si troverà a pranzare nel parco di Capannoli, paesetto costruito intorno alla statale 439. Il parco gli sembrerà un paradiso incontaminato per tutto il tempo del pranzo. Nessun rumore, nessuno in vista, silenzio assoluto. Fino a quando, srotolato il materassino per la meritata siesta, gli occhi schiusi e il sonno che avanza, dapprima in lontananza e poi sempre più vicino, le cicloOrecchieDiChecco odono il vociare allegro dei bambini. A lui sembra un incubo, ma non si alza, resta dov'è. In un dormiveglia sempre più veglia che dormi sente le maestre che dicono ai bambini: "Ssshhhht...Non svegliate il TEDESCO che dorme! Non svegliate il tedesco!"........Il Tedesco prima o poi comunque s'ha da svegliare, e quando si rizza in piedi va dritto dalle maestre e fa: "Comunque io sono italiano, ITALIANOOOO!!!!!"</p>
<p>Il pomeriggio lo vede correre verso Pontedera (dopo l'incontro surreale con due amici emo di Ponsacco) e dirigersi verso la meta per la notte. Sulla strada, ammaliato dalla fauna locale, si avvicina a far la corte alla mucca più bella del recinto. Peccato però che non faccia caso al Toro Geloso, che accortosi della minaccia rappresentata dal bell'EroeSenzaCalzamaglia, lancia una sfuriata e a corni bassi si butta verso il Contendente. Va peggio al Toro, che, accecato dalla gelosia, non si è accorto che tra i due c'era il recinto e soprattutto le pale del recinto. Comunque tanto è bastato per far desistere il CheccoInnamorato dalla sua preda e scappare a ruote levate!</p>
<p>Arrivato in men che non si dica a CIntolese la gente del posto gli consiglia per la notte la casa del parroco di Montevettolini, dove tra l'altro si festeggia alla grande con la sagra del paese. Peccato ci siano 181 metri di scalata, che il Nostro si fa in meno di 20 minuti, per poi scoprire che..."il prete oggi non c'è"!!! Fortuna vuole che una gentilissima coppia in macchina lo guidi dritto dritto fino al parroco di Monsummano, dove finalmente finirà i 10 kg di pomodorini rubati ancora nei campi laziali e, verso le 23, crollerà sognando di tori furiosi e bambini tedeschi...</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://bicinitalia.files.wordpress.com/2008/09/db_82.jpg"><img class="size-full wp-image-261 aligncenter" src="http://bicinitalia.wordpress.com/files/2008/09/db_82.jpg" alt="" width="200" height="281" /></a></p>
<p style="text-align:right;">C.Luca</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[" 'na dissenteria di bombe"]]></title>
<link>http://baruda.wordpress.com/?p=345</link>
<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 22:10:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.fr.wordpress.com/2008/08/19/dissenteriabombe/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;estate del &#8216;43 gli eserciti spediti sulla neve di Russia, 
nella sabbia di Egitto, sb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">L'estate del '43 gli eserciti spediti sulla neve di Russia, <br />
nella sabbia di Egitto, sbandavano all'indietro.<br />
La guerra dei fascismi andava alla malora,<br />
ma una pace: lontana. "Finché non bombardano Roma",<br />
"Finché non bombardano Roma", la frase girava a bassa voce,<br />
pericoloso dirla per intero, la milizia aveva cento orecchie,<br />
qualcuna di meno ultimamente, che la guerra falliva.</p>
<p style="text-align:center;">Finché non bombardano Roma, non finisce.<br />
Strano vaccino per l'epidemia, che razza di siero antiguerra.<br />
Si era ficcato in testa per le città d'Italia<br />
bombardate a martello, prima solo di notte,<br />
poi pure a mezzogiorno, e a Roma niente. <br />
"Ce sta 'o papa, nun ponno mena' bbombe 'ncopp' o papa".<br />
A Napoli spiegavano così la malasorte,<br />
la più bersagliata dall'alto dei cieli, e Roma niente.<br />
"'O papa, ce sta 'o papa, nun le ponno fa' niente, sta San Pietro."</p>
<p style="text-align:center;">Nel luglio del '43 il cielo sopra Napoli era un campo di croci con le ali,<br />
altissime passavano e sganciavano,<br />
sopra obiettivo libero, a terra senza allarme,<br />
senza sirena in mezzo alla città.<br />
Sono più avvelenate di terrore le bombe a mezzogiorno.<br />
Di notte è già normale correre al rifugio,m dentro il buio<br />
a ripararsi, ma di giorno è peggio. "Quanno fernesce? Mai?<br />
E il caldo, 'o calore, d'o mese 'e luglio d'o '43".</p>
<p style="text-align:center;"> Mia madre teneva diciottanni, legati stretti<br />
per non farseli scippare, passava per la piazza<br />
della posta centrale dopo una delle scariche,<br />
e s'accorse che non c'erano le mosche,<br />
erano morte pure quelle per lo spostamento dell'aria.<br />
"Sui corpi scamazzati, scarognati, nun ce steva 'na mosca.<br />
Nun era manco nu bumbardamento,<br />
ma 'na dissenteria di bombe, ci cacavano 'n capa.<br />
E a Roma c'era il cinema, la guerra la sentivano per radio,<br />
la gente la sera usciva, ieva a teatro,<br />
nun le mancava niente. Tenevo diciottanni,<br />
due fratelli nascosti,<br />
i tedeschi fucilavano i guagliuni che non si presentavano".</p>
<p style="text-align:center;">"No, ma', questo è successo dopo, nel settembre,<br />
quando gli americani ancora non entravano<br />
e i tedeschi mettevano le mine in mezzo al golfo.<br />
Stavamo ricordando 'o mese 'e luglio".<br />
"Senza pute' durmi' manco 'na notte,<br />
a sirena sonava doie, tre vote,<br />
andavamo a durmi' coi panni 'ncuollo,<br />
manco le scarpe mi toglievo, pronta pe' n' ata corsa,<br />
giù per le scale, 'a sirena int'e rrecchie<br />
che m'afferrava i nervi, spìcciati, presto, curre,<br />
le posate d'argento nella borsa, la ricchezza nostra,<br />
mammà che mi sttrillava dietro: "Piglia i posti buoni".<br />
C'erano i posti buoni e quelli malamente, comm'a teatro".</p>
<p style="text-align:center;">"Finché nun bumbardano Roma, 'sta guerra fetente nun fernesce.<br />
La milizia mo' sente e fa finta 'e nun senti',<br />
o' ssape che è fernuta 'a zezzenella<br />
(lo sa che è finita la pacchia).<br />
'O fascismo per me è stato 'a guerra. Tenevo quindicianni,<br />
'a meglio età, quanno 'o fascismo s'affacciaie 'o balcone:<br />
vincere e vinceremo. Se credeva di fa' 'na guapparia,<br />
quattro mosse dietro ai tedeschi e subito vinceva.<br />
In capo a qualche giorno a Napoli sentéttemo  'a sirena,<br />
'a primma sirena d'allarme. Ancora me la sogno la sirena.<br />
Dentro ai sogni nun m'arricordo 'e bbombe, ma 'a sirena.<br />
Tenevo quindicianni all'inizio d'a guerra, 'a meglio età.<br />
'O fascismo me l'ha inguaiata fino a diciottanni.</p>
<p style="text-align:center;">Niente sapevo, niente m'importava, d'a politica,<br />
io vulevo fa' ammore, uscire colle amiche mie,<br />
ballare, andare al mare. Si m'o ffaceva fa',<br />
si ' o fascismo me faceva campa', bene per lui e bene pure a me.<br />
Invece niente, s'è arrubbat'a giuventù,<br />
ha mandato a muri' 'i meglio guagliuni pe' na guerra fetente,<br />
se ne futteva 'e me, 'e Napule, 'e l'Italia. Stava a Roma<br />
arriparato sotto 'a tonaca d'o papa,<br />
a Roma non gli succedeva niente."</p>
<p style="text-align:center;">"E com'è stato lo strillo, la voce che hai sentito<br />
all'uscita del ricovero, quel giorno?"<br />
"Sarà stato mezzogiorno, o primo pomeriggio,<br />
nun saccio di', ce stava 'o sole, da due ore<br />
schiattavamo 'e calore int'o ricovero.<br />
Sunaie 'a sirena di cessato allarme, ascèttemo all'aperto,<br />
tossivo per la polvere alzata dalle bombe,<br />
m'abbruciavano gli occhi per la luce potente dopo il buio,<br />
mezzo stordita m'arrivaie 'nu strillo: "Roma!<br />
Hanno colpito Roma! Hanno menato 'e bbombe<br />
             'ncopp' o papa".<br />
E doppo ' o strillo ne venette n'ato: "E' 'm mumento,<br />
fernesce 'a guerra, mo' fernesce 'a guerra".<br />
La gente usciva dai ricoveri scunfusa, stupetiata,<br />
e tutt'insieme dietro a quello strillo<br />
s'abbracciava, chiagneva, alzava 'e manne 'o cielo.<br />
"Fernesce 'a guerra" e : "Roma bombardata" erano 'o stesso strillo.<br />
E a me, che manco me pareva overo che puteva fini',<br />
si gelò il sangue a vedere quella festa<br />
perché Roma era stata bombardata.<br />
Noi che sapevamo che malora era,<br />
ce mettevamo a fa' chell'ammuìna?<br />
Che t'aggia di', 'a guerra è 'na carogna<br />
e 'o fascismo ci aveva incarogniti.<br />
Poi uscì la milizia e tutti quanti ce ne tornammo a casa<br />
a senti' 'a radio: Roma era stata bombardata<br />
la mattina, da 'e pparti d'a stazione, no a san Pietro.</p>
<p style="text-align:center;">E così fu che cadett' o fascismo.<br />
o' rre fece arrestare Mussolini<br />
e 'a ggente se credeva che ferneva tutte cose,<br />
'a guerra, 'a carestia, tornava il pane bianco, veneva 'a libbertà.<br />
Fuie 'na fantasia, nun era tiempo.<br />
A Napoli finì due mesi dopo, a fine settembre,<br />
'o popolo s'arrevutaie isso sulo contro i tedeschi,<br />
quattro giorni e tre nottate sane,<br />
al buio in mezzo agli spari, pieni di volontà,<br />
quattro giornate per levarsi gli schiaffi dalla faccia.<br />
Finché non se ne uscirono i tedeschi,<br />
entrarono i guagliuni americani, figli 'e napoletani d'oltremare.<br />
Cominciò quel po' di gioventù che mi avanzava.<br />
Mi so' sposata nel '46, perciò la gioventù durò tre anni.</p>
<p style="text-align:center;">E di tutto il fascismo mi rimane il peggio di quell'ora<br />
di festa per Roma bombardata.<br />
Anche se in quella polvere di luglio, ' calore, 'o sudore,<br />
non mi sono abbracciata con nessuno,<br />
è per la gente mia che mi dispiace.<br />
Allora fu normale, perciò chist'è 'o fascismo pe' mme,<br />
la fetenzia che ci ha portato a quello, di applaudire.<br />
Ti parlo de 'sti ccose addolorate pecché tu saie senti',<br />
ma nun pozzo permettere a nisciuno di voi venuti dopo<br />
di giudicare Napoli in quell'ora, <br />
pecché 'o fascismo vuie nun 'o ssapite".</p>
<p><strong>                             L'Estate del '43.   ERRI DE LUCA, "L'ospite incallito" </strong> -Einaudi Editore-</p>
[caption id="attachment_346" align="aligncenter" width="509" caption="Beirut, Libano. Quartiere sciita di Haret Hreik, dopo i bombardamenti israeliani Settembre 2006.  Foto di Valentina Perniciaro "]<a href="http://baruda.files.wordpress.com/2008/08/harethreik_utlimopiano.jpg"><img class="size-full wp-image-346" src="http://baruda.wordpress.com/files/2008/08/harethreik_utlimopiano.jpg" alt="Haret Hreik_Beirut_settembre 2006" width="509" height="350" /></a>[/caption]
[caption id="attachment_347" align="aligncenter" width="510" caption="Napoli, passeggiando nei vicoli del centro. Foto di Valentina Perniciaro"]<a href="http://baruda.wordpress.com/files/2008/08/napoli06_libbberta.jpg"><img class="size-full wp-image-347" src="http://baruda.wordpress.com/files/2008/08/napoli06_libbberta.jpg" alt="Napoli, primavera 2006 Foto di Valentina Perniciaro" width="510" height="351" /></a>[/caption]
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Per nessun motivo"]]></title>
<link>http://baruda.wordpress.com/?p=279</link>
<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 16:04:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lui si incamminò verso la cresta della collina, lassù doveva esserci il cippo, perché lassù c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Lui si incamminò verso la cresta della collina, lassù doveva esserci il cippo, perché lassù c'era il grosso della gente, tanta e disposta come intorno a una grande disgrazia. Aveva anche la curiosità di vedere il cippo, l'aveva già sentito nominare un cippo, ma non sapeva immaginarsene la forma. Arrivò e lo vide, era una specie di enorme paracarro, piantato proprio sul bordo della strada e con sopra dei segni neri  che non erano i chilometri e il nome del paese più vicino ma i nomi dei morti e la data della battaglia. Ettore sapeva che quei morti erano seppelliti altrove, eppure sentiva come se i loro cadaveri fossero  murati in quella specie di paracarro  e così fissava il cippo con grande speciale attenzione. E tremò, lì, di colpo, come se gli si fosse parato davanti un pericolo di morte così preciso ed avanzato che il terrore era già agonia e come sotto i piedi si sentisse aprirsi la terra della collina, pronta per il suo cadavere. <br />
Mentre gli stava passando un po', una voce cominciò a parlar forte dall'alto della collina, era l'esponente del Comitato di Liberazione che faceva il discorso.<br />
<em>Va bene che io non credo mai niente di quello che dicono questi uomini qui in queste circostanze qui, ma non voglio nemmeno correre il rischio di ascoltarlo. C'è un solo discorso che voglio ascoltare, e questo discorso me lo faccio io, c'è solo una lezione che voglio tenere a mente, e mi odio se penso che l'avevo già imparata bene e poi col tempo me la sono dimenticata. Non finire sottoterra. Per nessun motivo.<br />
Non finire sottoterra. Né in galera.</em></p>
<h2><strong>tratto da  "La Paga del sabato" di Beppe Fenoglio</strong></h2>
<pre><a href="http://baruda.files.wordpress.com/2008/08/dsc_0337.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-280" src="http://baruda.wordpress.com/files/2008/08/dsc_0337.jpg" alt="" width="509" height="341" /></a><a href="http://baruda.files.wordpress.com/2008/08/dsc_0154.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-281" src="http://baruda.wordpress.com/files/2008/08/dsc_0154.jpg" alt="" width="510" height="113" /></a>Foto di Valentina Perniciaro, una lapide per ricordare l'eccidio di Gessopalena, Chieti. </pre>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Tedeschi nei campi cecoslovacchi]]></title>
<link>http://ricordare.wordpress.com/?p=1157</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 13:57:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcz06</dc:creator>
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<description><![CDATA[In cui si parla dei lager in cecoslovacchia.
Leggi l&#8217;articolo:
54 - Tedeschi nei campi Cecoslo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In cui si parla dei lager in cecoslovacchia.</p>
<p>Leggi l'articolo:<br />
<a href="http://ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/54-tedeschi-nei-campi-cecoslovacchi/">54 - Tedeschi nei campi Cecoslovacchi</a></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Tedeschi nei campi Polacchi]]></title>
<link>http://ricordare.wordpress.com/?p=1154</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 13:50:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcz06</dc:creator>
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<description><![CDATA[In cui si parla del trattamento dei prigionieri tedeschi in polonia.
Leggi l&#8217;articolo:
53 - Te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In cui si parla del trattamento dei prigionieri tedeschi in polonia.</p>
<p>Leggi l'articolo:<br />
<a href="http://ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/53-tedeschi-nei-campi-polacchi/">53 - Tedeschi nei campi Polacchi</a></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Tedeschi nei campi sovietici]]></title>
<link>http://ricordare.wordpress.com/?p=1148</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 13:43:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcz06</dc:creator>
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<description><![CDATA[In cui si parla del trattamento riservato ai prigionieri tedeschi dai sovietici.
Leggi l&#8217;artic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In cui si parla del trattamento riservato ai prigionieri tedeschi dai sovietici.</p>
<p>Leggi l'articolo:<br />
<a href="http://ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/50-tedeschi-nei-campi-sovietici/">51 - Tedeschi nei campi sovietici</a></p>
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<title><![CDATA[I tedeschi nei campi Anglo-Americani]]></title>
<link>http://ricordare.wordpress.com/?p=1121</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 12:35:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcz06</dc:creator>
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<description><![CDATA[In cui si entra nel dettaglio del trattamento riservato ai tedeschi dagli Anglo-Americani.
Leggi l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In cui si entra nel dettaglio del trattamento riservato ai tedeschi dagli Anglo-Americani.</p>
<p>Leggi l'articolo:</p>
<p><a href="http://ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/50-tedeschi-nei-campi-anglo-americani/">50 - I tedeschi nei campi Anglo-Americani</a></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Come gli Alleati trattarono i prigionieri di guerra tedeschi]]></title>
<link>http://ricordare.wordpress.com/?p=1118</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 12:32:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcz06</dc:creator>
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<description><![CDATA[In cui si descrive il trattamento riservato ai prigionieri di guerra tedeschi dagli Alleati.
Leggi l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In cui si descrive il trattamento riservato ai prigionieri di guerra tedeschi dagli Alleati.</p>
<p>Leggi l'articolo:<br />
<a href="http://ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/49-come-gli-alleati-trattarono-i-prigionieri-di-guerra-tedeschi/">49 - Come gli Alleati trattarono i prigionieri di guerra tedeschi</a></p>
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<item>
<title><![CDATA[Crimini di guerra italiani, il giudice indaga]]></title>
<link>http://blocconero.wordpress.com/?p=189</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 10:37:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<guid>http://blocconero.fr.wordpress.com/2008/08/07/crimini-di-guerra-italiani-il-giudice-indaga/</guid>
<description><![CDATA[Dal Corriere della Sera del 7 agosto 2008
Crimini di guerra italiani, il giudice indaga
Le stragi di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Corriere della Sera del 7 agosto 2008</p>
<p><strong>Crimini di guerra italiani, il giudice indaga</strong><br />
Le stragi di civili durante l'occupazione dei Balcani. I retroscena dei processi insabbiati</p>
<p>A ltro che brava gente! Italiani come i tedeschi, che dal 1941 al 1943, nei Balcani e in Grecia, applicarono la regola della «testa per dente», della rappresaglia contro le popolazioni, di dieci civili fucilati per ogni italiano ucciso. In altre parole si macchiarono di gravissimi crimini di guerra, che si estinguono soltanto con la morte del reo. Ora su queste verità scomode, che emergono con sempre più forza dalle inchieste giornalistiche e soprattutto dalla ricerca storica, ha deciso di intervenire la magistratura militare. Il procuratore Antonino Intelisano, lo stesso che nel 1994 istruì il processo contro il capitano delle SS Erich Priebke, e che alla ricerca di prove trovò a Palazzo Cesi, presso la procura militare generale, il famoso «armadio della vergogna», che nascondeva circa settecento pratiche contro i nazisti autori delle stragi in Italia, ha aperto un'inchiesta, per il momento «contro ignoti», sugli eccidi che i militari italiani compirono nei territori di occupazione.</p>
<p>Come ha suggerito Franco Giustolisi in un intrigante articolo sul manifesto del 28 giugno, ci troviamo davanti a un «secondo armadio della vergogna»? Antonino Intelisano, seduto nel suo studio di procuratore presso il tribunale militare, in viale delle Milizie a Roma, prima di rispondere ci mostra il carrello con alcuni faldoni che portano il segno degli anni. «Quella dell'armadio della vergogna numero due — taglia corto — è un'invenzione giornalistica che non corrisponde alla realtà delle cose». La verità tuttavia è che il procuratore generale ha acquisito materiale di grande interesse sia di carattere giudiziario, sia presso gli archivi che di solito sono frequentati soltanto dagli storici: ministero della Difesa, presidenza del Consiglio. In particolare, dagli archivi dello Stato maggiore dell'esercito sono arrivate le conclusioni della Commissione parlamentare presieduta da Luigi Gasparotto, politico d'altri tempi che aveva avuto il figlio Leopoldo ucciso nel campo di Fossoli e aveva lavorato con grande impegno ed equilibrio, soprattutto tra il 1946 e il 1947, alla raccolta e al vaglio delle circa ottocento denunce provenienti da tutti i territori occupati dagli italiani, e quindi alla selezione dei casi in cui non si poteva fare a meno di denunciare il reato. «La commissione — scriveva Gasparotto il 30 giugno 1951 nelle note conclusive inviate al ministro della Difesa, Randolfo Pacciardi — ha tenuto nel debito conto la complessità della situazione, ma non l'ha considerata scusante».</p>
<p>Così non poteva farla franca il generale Mario Roatta, comandante della II armata in Jugoslavia, che nella tremenda circolare 3c del 1° dicembre 1942 aveva disposto di fucilare non soltanto tutte le persone trovate con le armi in pugno, ma anche coloro che imbrattavano le sue ordinanze, oppure sostavano nei pressi di opere d'arte. E aveva deciso espressamente di considerare «corresponsabili degli atti di sabotaggio le persone abitanti nelle case vicine». Le conclusioni della Commissione Gasparotto, la cui documentazione nessuno storico ha potuto finora studiare per intero, chiamavano in causa anche il generale Mario Robotti, comandante dell'XI corpo d'armata, che era riuscito a inasprire gli ordini di Roatta al punto di dire la frase che è diventata proverbiale, «qui si ammazza troppo poco», o il governatore del Montenegro, Alessandro Pirzio Biroli, che fece fucilare circa 200 ostaggi. E tutta una serie di personaggi, ufficiali o funzionari dell'amministrazione civile, che operarono soprattutto in Jugoslavia e in Grecia. In seguito a questo tipo di informazioni, spiega Intelisano, «alla fine degli anni Quaranta fu aperto presso questo ufficio un procedimento nei confronti di 33 persone accusate di concorso in uso di mezzi di guerra vietati e concorso in rappresaglie ordinate fuori dai casi consentiti dalla legge.</p>
<p>Il procedimento si concluse il 30 luglio 1951 con una sentenza del giudice istruttore militare. Questi stabilì che non si doveva procedere nei confronti di tutti gli imputati, perché non esistevano le condizioni per rispettare il principio di reciprocità fissato dall'articolo 165 del Codice penale militare di guerra». Secondo tale norma, un militare che aveva commesso reati in territori occupati poteva essere processato a patto che si garantisse un eguale trattamento verso i responsabili di reati commessi in quella nazione ai danni di italiani. Vale a dire, per esempio: noi processiamo i nostri militari colpevoli, voi jugoslavi condannate i responsabili delle uccisioni nelle foibe. L'articolo 165, continua Intelisano, è stato riformato, con l'abolizione della clausola di reciprocità, nel 2002. «Così quando, grazie a libri come Si ammazza troppo poco di Gianni Oliva e Italiani senza onore di Costantino Di Sante, o a trasmissioni televisive e articoli che denunciavano la strage di 150 civili uccisi per rappresaglia da militari italiani il 16 febbraio 1943 a Domenikon, in Tessaglia, si è imposto all'attenzione il problema del comportamento delle nostre truppe, ho deciso di aprire un'inchiesta. Per il momento "contro ignoti" perché noi magistrati, a differenza degli storici, non possiamo processare i morti».</p>
<p>Nei faldoni che il procuratore sta studiando sono elencati decine di nomi, soprattutto militari che parteciparono alle rappresaglie contrarie alle leggi internazionali di guerra. Quegli elenchi, finora di interesse puramente storico, diventeranno incandescente materia penale, appena si individuerà uno dei responsabili ancora in vita. E allora avremo un nuovo caso Priebke. Ma con un italiano nelle vesti del carnefice. L'aggravante di tutta la faccenda, ci dice lo storico Costantino Di Sante, uno dei pochi che hanno potuto consultare, seppur parzialmente, i 70 fascicoli prodotti dalla Commissione Gasparotto, è che a macchiarsi di reati non furono soltanto le camicie nere o i vertici militari politicizzati. Ma ufficiali e soldati normali. Come gli alpini dei battaglioni Ivrea e Aosta, «che rastrellarono undici villaggi in Montenegro e fucilarono venti contadini». Il famigerato prefetto del Carnaro, Temistocle Testa, racconta Di Sante, per l'eccidio di Podhum, villaggio a pochi chilometri da Fiume, «si servì di reparti normali». Dopo aver circondato il villaggio e bloccato tutte le strade di accesso, è scritto negli atti della Commissione Gasparotto, che recepì una denuncia jugoslava, il 12 luglio 1942 reparti dell'esercito italiano, coadiuvati dai carabinieri e dalle camicie nere fucilarono oltre cento uomini, catturarono tutta la rimanente parte della popolazione, circa 200 famiglie, confiscarono beni mobili e circa 2000 capi di bestiame».</p>
<p>La situazione era esasperata da una guerriglia partigiana efficace e crudele e dalle violente faide interetniche. Ma come giustificare le modalità dei rastrellamenti di Lubiana ordinati dal generale Taddeo Orlando, che nel dopoguerra avrebbe proseguito normalmente la sua carriera? La capitale della Slovenia fu circondata il 23 febbraio 1942 con reticolati di filo spinato. Dei quarantamila abitanti maschi, ne furono arrestati 2858. Circa tremila vennero catturati in un secondo rastrellamento. La chiusura dei centri abitati con reticolati venne applicata in altre 35 località. Oltre ai maschi adulti venivano deportati anche vecchi, donne e bambini. La maggior parte finiva nel campo dell'isola di Arbe, oggi Rab, in Croazia, dove morirono in 1500, soprattutto di stenti. Ogni anno una maratona attraverso il perimetro del reticolato ricorda a Lubiana il periodo dell'occupazione militare italiana.</p>
<p>Dino Messina</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Equilibrismi della memoria]]></title>
<link>http://memoriastorica.wordpress.com/?p=409</link>
<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 05:00:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>riccardomichelucci</dc:creator>
<guid>http://memoriastorica.fr.wordpress.com/2008/07/26/equilibrismi-della-memoria/</guid>
<description><![CDATA[Chiunque osservi, da oggi in poi, il municipio di San Miniato - ridente località al confine tra Pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Chiunque osservi, da oggi in poi, il municipio di San Miniato - ridente località al confine tra Pisa e Firenze - potrebbe essere assalito da qualche ragionevole dubbio storico, e magari andarsi a rivedere “La notte di San Lorenzo”, il famoso film dei fratelli Taviani. La cittadina è diventata un luogo forse unico al mondo, capace di far convivere degnamente verità e menzogna su una delle stragi della Seconda Guerra Mondiale. Da oltre mezzo secolo una lapide sulla facciata del Comune commemora il “gelido eccidio perpetrato dai tedeschi” il 22 luglio 1944. Le ultime ricerche storiche e una sentenza del Tribunale militare di La Spezia hanno però ribaltato le responsabilità della strage: a colpire il Duomo causando la morte di 55 civili non fu un bombardamento nazista, ma un colpo d’obice sparato per errore dall’artiglieria statunitense. Basandosi sul lavoro di due storici locali - Claudio Biscarini e Giuliano Lastraioli - i giudici di La Spezia hanno sentenziato “l’insussistenza di un’azione criminale condotta dai tedeschi” dimostrando invece che “a colpire a morte il Duomo fu il massiccio cannoneggiamento americano della mattina del 22 luglio 1944”. Con buona pace di quanto raccontato nel film dei Taviani, per aggiustare il tiro della memoria sarebbe bastato un convegno e una nuova lapide per sostituire quella collocata nel 1954, al decennale della strage. Invece, con l’autorizzazione del Ministero dell’Interno, è stato deciso di non rimuovere la vecchia lapide (come aveva invece stabilito qualche anno fa il Consiglio comunale cittadino) e solo tre giorni fa è stata collocata una seconda lapide che indica la responsabilità degli americani. Il testo della quale, scritto dall’ex presidente della Repubblica Scalfaro, è un vero e proprio capolavoro di “equilibrismo della memoria”. Vi si legge: “sono passati più di 60 anni dallo spaventoso eccidio del 22 luglio 1944 attribuito ai tedeschi. La ricerca storica ha accertato invece che la responsabilità di quell’eccidio è delle Forze Alleate. La verità deve essere rispettata e dichiarata sempre. È anche la verità che i tedeschi, responsabili della guerra e delle ignobili e inique rappresaglie, con la complicità dei repubblichini, proprio in questa terra avevano seminato distruzioni, tragedie e morte. È la guerra. Proprio per questo la Costituzione italiana proclama all’art. 11: l’Italia ripudia la guerra”. Come dire: a sparare furono gli americani, ma la colpa dello sparo fu dei tedeschi. (RM)</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://memoriastorica.files.wordpress.com/2008/07/sanminiato.jpg"><img class="size-medium wp-image-412 aligncenter" src="http://memoriastorica.wordpress.com/files/2008/07/sanminiato.jpg?w=300" alt="" width="300" height="262" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se cala il turismo, tratto male quelli che partono...]]></title>
<link>http://bacchettata.wordpress.com/?p=66</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 09:36:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>bacchettata</dc:creator>
<guid>http://bacchettata.fr.wordpress.com/2008/07/21/se-cala-il-turismo-tratto-male-quelli-che-partono/</guid>
<description><![CDATA[Il turismo è in calo, ma alle agenzia di viaggio non sempre interessa&#8230;
come quando tutti fann]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Il turismo è in calo, ma alle agenzia di viaggio non sempre interessa...</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">come quando tutti fanno sega a scuola e gli unici 3 che entrano in classe si beccano la sfuriata ed il 2 sul registro dei professori... mai capitato?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Bè </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">venerdì scorso a</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> Piombino marittima mi sono sentita proprio così...</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Circa alle 20.45 con più di venti persone in fila ad uno dei due sportellli attivi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">dell'agenzia Toremar del Porto di Piombino, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">impovvisamente chiude. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Per esattezza di cronaca l'impiegata a un certo punto si <em>alza</em>, <em>abbassa la tendina</em> e <em>se ne va</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Unica indicazione pervenuta: spostarsi ad una altro sportello in apertura.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Nel fare così, ovviamente, tra i nuovi arrivati ed i veterani delle fila si sono <em><strong>mischiate le</strong></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><em><strong>carte</strong></em> e chi era prossimo ad ottenere l'agognato biglietto si è trovato diverse persone davanti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Il tutto con la nave in partenza alle <strong>21.10.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Il fatto ha creato non pochi asti e dissapori tra la clientela.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><em><span style="color:#ff00ff;"><strong>Considero</strong></span> che chi ha protestato lo ha fatto nel pieno dei suoi diritti.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><em><strong><span style="color:#339966;">Considero</span></strong> anche che SE l'impiegata doveva interrompere il suo servizio, ha fatto bene,</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><em><span style="color:#ff0000;"><strong>MA PERCHE' </strong></span>non avvisare per tempo le persone in fila?</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><em><span style="color:#ff0000;"><strong>Perchè</strong> </span>aprire un altro sportello invece di sostituire la persona che se ne è andata?</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><em></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Che l'<strong>Isola</strong> d'<strong>Elba</strong> sia molto frequentata in questa stagione, sopratutto nei week end, non bisogna essere <strong><em>strateghi di marketing</em></strong> per scoprirlo...</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Io ci vado da circa trenta anni e lo ho capito benissimo... </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">...<strong><em>darò anche una dritta in più ai sapienti dell'agenzia...</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="color:#0000ff;"><strong>State attenti a tutte le ferie dei tedeschi!</strong></span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Dalla <strong>Germania</strong> la nostra isoletta è molto amata!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><em><strong>Insomma cosa ci vuole ad offrire un servizio migliore e a rispettare il cliente?</strong></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Giusto come dovere di prologo vi informo che molti degli offesi della fila, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">sono andati all'agenzia dirimpettaia e si sono imbarcati alle 21.50 con la <em>MOBYLINES</em>...</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando i tedeschi  vollero uccidere Hitler]]></title>
<link>http://ogear.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 19:28:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>ogear</dc:creator>
<guid>http://ogear.fr.wordpress.com/2008/07/16/quando-i-tedeschi-vollero-uccidere-hitler/</guid>
<description><![CDATA[Giornalista e divulgatore di lungo corso, Luciano Garibaldi dedica il suo ultimo libro Operazione Wa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Giornalista e divulgatore di lungo corso, Luciano Garibaldi dedica il suo ultimo libro Operazione Walkiria (Ares, pagg. 192, euro 13) alla resistenza antinazista in Germania: resistenza la cui azione portò al fallito attentato del 20 luglio 1944 contro Hitler, seguito da oltre settemila esecuzioni capitali.Con questo volumetto, frutto anche di passate interviste e inchieste, Garibaldi persegue essenzialmente due obbiettivi. Primo obbiettivo: dimostrare che l’opposizione a Hitler fu molto più ampia di quanto in generale si creda. Secondo obbiettivo: dimostrare che americani, inglesi e russi ignorarono per partito preso, o per insensibilità politica, o per semplice stupidità, gli appelli che dalla fronda tedesca arrivavano a loro e che, se ascoltati, avrebbero consentito d’accorciare di un anno la durata del conflitto mondiale, e di evitare almeno dieci milioni di morti.Sul primo punto do ragione a Garibaldi. Per motivi che possono essere diversi da Paese a Paese, l’antinazismo dei migliori tedeschi - con le chiese evangeliche in primo piano - è stato sottovalutato. Non potevano dargli troppo risalto i vincitori, che nell’immediato dopoguerra si affannarono a considerare il popolo tedesco un tutt’uno con il nazismo e con i suoi crimini. L’idea d’una punizione collettiva e spietata permeò la prima fase dell’occupazione. Ma anche l’Italia, vinta-vincitrice come esige il suo copione, non aveva e non ha alcuna voglia di mettere in rilievo la resistenza tedesca. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276417</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Conferenza stampa di Tedeschi]]></title>
<link>http://teramani.wordpress.com/?p=237</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 12:51:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>ch4rly1913</dc:creator>
<guid>http://teramani.fr.wordpress.com/2008/07/16/conferenza-stampa-di-tedeschi/</guid>
<description><![CDATA[Ha parlato solo a suo nome e non per altri, si è sentito di farlo in quanto si era anche esposto pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ha parlato solo a suo nome e non per altri, si è sentito di farlo in quanto si era anche esposto per il conto alla salvaguardia del Teramo.</p>
<p>Ringrazia i tifosi TUTTI che hanno dato il loro tempo e denaro per una speranza;</p>
<p>Ringrazia quei pochi imprenditori per i loro soldi,dichiarando che solo A.D.F ha stanziato la somma più grandi di 70mila€</p>
<p>La quota raggiunta è di circa 180mila e da domani mattina i tifosi che hanno versato possono andare a ritirare i soldi.</p>
<p>Ho dichiarato che ieri Polverino ha provato, per un ultima volta, a salvare la TERAMO CALCIO 1913 ma malavolta  gli ha negato questa gioia/soddisfazione  (non ha detto altro su questo,in quanto ha detto che saranno gli stessi protagonisti della vicenda a rendere pubbliche le cose)</p>
<p>Aspettiamo con ansia queste ultime ore, godiamocele perchè sono gli ultimi istanti che potremmo ancora sentirce viva la TERAMO CALCIO 1913</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Istanbul, sei vittime ]]></title>
<link>http://sitoudio.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 11:44:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>sitoudio</dc:creator>
<guid>http://sitoudio.fr.wordpress.com/2008/07/10/istanbul-sei-vittime/</guid>
<description><![CDATA[Istanbul - L&#8217;ombra del terrorismo torna sulla Turchia e torna la paura per gli &#8216;obiettiv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Istanbul - L'ombra del terrorismo torna sulla Turchia e torna la paura per gli 'obiettivi stranieri' nel mirino di Al Qaida: sei persone (tre attentatori e tre poliziotti) sono morte in una violenta sparatoria davanti al consolato americano a Istanbul tra un commando armato, che ha aperto il fuoco, e gli agenti che prestavano servizio davanti all'edificio che ospita la rappresentanza Usa. Secondo fonti della polizia, citate dalla Cnn turca, i quattro componenti del commando avrebbero avuto legami con Al Qaida. Altri media turchi hanno detto che almeno due sarebbero stati addestrati in Afghanistan. </p>
<p>In precedenza, dopo le prime, caute, indicazioni della mattinata, il capo della procura di Istanbul, Aykut Cengiz Engin, aveva detto che si trattava molto probabilmente di un'azione terroristica, messa a segno da uomini tra i 20 e i 30 anni. Un'azione che non lasciava dubbi per l'ambasciatore americano ad Ankara, Ross Wilson, secondo cui "per definizione un attacco armato contro una sede diplomatica è un attacco terroristico". </p>
<p>Intorno alle 11 di questa mattina a Istanbul (le 10 in Italia) il commando armato composto da quattro persone è giunto, a bordo di un'auto bianca secondo alcune fonti, davanti al consolato Usa nella parte europea della città. Tre uomini sono scesi dall'auto ed hanno aperto il fuoco contro il posto di polizia all'ingresso del consolato mirando agli agenti proprio in direzione dell'ufficio visti. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274881</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mallorca - paradiso non solo per i tedeschi]]></title>
<link>http://worldsitetravellers.wordpress.com/?p=128</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 12:42:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>worldsitetravellers</dc:creator>
<guid>http://worldsitetravellers.fr.wordpress.com/2008/07/08/mallorca-paradiso-non-solo-per-i-tedeschi/</guid>
<description><![CDATA[
E&#8217; inutile descrivere che è una delle piu&#8217; famose isole mediterranee - Mallorca.
E]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://worldsitetravellers.wordpress.com/files/2008/07/bm-santa.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-129" src="http://worldsitetravellers.wordpress.com/files/2008/07/bm-santa.jpg?w=288" alt="" width="288" height="288" /></a></p>
<p>E' inutile descrivere che è una delle piu' famose isole mediterranee - Mallorca.</p>
<p>E' nota soprattutto per essere visitata dai tanti tedeschi i quali che cercano la vacanza dai servizi perfetti: lusso,  bagni in un mare cristallino dalle sue bianche spiaggie...</p>
<p>La zona più visitata è la costa a sud con al suo interno, la capitale Palma de Mallorca e El Arenal. Comunque le piu' belle spiaggie le trovate nella costa a nord e a est, dove sono stata anche io per una settimana in un albergo familiare che si chiamava Playa Mar. Anche se non aveva le 4 stelle che richiedono i tedeschi, era un albergo bellino con tutto ciò che serve per passare un soggiorno tranquillo: ovviamente dipende da cosa vi aspettate dalla vacanza.</p>
<p>Io sono una persona modesta per quanto riguarda l' alloggio etc. Per me è piu' importante vedere cose nuove, interessanti e arricchirmi di esperienze, impressioni! Non sono la turista che si mette sdraiata in spiaggia a prendere il sole, va a mangiare e non le importa di niente. Come preferite invece voi a passare la vostra vacanza? ?</p>
<p>Una delle cose mai viste sono riuscita a vedere in Mallorca - CUEVAS DEL DRACH. Bastava prendere il pullman da S' Iliot (la destinazione dove ero alloggiata) per arrivare verso Porto Cristo, in direzzione Porto Colom. Ci voleva un' oretta. Cuevas del drach sono le grotte merravigliose situate a 25 m sotto la terra con il laghetto dentro dove fluitano le barche con i musicisti che suonano la musica classica (Chopin, Offenbach). Immaginate buio intorno a voi, davanti voi il laghetto tutto ilumminato e le barche suonanti che si avvicinano piano piano per mostrarvi un concerto allucinante.</p>
<p><a href="http://worldsitetravellers.wordpress.com/files/2008/07/cavesofdrach1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-131" src="http://worldsitetravellers.wordpress.com/files/2008/07/cavesofdrach1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="209" /></a></p>
<p>Io sono rimasta proprio senza parole. Mi sono trovata in un ambiente un po' misterioso, lontano dalla realta, in un assoluto paradiso, dove non c' erano solo tedeschi e i turisti di massa ma la gente che apprezza i valori diversi.</p>
<p>Veronika</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo avrai, lo avrai]]></title>
<link>http://baruda.wordpress.com/?p=187</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 18:15:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.fr.wordpress.com/2008/07/06/lo-avrai-lo-avrai/</guid>
<description><![CDATA[ 
Lo avrai,
camerata Kesselring,
il monumento che pretendi da noi italiani,
ma con che pietra si co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><span><em><strong>Lo avrai,<br />
camerata Kesselring,<br />
il monumento che pretendi da noi italiani,<br />
ma con che pietra si costruirà<br />
a deciderlo tocca a noi.</strong></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><span><em><strong>Non coi sassi affumicati<br />
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio;<br />
non colla terra dei cimiteri<br />
dove i nostri compagni giovinetti<br />
riposano in serenità;<br />
non colla neve inviolata delle montagne<br />
che per due inverni ti sfidarono;<br />
non colla primavera di queste valli<br />
che ti videro fuggire,</strong></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><span><em><strong>ma soltanto col silenzio del torturati,<br />
più duro d'ogni macigno.</strong></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><em><strong><span>Soltanto con la roccia di questo patto<br />
giurato fra uomini liberi,<br />
che volontari si adunarono<br />
per dignità e non per odio,<br />
decisi a riscattare<br />
la vergogna e il terrore del mondo.<br />
Su queste strade, se vorrai tornare,<br />
ai nostri posti ci ritroverai:<br />
morti e vivi collo stesso impegno,<br />
popolo serrato intorno al monumento<br />
che si chiama,</span><br />
<span>ora e sempre,</span></strong></em></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><em><strong></strong></em></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><em><strong><span><span>RESISTENZA</span></span></strong></em></span></p>
<div>
<p align="center"><span><em><span><span><strong>Piero Calamandrei</strong></span></span></em></span></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://baruda.files.wordpress.com/2008/07/partigiani-armati-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-188" src="http://baruda.wordpress.com/files/2008/07/partigiani-armati-2.jpg" alt="" width="352" height="244" /></a></p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oro, incenso e birra]]></title>
<link>http://negroski.wordpress.com/?p=697</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 10:07:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>negroski</dc:creator>
<guid>http://negroski.fr.wordpress.com/2008/07/01/oro-incenso-e-birra/</guid>
<description><![CDATA[Papale papale&#8230;

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://www.bicu.it/" target="_blank">Papale papale...</a></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://negroski.wordpress.com/files/2008/07/bicu-birra-artigianale-genova.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-698" src="http://negroski.wordpress.com/files/2008/07/bicu-birra-artigianale-genova.jpg" alt="" width="409" height="203" /></a></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista a Giuseppe Tedeschi sul futuro]]></title>
<link>http://teramani.wordpress.com/?p=219</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 07:21:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>teramani</dc:creator>
<guid>http://teramani.fr.wordpress.com/2008/06/28/intervista-a-giuseppe-tedeschi-sul-futuro/</guid>
<description><![CDATA[Di seguito i Link dove potrete ascoltare l&#8217;intervista a Giuseppe Tedeschi, portavoce di Malavo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito i Link dove potrete ascoltare l'intervista a Giuseppe Tedeschi, portavoce di Malavolta, sulla cessione del Teramo ALLA CITTA'!!</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span><a href="http://www.acquavivanews.it/audiointerviste/GIUGNO08/2008_"><span style="color:#993300;">http://www.acquavivanews.it/audiointerviste/GIUGNO08/2008_</span></a></span></p>
<p> </p>
<p><span><span><a href="http://www.acquavivanews.it/audiointerviste/GIUGNO08/2008_giugno_27_Radio_Lady_fm_92.7_Tedeschi.mp3"><span style="color:#993300;">giugno_27_Radio_Lady_fm_92.7_Tedeschi.mp3</span></a></span></span></p>
<p> </p>
<p><span><span>ASCOLTATELA CON ATTENZIONE E RIPRENDIAMOCI IL TERAMO!!!</span></span></p>
<p> </p>
<p> Fabrizio</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[26 giugno 1963: 'Ich bin ein berliner' di JFK - Per non dimenticare mai]]></title>
<link>http://biaraven.wordpress.com/?p=85</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 19:44:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>biaraven</dc:creator>
<guid>http://biaraven.fr.wordpress.com/2008/06/26/26-giugno-1963-ich-bin-ein-berliner-di-jfk-per-non-dimenticare-mai/</guid>
<description><![CDATA[





Accadde oggi. Di certo non sapremo mai se il discorso che John Fitzgerald Kennedy tenne il 26 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><em></em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><em></em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><em></em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><em></em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><em></em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><em></em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><em><span style="color:#000000;font-family:Georgia;">Accadde oggi.</span></em></strong><span style="color:#000000;font-family:Georgia;"> Di certo non sapremo mai se il discorso che <strong>John Fitzgerald Kennedy</strong> tenne il 26 giugno del 1963 davanti al museo di Berlino, dal lato della Germana Ovest, riuscì a penetrare nelle coscienze della gente, ma ci vollero ben altri 25 anni perché il 9 novembre del 1989, si avviasse lo sgretolamento del muro. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Georgia;"><span style="font-size:small;">Dopo la seconda guerra mondiale Berlino, capitale della Germania di Adolf Hitler, veniva suddivisa in quattro zone, tre sotto il controllo occidentale, di Usa, Gran Bretagna e Francia ed una, quella ad est e nettamente più vast,a sotto il controllo della Unione Sovietica. I lavori ufficiali per la costruzione dei 155 chilometri di muro cominciarono il 13 agosto del 1961. Il Presidente americano Kennedy arrivato a Berlino Ovest volle andare a vedere il muro, si soffermò non poco davanti a questo pezzo di freddo granito e alla fine tenne un discorso che resterà nella storia: “Tutti gli uomini, ovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino, e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso di dire che sono un berlinese”. In verità l’ultimo pezzo del discorso Kennedy volle proporlo in lingua tedesca e memorabile resta il suo “…<strong>ich bin ein berliner</strong>..”. Probabilmente servì a poco, anche perché siamo in pieno periodo della guerra fredda e trovare supporti dall’una o dall’altra parte era cosa impossibile. Forse meglio di tutti seppe esprimere il perché del muro <strong>Viktor Suvorov</strong> “l’obiettivo del muro: evitare che il popolo della Germania Socialista potesse scappare nel mondo normale”. Quella del muro resta senza dubbio alcuno una delle pagine più nere di quanto provocò la seconda guerra mondiale nella storia contemporanea. Non si tratterà comunque del primo muro e non sarà neanche l’ultimo della storia dell’umanità. </span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tedeschi in finale]]></title>
<link>http://dario20.wordpress.com/?p=17</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 06:19:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dario</dc:creator>
<guid>http://dario20.fr.wordpress.com/2008/06/26/tedeschi-in-finale/</guid>
<description><![CDATA[Hanno vinto i Tedeschi che approdano in finale per Euro 2008.
La Turchia esce comunque a testa alta.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno vinto i Tedeschi che approdano in finale per Euro 2008.</p>
<p>La Turchia esce comunque a testa alta. Fino al 90' a sperato di arrivare ai supplementari. </p>
<p>I Gol sono di Boral (Turchia) al 22°, Schweinsteiger (Germania) 26°, Klose (Germania) 79°, Senturk (Turchia) 85° e Lahm al 90° che porta i tedeschi in finale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-18" src="http://dario20.wordpress.com/files/2008/06/727423_w3.jpg" alt="il gol di lahm" width="450" height="253" /> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Barzagli, Berlusconi e le liceali]]></title>
<link>http://mononeuronico.wordpress.com/?p=252</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 21:55:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>mononeuronico</dc:creator>
<guid>http://mononeuronico.fr.wordpress.com/2008/06/19/barzagli-berlusconi-e-le-liceali/</guid>
<description><![CDATA[Europei finiti anche per Barzagli: rottura del menisco. La maledizione del centrale colpisce ancora.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>Europei finiti anche per Barzagli</strong></span>: rottura del menisco. <em>La maledizione del centrale colpisce ancora</em>. <img class="alignright size-medium wp-image-253" style="float:right;" src="http://mononeuronico.wordpress.com/files/2008/06/barzagli.jpg?w=230" alt="" width="230" height="153" />Il giocatore, passato pochi giorni fa dal palermo ai tedeschi del Wolfsburg sarà operato domani a Vienna, con lo stesso iter toccato a Cannavaro. L'articolo sta <a title="Vai all'articolo di Repubblica, nuova finestra" href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/sport/calcio/europei/barzagli-menisco/barzagli-menisco/barzagli-menisco.html" target="_blank">qui</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Berlusconi-Lega, è tensione</span></strong>. E' un giorno ad alta tensione tra la Lega e Silvio Berlusconi. Dal decreto rifiuti al Trattato europeo di Lisbona. E perfino il feeling con Umberto Bossi, che ha sempre funzionato da ammortizzatore dei malumori leghisti nei confronti del 'palazzo' e viceversa, stavolta ha faticato a raggiungere l'obiettivo. Altre info, <a title="Vai al sito dell'Ansa, nuova finestra" href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_102080357.html" target="_blank">qui</a>. A questo punto rimane solo da dire: Umbertone, prima di morire, facci un <em>altro </em>piacere: fà cadere il nano malefico!!!</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>Patto per rimanere incinte: 17 liceali ci riescono</strong></span>. Diciassette studentesse di un liceo del Massachusetts sono rimaste incinte contemporaneamente e almeno la metà di loro lo ha fatto di proposito. Sconcertante "patto segreto" delle ex vergini di Gloucester: avevano deciso di allevare assieme i loro bambini. Nessuna di loro ha più di sedici anni. Leggi altro su questa stronzata, <a title="Vai al sito dell'Ansa, nuova finestra" href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_102079402.html" target="_blank">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
